martedì 3 gennaio 2012

OMAGGIO A PASOLINI

Lo hanno ammazzato come si ammazza un cane.Sul Lido di Ostia, la notte fra il 1 e il 2 novembre del 1975.Prima lo hanno sfigurato con un paletto, poi con un auto sono passati sul suo corpo esanime.

Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi ) di cui si sono resi colpevoli.

Il “ragazzo di vita “, Giuseppe Pelosi, viene arrestato lo stesso giorno e confessa l’omicidio. Ha solo diciassette anni e dice che si è difeso, perché Pasolini era un violento.

Io so.Ma non ho le prove.Non ho nemmeno indizi. 

Pelosi viene condannato a 9 anni di carcere ma ne sconterà solo 7.Ora, racconta una verità diversa, dice di essere innocente, che non ha ucciso nessuno, che l’assassino è un altro uomo. 

Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero.

Pasolini, poco prima di morire, sta scrivendo “Petrolio”. Non è solo un romanzo fortemente allegorico, ma una grande inchiesta giornalistica, in cui si parla di Eni e in cui si parla, soprattutto, di Eugenio Cefis, alias Troya, amico di Cuccia, amico di Fanfani, amico di Andreotti, fondatore della Loggia Massonica P2. Mandante di morte. Ne sa qualcosa Enrico Mattei, allora Presidente dell'Eni, precipitato a Bascapè; ne sa qualcosa Mauro De Mauro, giornalista dell'Ora, sparito nella notte di un settembre palermitano di quarantun anni fa. Sparito, come il capitolo di “Petrolio”, intitolato Lampi su Eni, che Marcello Dell’Utri afferma di aver ritrovato ma che, nonostante le promesse, si rifiuta di esibire ( http://www.newnotizie.it/2010/03/milano-la-mostra-del-libro-antico-inaugurata-senza-il-pasolini-scomparso/ ). Bufala ? Minaccia trasversale ?
Io so. Perché Pasolini mi ha insegnato a sapere, a leggere attraverso una notizia, a guardare alle spalle dei fatti, a diffidare, sempre, del potere.So che non è mai, che nulla è avvenuto mai, come vorrebbero farci credere. So che c’è un filo di menzogne, sottile ma ben visibile, che lega i sessantanni di storia dell’Italia post-fascista, dal golpe Borghese ai moti di Reggio, dal caso Mattei alla strage di piazza Fontana, da Sindona a Gladio fino all’assassinio di Borsellino e Falcone.
So che quella notte di trentasei anni fa se ne è andato per sempre un grande intellettuale, un uomo scomodo, che indagava, si domandava e aveva il coraggio di fare i nomi. Un uomo che dava voce e dignità a quell’Italia miserabile, di donne, uomini e bambini, attraverso i volti dei quali sapeva raccontare il paese con la stessa sensibilità con cui usava le parole.
Io so che l’hanno ucciso perché era un simbolo di verità.
Alla fine del primo episodio di Caro Diaro, Nanni Moretti ci racconta tutto questo.E' una sequenza di poco più di cinque minuti. Cinque minuti che descrivono un breve viaggio, una sorta di processione dell’anima, verso una destinazione nota, ma troppo a lungo dimenticata. Non c’è azione, eppure tutto egualmente scorre: la vita, banale e ordinaria come i luoghi attraversati dal  regista, e la Storia, che riaffiora in noi, memento inesorabile e decisivo. Cinque minuti in cui non sembra succedere nulla, eppure succede tutto. Cinque minuti in cui il pianoforte di Keith Jarrett ( è il primo movimento del Concerto di Colonia ) ti inchioda ai ricordi, ti obbliga a una riflessione, ti impone una domanda.Cinque minuti in cui restiamo soli con noi stessi, la nostra coscienza e Pasolini.


Blackswan, martedì 03/01/2012

17 commenti:

Domenico ha detto...

Mi piace la sovrapposizione tra il tuo pensiero e le parole di "Che cos'è questo golpe?".
I cinque minuti di "Caro diario" sono spleen puro. Malinconia e tristezza per ciò che ha perso l'Italia, per le ombre che la tengono zavorrata ad un passato che non passa mai. Penso che questo non potrà mai essere un Paese normale fino a quando non si farà piena luce sui "misteri" della sua storia. La verità storica la conosciamo tutti, anche quelli che fingono stupore quando emerge qualche novità eclatante a 30-40 anni di distanza. Ma non può bastare, servirebbe un'operazione culturalmente onesta (nomi e cognomi), che purtroppo nessuno è in grado di portare avanti. Per i più svariati e a volte poco confessabili motivi.

Alligatore ha detto...

Già, sappiamo tutto, ma tutto continua come (peggio) di prima. Questo mi fa incazzare. Memorbile Nanni.

Melinda ha detto...

Mi fa piacere leggere questo tuo post sull'indimenticabile Pasolini!

mr.Hyde ha detto...

L'hai detto: Pasolini era un intellettuale scomodo per tutti per la morale cattolica e poi sopratutto per i politici corrotti e collusi..e qui mi associo alle tue ipotesi..
L'episodio di Caro Diario che lo ricorda è bellissimo anche la musica di sottofondo di Jarrett. Questo,per me, è il più bello di Moretti.Grazie per questo post!

Lucien ha detto...

Si poteva fare in tante maniere rischiando anche la retorica, Moretti ha usato la poesia della musica.

cristiana2011 ha detto...

Molto coinvolgente, per chi amava e ama Pasolini.
Per i benpensanti-destrorsi-falsi-cristiana, quell'omicidio fu come il cacio sui maccheroni.
Cristiana

Offhegoes ha detto...

sottoscrivo quanto detto da Lucien

Blackswan ha detto...

