sabato 18 febbraio 2012

MESSA DA REQUIEM – WOLFGANG AMADEUS MOZART

Si deve molto a Milos Forman e al suo splendido Amadeus ( film datato 1984 e interpretato da un funambolico Tom Hulce ) se anche noi comuni mortali siamo in grado di dire qualcosa sulla vita e il genio di Wolfgang Amadeus Mozart.La cui statura artistica è, per tutti coloro che non sono appassionati melomani o studiosi dell’argomento, una sorta di dogma, una nozione che abbiamo annesso al nostro bagaglio culturare, senza indagare più a fondo. D’altra parte, chiunque abbia ascoltato anche una sola delle composizioni di Mozart, si renderà certamente conto, senza troppe difficoltà, dell’abisso artistico che separa il musicista austriaco dal resto del mondo. Lungi da me lo sviscerare da un punto di visto tecnico l’opera mozartiana, dal momento che non ne ho le competenze, mi permetto solo di aggiungere a questa premessa introduttiva poche note di colore per rendere un po’ più chiaro il quadro d’insieme. Per comprendere di che livello di genialità stiamo parlando, basterà dire che il piccolo Amadeus già suonava il clavicembalo con tecnica invidiabile all’età di sei anni, che a otto scrisse la sua prima sinfonia, che si cimentò brillantemente con tutti i generi dell’epoca, fossero concerti, opere, musica sacra, sinfonie, sonate, musica da camera ( è un pò come se oggi un musicista rock sfornasse un disco di metal, poi di pop, quindi di folk e magari anche di ambient ) e che già azzardava con risultati prodigiosi quello che oggi chiameremmo crossover, inserendo nello stile classico ( di cui la sua musica diventò archetipo ) elementi dello stile barocco. L’uomo, come spessso accade quando l’anima si trova a fronteggiare l’ingombro di un simile genio, non era proprio quello che si suol definire uno stinco di santo. Fisico sgraziato, goffo nei movimenti, inabile a tutto tranne che a suonare, Mozart teneva comportamenti sociali, per usare un eufemismo,  non molto convenzionali, usava un linguaggio assai scurrilie,  possedeva un’esuberante propensione per la vita godereccia ed  era un inveterato sciallaquatore. Insomma, a voler fare un bel volo pindarico, potremmo parlare di lui quasi come di un’anticipatore del movimento punk ( perdonami Dio per quello che ho scritto ). Una vita dissoluta, quella condotta dal musicista, che minò definitivamente una salute già compromessa fin dalla tenera età, e che lo condusse a un decesso assai precoce ( morì ad appena 35 anni ). La morte di Mozart, che qui ci interessa da vicino, è avvolta nel mistero e ancora oggi si sprecano fiumi di inchiostro per ricostruirne le circostanze ( sifilide ? eccesso di salassi ? febbre reumatica ? ). Leggenda vuole, ma si tratta di una fandonia, che fosse stato avvelenato per gelosia dal musicista italiano, e suo acerrimo rivale, Antonio Salieri ( di cui, a torto, non ci ricordiamo nulla, se non  appunto che fosse sospettato come il presunto omicida di Mozart ). Comunque sia, un fatto è certo e ce lo racconta Stendhal
Amadeus è soverchiato dai debiti, fa fatica a mettere insieme il pranzo con la cena ed è gravemente malato. Ha la febbre, è spossato, ed è solo, perché la moglie lo ha lasciato, portando con sé il  loro figlio. E’ notte fonda e qualcuno bussa alla porta. Amadeus, come in trance, apre. Di fronte a lui c’è un uomo, il cui volto è coperto da una maschera di carnevale e il corpo è avvolto in un nero, lugubre, mantello. Sembra un incubo, ma tutto è terribilmente reale. L’uomo offre a Mozart cinquanta ducati ( la salvezza economica, dunque ) in cambio di una Messa da Requiem che dovrà essere composta in quattro settimane. Amadeus, nonostante sia già quasi privo di forze e febbricitante, si mette a scrivere, e più le note prendono forma sul pentagramma, più si rende conto che quel requiem lo sta componendo per sé stesso. Morirà infatti la notte del 5 dicembre 1791, subito dopo aver concluso il Confutatis Maledictis. Il Requiem, grazie ai buoni offici della moglie Constanze, verrà poi  completato da tre suoi allievi.
Difficile trovare qualcosa in musica che avvicini di più l’ascoltatore al mistero della morte. In queste note, struggenti e al contempo maestosamente ieratiche si percepisce tutto : il dolore, la pena, la paura, il ricordo di una vita, l’incontro con Dio.
Tra le tante versioni del Requiem che ho ascoltato, quella di Riccardo Muti che dirige la Berliner Philarmoniker è, a mio modesto avviso, assolutamente imperdibile ( purtroppo non sono riuscito a reperire l'esecuzione nel web ).








