venerdì 16 settembre 2011

DAMIEN RICE - 0


Partire dal calcio per parlare di questo disco è folle,lo so.Ma il rincorrersi dei miei ricordi ed i richiami della memoria lo sono anche di più.Allora,come ogni interista presente quel giorno a San Siro,ricordo la festa per lo scudetto 2007 e il commovente omaggio a Giacinto Facchetti,una carrellata di immagini nostalgiche al suono delle note di "The Blower's daughter " di Damien Rice.Passato e presente ( Facchetti lo andavo a vedere da bambino ed in età adulta l'ho conosciuto,seppur superficialmente,per motivi di lavoro ),gioia e dolore,lacrime avvinghiate ad un sorriso triste,il cuore leggero e pesante nel contempo.E poi, quella canzone,assolutamente perfetta,con le immagini del terzino che scorrono e la voce dolente di Rice che recita "I can't take my eyes off of you ..", non posso toglierti gli occhi di dosso.La mia Inter,il mio Giacinto,mito perfetto della mia imperfetta infanzia.Partire dal calcio ed arrivare alla musica.Un filo un pò ingarbugliato lega le passioni di ogni uomo,in uno strano ordito fatto di richiami,di rimandi, talvolta incongruenti.La musica,poi,non solo per chi l'ama davvero,ma un pò per tutti, è l'arma più generosa e vigorosa del ricordo:una canzone,un disco,solo poche strofe ed un  mondo che appariva lontano e dimenticato riemerge in tutta la sua prepotenza di colori,odori,sensazioni."0" è un disco,oso un termine enogastronomico,da " meditazione ",di quelli che metti sul piatto e ti fanno volare,in punti imprecisati dello spazio e del tempo.Sospensioni,silenzi,dolcissime aperture melodiche,l'epica sussurrata dell'inadeguatezza al mondo,delicatissimi arrangiamenti d'archi e una propensione dolceamara all'accordo in minore che induce all'ascolto solitario.Sulla strada tracciata da Nick Drake,Elliott Smith,Tim e Jeff Buckley,Damien Rice da sfogo ad un'urgenza musicale che assolutizza l'intimismo ( perdonatemi la contraddizione in termini ).Le canzoni di "0" fanno bene all'anima,perchè all'anima sono indirizzate e di parti d'anima sono composte.Fragili acquarelli di misurata malinconia, figli di un'acustica mai dimessa, ma sempre sapientemente arrangiata,costruita sulla voce evocativa di Rice e sugli splendidi controcanti di Lisa Hannigan,il suo pigmalione artistico.Una musica che,se mi consente il paragone azzardato,potrebbe essere figlia delle visioni naturiste dei Sigur Ros,qualora mai decidessero di dare dimensione di canzone alle proprie composizioni.Pertanto,che siate sdraiati sul divano del vostro salotto o in viaggio in macchina o che stiate eseguendo il vostro allenamento quotidiano di running,verrete scaraventati in un etereo universo sospeso fra cielo e terra,mare e montagne,prati infini o distese di silenziosa neve.L'alba ed il tramonto,il sole o la pioggia,magari una caliginare affranto di nebbia.La dimensione di canzoni come "Cannonball","Delicate","Eskino " troverà dimora ovunque voi vogliate,è la vostra anima a decidere,grazie a quel connubio inestricabile fra le note e gli impalpabili sentieri emotivi che dal nostro cervello si diramano verso il cuore.E anche se non avrete un ricordo da abbinare a " The Blower's daughter",questa canzone saprà condurvi egualmente ad un pensiero,ad un amore,ad un dolore nascosto fra le pieghe del vostro passato.Un palpito ed un pugno di note.Così è la vita.

Blackswan, venerdì 16/09/2011

10 commenti:

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

bello!
non condivido absolutely la fede nerazzura, però bel post

Blackswan ha detto...

Grazie,Marco :)Per quanto riguarda la fede nerzzurra,purtroppo o per fortuna,c'è poco da fare .)

Massi ha detto...

Mi hai incuriosito,ci darò un ascolto

Resto In Ascolto ha detto...

'O', grande esordio. la mia canzone di Rice che preferisco, resta comunque Grey Room presente nel successivo '9': una sorta di Lover You Should have come over di Buckley revisited.
Bel post... e forza inter ...per adesso lo diciamo piano piano, speriamo le cose migliorino quest'anno.
un saluto
gianni

Blackswan ha detto...

@ Massi: Come te,tendo ad ascolti molto rock.Ma,ogni tanto,un puntata verso soundscapes più malinconici non guasta.

@Resto in ascolto : Grande esordio e molto bello anche "9".Rice l'ho visto qualche anno fa dal vivo e mi ha sinceramente emozionato.Su Buckley sfondi una porta aperta:amora infinito per tutta la famiglia.
Per quanto concerne l'Inter,testa bassa e silenzio.Magari,dopo stasera...

Massi ha detto...

@Blackswan:Anche se sò rocchettaro tendo ad essere musicalmente onnivoro:se la musica,di qualsiasi tipo,è suonata col cuore mi trova sempre dalla sua parte di qualunque genere sia

Blackswan ha detto...

@ Massi :essere onnivori di musica è una delle cose che rende la nostra vita più bella :)

Ernest ha detto...

Damien Rice favoloso l'ho conosciuto musicalmente, chiaro, quest'anno al corso di teatroterapia una musica favolosa
un saluto

contessa miseria ha detto...

Adoro Damin Rice e questa semi recensione è davvero sui generis, l'abbinamento calcistico lo capirai è tutto al maschile ma hai reso appieno le suggestioni che la musica crea...forte ;-) ciao anzi, a presto!!!

Blackswan ha detto...

@Contessa : grazie mille :) a presto.