@ Domenico : direi che hai rappresentato molto bene la storia del nostro paese e il motivo per cui in Italia non cambierà mai nulla.

@ Alli :Lo sa la società civile, caro Alli.Il resto dell'Italia non sa nulla.e nemmeno lo sospetta.

@ Melinda : grazie :)

@ Mr hyde . come sempre grazie a te amico mio.Condivido:il miglior film di Moretti unitamente a Bianca.La tesi non è mia,ma è sostenuta da illustri studiosi e giornalisti.

@ Lucien : verissimo.questa sequenza è quanto di meno retorico si potesse fare.Da un alto si percepisce l'assenza di pasolini,dall'altro si lascia alla musica scavare nell'emotività.

@ Cristiana : purtroppo è così.con Pasolini spariva l'unica voce credibile di dissenso.

@ offhegoes :sottoscrivo quanto hai detto a proposito di Lucien :)

Galadriel ha detto...

è triste pensare che sono passati 37 anni e tutto è come prima. Quelle note sembrano quelle parole non dette non scritte che Pasolini aveva coordinato e assemblato in una musica comprensibile per una mente come la sua, e quando scopri la verità qualcuno ti chiude la bocca. Avevo 25 anni e ricordo molto bene Pasolini e anche la Gladio la p2 Sindona e compagnia bella.....accidenti tanti sono ancora li a dettare leggi non scritte e a dare ordini. Ecco è veramente deludente che in 37 anni non si sia fatto un passo avanti...anzi forse indietro? Non dovrei ma quando ci penso mi sale la paura. Grazie Nick per i tuoi post sempre interessanti e di spessore. Grazie di cuore. un abbraccio.

Lara Ferri ha detto...

Abbiamo tanti cosidetti"misteri" qui in Italia.
Misteri che sono realtà storiche che il potere non vuole far conoscere.
Pasolini era un grande, un intellettuale decisamente scomodo.
Felice di averti conosciuto, Blackswan :)
Contnuerò a seguirti con piacere.
Lara

Andrea ha detto...

Non sono mai stato un grande amante di Pasolini (di Moretti ancora meno) ma oggi come oggi mancano eccome figure libere come la sua.

Ernest ha detto...

era avanti... basta ricordare quello che disse sulla televisione

casta diva ha detto...

una persona che hai citato è " l'anello di congiunzione"..sempre e solo quello .
Mi piacciono gli argomenti che tratti qui da te ti leggerò volentieri se non ti dispiace ..
buona giornata ( qui un nebbione da paura ! ) ;) nichi

Elle ha detto...

A me Pasolini piace molto, per quel poco che so di lui: l'ho conosciuto per un esame di linguistica italiana, e mi aveva colpita la sua passione per i dialetti come lingua vera e vera espressione della propria cultura. Di Petrolio però sapevo solo che voleva che fosse una sorta di nuova Divina Commedia, allegorica quindi, ma i dettagli concreti, i riferimenti alla realtà italiana che intendeva inserire (uscì postumo e frammentario?) non li conoscevo: effettivamente anche Dante schiaffò nel suo Inferno un bel po' di personaggi dell'epoca, anche sconosciuti per noi, ma certo emblematici per lui e per la Firenze del suo tempo.
Caro diario invece non lo conosco affatto. Mi piace tantissimo il modo in cui la musica lo accompagna per quella strada anonima (almeno per me che non conosco Ostia e dintorni), e ad un certo punto ne anticipa l'arrivo al luogo della tragedia. E poi la musica si calma di nuovo. Perché siamo arrivati: è qui che è successo.

lozirion ha detto...

Grande omaggio a un grandissimo.... C'è un motivo se in molti l'hanno sempre chiamato e ancora lo chiamano Maestro....

Blackswan ha detto...

@ Galadriel :Tanti passi indietro,troppi purtroppo..Grazie mille,sei sempre gentile :)

@ Lara : il piacere è tutto mio.Ti ho inserita nel blog roll, così posso seguirti tutti i giorni.
I misteri sono un'infinità e temo che molti rimarranno tali.Ho importante però parlarne e non scordare.mai.

@ Andrea : hai detto una cosa che ti fa onore.Si può essere in disaccordo con pasolini o amarlo poco.Però,di figure come la sua in Italia non ne esistono più.

@ Ernest : avanti secoli.Aveva previsto tutto.Soprattutto, la dittatura del capitalismo.

@ Nichi : non mi dispiace,anzi.Ho inserito il tuo blog nel roll,così ricambierò le visite :)
E quella persona che dici è proprio l'anello di congiunzione.

@ Elle : Petrolio uscì postumo e incompiuto.Molte pagine sono addirittura incomprensibili.e poi, c'è il mistero del capitolo scomparso.L'ultima frase del tuo commento mi ha dato i brividi...

@ Lozirion : E' un mio personalissimo parere,ma in Italia mai nessuno come lui.

Cinepolis ha detto...

@BlackSwan Tanta bella sostanza in questo blog, complimenti

Qui la filmografia e alcuni pensieri su Pasolini
http://dino-freezone.blogspot.com/2011/11/il-cinema-di-pier-paolo-pasolini.html

Qui la televisione secondo Pasolini
http://dino-freezone.blogspot.com/2011/11/pasolini-oggi-come-ieri-la-televisione.html

Mi sono aggiunto alla tua lista lettori, se ti va unisciti a Cinepolis
http://dino-freezone.blogspot.com/

Dino Romans Cinepolis