Grazie a Morgana,potete ascoltare Muti Qui .
Grazie ancora.




Blackswan, sabato 18/02/2012

18 commenti:

Mary ha detto...

Buongiorno ! Tu non hai la più pallida idea di quante vole io abbia visto AMADEUS ! Adoravo e adoro quel film. Mozart ?? Un genio ! Una mente troppo avanti !

Granduca di Moletania ha detto...

Caro Black,
penso che Dio ti perdonerà per questo tuo accostamento di Mozart ai rockettari maledetti contemporanei, perchè il paragone è più che attinente.
Almeno se mi prende voglia di andare a piangere sulla tomba di Jim Morrison o di Sid Vicious so dove andare; la tomba di Mozart invece è incerta.
Seppellito in una fossa comune. Il più grande genio musicale di sempre, non sappiamo nemmeno con certezza dove sia tumulato.
Se penso poi che è morto alla giovane età di 35 anni .....!!!!
In soli 35 anni è riuscito a scrivere musica indimenticabile, diventare storicamente immortale, bruciarsi di fuoco interiore e morire povero in canna.
Più maledetto di lui, non credo ci sia nessuno.
Il requiem (la K626) è la più straziante di tutte, di una forza inaudita, che fa venire la pelle d'oca.
Quando la musica travalica i generi.

Un abbraccio.

nella ha detto...

Che bel post, da farci rivivere quel geniaccio di Mozart, che come lui nessuno ha elettrizato la musica del tempo oltrechè con le sue doti, con la sua tecnica ed inventiva. Non c'è cosa più viva che la "Messa di Requiem", fatta da lui e completata dagli allievi. Sembra un trionfo alla vita , edulcorato , a volte , da qualche spazio di tristezza e mistero. Purtroppo io ho un ricordo di Mozart massacrante , perchè è stata la sua" Eine kleine Nacht Musik" ha rovirnare totalmente le mie estremità...Ma se pure con un sacrificio "umano" è stata fatto con devozione... Grazie come sempre per i tuoi post, un buon fine settimana, insostituibile Cigno Nero....

Anonimo ha detto...

Andai a Vienna per i 250 anni dalla sua nascita. Visitai la sua casa e i luoghi in cui visse. Fu un emozione fortissima, da vertigine.
La sua anima riusciva a trovare una catarsi nella musica. E aveva il dono di regalarla anche agli altri tra estasi e tormenti.
Grazie, grazie davvero
Fitzcarraldo

Morgana ha detto...

Il grande WOLFIE era un genio :-)

Melinda ha detto...

Questo, per me, è uno dei tuoi post più belli in assoluto, mi è piaciuto tantissimo. E mentre leggevo immaginavo il giovane Mozart, ammalato, che compone con tanta forza di volontà, ed ho avuto il forte desiderio di assistere ad una sua esibizione, peccato che non si possa fare :(

Morgana ha detto...

Qui c'è un regalino per te e per tutti gli intenditori :-)

Blackswan ha detto...

Domani risponderò a tutti, ma intanto, Morgana,grazie,ero impazzito stamane,ma non riuscivo a trovarla.Un regalo meraviglioso.e davvero, non c'è paragone con tutte le altre esecuzioni.Grazie ancora.Grazie.

Elle ha detto...

Io ce l'ho :) (anche se purtroppo solo) masterizzato dalla mia coinquilina tedesca che, quando me lo fece sentire, esclamò "oh Gott! es ist schon Weihnacht!"
A quanto pare per molti è strettamente legato all'inizio del periodo natalizio, e al natale, coi concerti nelle chiese (e non solo) già a novembre.
Perciò da allora anche per me il Requiem è l'introduzione al natale :)
Ce l'ho suonato dal Berliner Philarmoniker, ma di Muti non so nulla, le info sul mio cd miseramente masterizzato non lo precisano :( E naturalmente non sapevo nulla nemmeno di Mozart, ma per fortuna per questo ci sei tu ;)

Spicy.Ginger.Ale ha detto...

