sabato 10 dicembre 2011

TRE CANZONI D'AMORE E UNA NO


Scrivere un buona canzone d'amore è forse la cosa più difficile che esista.Non parlo di melodia, ovviamente,ma di testo.Basta ascoltare la maggior parte del campionario pop-rock nostrano ( nei confronti del quale siamo più critici perchè comprendiamo immediatamente le parole), per rendersi conto di quanto la banalità regni sovrana.Insomma, la maggior parte delle canzoni d'amore sono strutturate sul consunto binomio cuore-amore, propongono immagini che vorrebbero essere poetiche e invece scivolano spesso nel grottesco, ci impongono stucchevoli dissertazioni affettive che vivono più di rimasticato sentimentalismo che di veri palpiti romantici. Finchè il testo è in inglese, e l'inglese non è la tua lingua madre, riusciamo a sopportare anche schifezze inaudite; ma se si passa all'italiano, allora son dolori, e si rischiano carie e diabete ( mi vengono in mente un migliaio almeno di fetecchie, che tuttavia non voglio portare ad esempio per non sfregugliare la sensibilità dei fans di questo o di quell'artista ). Ma è davvero impossibile scrivere un bella canzone d'amore, una canzone che travalichi l'ovvietà della smanceria e riesca a toccarci il cuore, a emozionarci o a farci palpitare di genuino trasporto ? Difficile, ma non impossibile. Queste canzoni chiaramente esistono, anche se spesso sono relegate in circuiti di nicchia e non hanno avuto, proprio in virtù del loro linguaggio meno convenzionale, il successo che avrebbero meritato. Io ve ne propongo tre, tre canzoni italianissime che raccontano l'amore prendendo le distanze dai luoghi comuni.Se le conoscete già ,questo è un bel modo per condividerle, se invece non le avete mai ascoltate ( ma almeno per quella di De Andrè la vedo dura ), questa è l'occasione per aggiungere qualche dardo musicale al vostro arco di Cupido.

1) FABRIZIO DE ANDRE' - VERRANNO A CHIEDERTI DEL NOSTRO AMORE

Questa canzone fa parte di " Storia di un impiegato ", uno dei dischi più controversi del cantautore genovese. Il disco è strutturato come un concept album, il cui protagonista è un impiegato che sceglie la strada della violenza per combattere il sistema. Arrestato, viene chiuso in carcere, dove dovrà scontare una lunga pena.Un giorno, guardando la Tv vede un servizio in cui la sua donna, circondata dai giornalisti, viene intervistata.L'impiegato si commuove, ripensa al loro rapporto d'amore, ha paura per il futuro di lei. E le scrive queste parole...



2) MARLENE KUNTZ - NUOTANDO NELL'ARIA 

A mio avviso la più bella canzone italiana d'amore che non fa rima con cuore.Tratto da "Catartica ", esordio della band cuneese, " Nuotando nell'aria " parla di una relazione finita, della perdita, di una ferita che non riesce a rimarginarsi. 



3) LE LUCI DELLA CENTRALE ELETTRICA  - PIROMANI
Tossico e disperato, metropolitano e senza speranza,l’amore ai tempi del precariato.Il più bel disco di musica italiana degli ultimi dieci anni e una canzone che letteralmente sanguina.



E mentre quelle che avete ascoltato sono realmente canzoni d’amore, questa, nonostante il titolo, non lo è. Anzi, la parola amore è solo l’abbrivio sarcastico per una feroce invettiva contro questo bel paese che chiamiamo Italia.

4) GIORGIO CANALI – QUESTA E’ UNA CANZONE D’AMORE


Blackswan, sabato 10/12/2011

17 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao, conosco solo quella di DE Andre', le altre le ascolterò essendo molto curiosa in fatto di musica...
aggiungerei sempre di DE Andre' anche VIA DEL CAMPO, se vogliamo intendere l'amore in senso lato, amore verso quella parte di umanità che resta sempre un po'indietro...in questo DE André era maestro...
Ciao e buon fine settimana

Nicoletta

marco ha detto...

Oh che bel post.
Per me la più bella canzone d'amore mai scritta è "Se ti tagliassero a pezzetti" di De Andrè.
E nonostante si dica che parli dell' Anarchia(nel cui testo non censurato vine citata "..signora libertà, signorina anarchia") io gli ho sempre dato una mia personale interpretazione. Secondo il mio punto di vista parla di un amore consumato (di un giorno, di una notte) ma che non ha futuro; sa benissimo che non potrà esaudirsi ma lui è li che la guarda andarsene insieme al suo assassino (che io lo vedo come il marito, compagno di lei), ed è l' assassino dell' amore che c'è stato tra di loro e sa anche che se un giorno venisse fatta a pezzetti (metaforicamente parlando) lui sarebbe pronto a raccoglierli.

Squilibrato ha detto...

Bello questo post, per il quale convengo.
Le canzoni in inglese, tradotte in italiano, sono spesso più banali e sembrano prive di significato.

Elle ha detto...

Io mi chiedo quante canzoni in inglese scarterei se capissi cosa dicono, anzi ho un po' paura di imparare la lingua, se mai succedesse spero di conservare orecchio solo per la musica :)
Le tue proposte non le conoscevo (ehm.. nemmeno De Andrè, però il titolo non mi è nuovo, quindi confermo che è più famosa..) Non saprei sceglierne una, perché ognuna nel momento in cui l'ascolto ha il suo valore e ha qualcosa che mi piace (non devo scegliere però, no?)
Con le canzoni italiane mi capita sempre di non riuscire a seguirle, distratta dalla musica, e mi devo cercare il testo e leggermelo in silenzio per capirlo, come una poesia vera e propria e a volte scopro che è proprio così, altre volte però non ci trovo un senso: anche quando si capiscono le parole può succedere di non riuscire a trovarci un'interpretazione che rientri nel proprio ordine di idee (o di sentimenti).
Da sempre le mie canzoni d'amore (quelle che nell'eventualità.. mm.. sì.. userei un po' come dichiarazione d'amore) sono due di Battiato: La cura e E ti vengo a cercare.
Anche se ora riascoltandole.. mi rendo conto che.. forse non lo farei mai, e anzi.. che le ho sempre considerate una sorta di rassicurazione/dichiarazione a me stessa, da quando cercavo me stessa, e mi promettevo di prendermi cura di me. Oramai sono troppo collegate a me, non potrei mai usarle per offrirmi a qualcun'altro (minchia che paroloni). Vale lo stesso come forma d'amore? ;)

Sandra M. ha detto...

Hai citato autentica poesia!

Artemisia1984 ha detto...

Ottime scelte, concordo.

Giulia ha detto...

La maggior parte delle canzoni d'amore sono strutturate in funzione all'audiens, si rivolgono principalmente alla fascia adolenziale, ragazzine che ancora hanno sogni in cui cuore e amore sono lo specchio in cui vorrebbero specchiarsi...
A volte è la musica che salva le parole, l'emotività è sempre individuale, nel contesto sono daccordo che sia difficile scrivere un bel testo per una canzone ma credo che sia lo stesso per una poesia...
Un saluto
Giulia

nella ha detto...

Blackswan, come mi sento ignorante , conoscevo solo quella di De Andrè( come si può non conoscerla...) e dei Marlene Kunz. Le altre buio pesto.. Che vergona! E' vero , quanto siamo più trascinati dalla produzione esterofila , pur comprendendo poco e male le parole ma seguendo la ritmica , e quella inglese è formidabile, e non ci soffermiamo sul contenuto. Spesso terrificante. Abbiamo tanto da scoprire , ma quando vogliamo prendere qualcosa ci rifugiamo sempre nel cantautorato. Sono limitata e mi cospargo il capo di cenere. Me lo cospargo due volte , perchè non hanno ancora , sul blog Rock Music Space , pubblicato la soluzione ed il piccolo premio che ti è dovuto. Abbi ancora pazienza, ma credimi, sono senza colpa, non sta a me il tempo di stampa! Un abbraccio di stima e d'affetto , con magica domenica!

Blackswan ha detto...

@ Nicoletta :Dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior...Hai ricordato una grande canzone, che parla di umanità e di amore in senso assoluto.Grazie :)

@ Marco : la tua ricostruzione del testo è molto suggestiva e mi piace davvero.Io l'ho sempre letta come una canzone di denuncia ( la strage alla stazione di Bologna ),ma adesso la riascolterò sotto questa nuova prospettiva.

@ Squilibrato : grazie per la visita :)E' vero,talvolta alcune ciofeche pazzesche passano per capolavori,solo perchè non conosciamo la lingua.forse è un vantaggio non conoscere l'inglese tanto bene, se no dimezzeremmo le nostre discografie :)

@ Elle : probabilmente tante,tante canzoni.Ma resta la musica,a prescindere dal testo,a salvarle.Volevo mettere La Cura che è una meravigliosa canzone,ma poi ho preferito qualcosa di meno conosciuto.Sai che io ho sempre interpretato " E ti vengo a cercare " come una canzone sulla ricerca di Dio, della fede?