Sono perseguitata da una maledizione: non riesco a finire di vedere il film. Sono 15 anni che tento. Prima o poi spero di riuscire. Come qualcuno ha detto sopra, il tuo post mi ha fatto immaginare le scene della vita di Mozart che hai citato. Grazie :)

Zio Scriba ha detto...

Davanti a un Genio così c'è solo da inginocchiarsi, e chiedersi: e se fosse vero che ogni tanto, in mezzo a noi, vengono mandati degli extraterrestri, dei finti umani, per cercare di elevarci, di far nascere in noi la scintilla dell'Oltreuomo?

Ezzelino da Romano ha detto...

Ecco, che si sappia però che Salieri non ha fatto proprio niente di male.
Dicevano che volesse Mozart morto perchè ne era invidioso, ma non aveva senso perchè all'epoca Salieri era famosissimo, tenuto in grande considerazione da molte corti europee, mentre Mozart era ritenuto un matto genialoide e non molto di più.
Allora.
Ho voluto precisare perchè Salieri era di Legnago (VR) che è il paese natio di mia mamma, e vorrei mai che qualcuno pensasse male di quelle nobili terre.

El_Gae ha detto...

Un genio. La prima vera rockstar della storia. E il requiem è inarrivabile (l'ho comprato proprio a casa sua a Salisburgo)

George ha detto...

Come sempre interessante e completissimo. Bello quel film di Forman, come anche quello su Larry Flynt e poi tutti i suoi film. Buon compleanno Milos, splendido ottantenne.

Blackswan ha detto...

@ Mary : un film che horivisto spesso anche io.e su Mozart,ovviamente, non posso che sottoscrivere quanto hai detto.

@ Granduca : Mio nobile amico, Mozart-punk è stato un azzardo, però leggendoti capisco che non l'ho sparata poi tanto grossa.Grazie :)

@ Nella : Grazie, amica mia,per il tuo bel commento.L'arte è come amare:dolore,fatica,massacrante sacrificio.

@ Fitzcarraldo : grazie a te.Il tuo commento vale più del mio post.

@ Melinda : purtroppo non si può fare, salvo inventando una macchina del tempo.Però, resta la sua musica, di una bellezza accecante, nonostante il passare del tempo.Grazie a te :)

@ Elle : troppo gentile con me,Elle :) Della frase in tedesco ho compreso solo "Oh Dio ", il resto mi è oscuro.A me viene davvero difficile accostare il requiem al Natale.Lo sento più vicino all'inverno, al freddo che ti entra nelle ossa, alla solitudine del dolore.

@ Spicy : grazie per il tuo intervnto.Confido che prima o poi tu riesca a trovare modo di completare la visione.:)

@ Zio : e se invece ci fossero uomini che talvolta,con la propria arte, riescono a nobilitare la storia della nostra mortificata terra ? vederla così non è più consolante ? :)

@ Ezzelino : l'invidia credo fosse reale.Non per il successo,ma perchè il buon Salieri sapeva che non avrebbe mai potuto ergersi a vertici di compositivi di Mozart. Il presunto avvelenamento resta comunque leggenda.

@ El Gae : definizione perfetta.Vorrei aver avuto la tua stessa fortuna :)

@ George : Grazie,George.Ammmiro Forman e tutti i suoi film ( ne hai citato uno strepitoso ).

Zio Scriba ha detto...

Non so quanto sia consolante: nel senso che se i Mozart sono umani, se le grandi qualità del Genio Artistico (ma anche scientifico, e filosofico, e mistico-pacifista ecc) sono umane, la vista di come vive e (non) pensa il 99% dell'umanità diviene, secondo me, ancora più deprimente...

Blackswan ha detto...

@ Zio :Io mi consolo perchè al mondo ci sono persone come te,con il loro meraviglioso carico di umanità e di cultura.Se leggo il tuo blog, e non ho alcun interesse a dirtelo, sento che la mia giornata è migliore e che mi posso arricchire, e sorridere e imparare. Sei umano,vero ?:)

Zio Scriba ha detto...

mmm... temo di sì... :-)))

(comunque grazie... e sappi che arricchimento e divertimento sono reciproci... :D)