@ Sandra ;Grazie.Sono contento che tu possa tornare a commentare e felice che le canzoni ti siano piaciute :)

@ Artemisia : grazie per la visita e il commento.E' bello sapere che la musica proposta ti non dispiaccia :)

@ Giulia : Grazie per il passaggio.Mi è piaciuto molto ciò che hai scritto.In realtà non c'è nulla di male a parlare di cuore e amore in termini semplici,che virano verso il sentimentalismo.Penso solo che un sentimento importante come l'amore meriti altro.Una canzone,in realtà,è solo un tentativo meno colto di poesia.La differenza,credo,sia solo nella consapevolezza differente fra poeta e cantautore.De Andrè, a differenza di molti suoi colleghi,era uno che studiva la parola fin dall'etimologia.Difficile non apprezzarlo anche oltre la musica.

@ Nella : seguo il tuo blog con piacere ( e i tuoi commenti su altri blog ) perchè molto competente.In realtà,io non sono un grande fan di musica italiana, e molte volte volte mi sforzo ad ascoltarre anche quello che non mi piace troppo.Ma sono convinto che,intuendo una tua attitudine rock,anche Le Luci e Giorgio Canali non dovrebbero dispiacerti poi tanto :)

Elle ha detto...

Alla ricerca della fede non avevo mai pensato.. e si vede che in fondo in fondo sono romantica però poi prima di cercare qualcun'altro ho pensato sarà meglio che sappia dove sono io, sennò non ci troviamo ;)
Per quanto mi riguarda la scelta del meno conosciuto è azzeccatissima, io son cascata dalle nuvole (a parte il titolo-ma-solo-il-titolo di De Andrè)!

Domenico ha detto...

Conosco soltanto De Andrè, per me il più grande di tutti. Uno che "precauzionalmente" preferiva definirsi cantautore, ma che in realtà è stato uno dei più grandi intellettuali del Novecento. Ha scritto diverse canzoni d'amore, che ovviamente non hanno niente a che vedere con "cuore/amore", perché la sua sensibilità era tale da cogliere l'amore dove gli altri vedevano il peccato, il degrado o la vergogna. Pensa a Princesa, per esempio, che "a un avvocato di Milano regala il cuore". La migliore definizione dell'amore è in Giugno '73, il concentrato del pensiero di Faber in una storia impossibile tra una donna e un uomo sposato: "io mi dico è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati".
Credo che manchi oggi una voce come la sua, in questa società con così pochi punti di riferimento

nella ha detto...

Io sono nata rock...ahahaha caro Blackswan, ma molte volte mi fanno diventare (per ragioni di lavoro-) lenta.. Ti dirò , spesso scopro cose nuove ed imparo sempre , perchè abbiamo sempre da imparare. Diventare lenta e scoprire anche qualche cosa della musica italiana , come ho fatto in questi ultimi tempi, non mi dispiace . Per esempio , la scoperta dei tuoi nuovi gruppi mai sentiti. Sono già "two steps up"! Grazie ancora , grande fratello( inteso come blood brother sia be chiaro....!)

lozirion ha detto...

Caro Blackswan, con me tu ben sai che sfondi una porta aperta con tutti e quattro i video che hai postato, soprattutto col primo e con l'ultimo.... Grandi pezzi per grandi artisti, roba che purtroppo è sempre rara in Italia....

Blackswan ha detto...

@ Elle :Se la riascolti pensando a Dio ( io sono agnostico, ma ci provo )produce tutto un altro effetto.
per il resto ( il sapere dove sei ), mi fai sempre sorridere :)

@ Dome : ovviamente sottoscrivo riga per riga il tuo commento.Prima o poi un post su faber ci scappa.

@ Nella :c'è tempo per conoscere tutto.Anzi,la lentezza è una qualità che dovremmo tornare ad apprezzare :)

@ Lozirion : sapevo di trovare in te una sponda, soprattutto sull'ultima :)

Massi ha detto...

Grandi canzoni e grandi personaggi,peccato che ste meraviglie siano tesoro di pochi.....oppure è meglio così?

Blackswan ha detto...

@ Massi : probabilmente sono grandi pezzi proprio perchè indirizzati a pochi :)

Massi ha detto...

@Blackswan:Mi sa