mercoledì 14 marzo 2012

MACELLERIE

Salve killers,
me ne sto per i fatti miei per un po' di tempo ed il blog si trasforma!
Nuovo look, bello, più elegante, ottimo lavoro.
Purtroppo, tra le misere schermaglie di casa nostra, con Bossi che dichiara la sua pena per Berlusconi, la Fornero che dice alla Camusso che o cede sull'art. 18 o non da il via agli stanziamenti previsti per il mondo del lavoro, e Bersani che come sempre non dice nulla ( e forse è meglio), irrompono con prepotenza le ultime puntate dello sport preferito del genere umano: il massacro.
In Afghanistan un soldato americano pazzo e/o ubriaco e/o impasticcato (ma la gente del posto sostiene che fossero più d'uno) irrompe in un paio di villaggi abitati solo da civili inermi e, al di fuori da qualsiasi possibile spiegazione, fa fuoco all'impazzata uccidendo uomini, donne, vecchi e bambini.
Il tutto, ridendo ed insultandoli mentre sparava, pare.
Obama si scusa e promette giustizia, Kharzai si indigna e chiede giustizia, i talebani, che sono più pratici, promettono di tagliare la testa a tutti gli yankee che capiteranno a tiro.
Facile prevedere che altra carne verrà macellata a breve.
In Siria vengono scoperte fosse comuni in cui sono ammucchiati a decine cadaveri di uomini, donne, vecchi e bambini.
I macellai sembrano essersi accaniti sui corpi con particolare furia, staccando braccia e gambe, scuoiando volti, tagliando seni e peni.
A tutti.
Per i bambini, trattamento speciale basato sulla rottura delle teste a colpi di bastone.
Assad risponde al richiamo dell'ONU sostenendo che i responsabili sarebbero non meglio precisati "terroristi", ma in realtà tutti sanno che sono stati gli "Habibba", cioè le milizie irregolari filogovernative.
Colpisce in particolare, come sempre, l'accanimento manifestato contro donne e bambini, come a voler rendere visibile la volontà di estirpare la vita stessa, di voler non solo sconfiggere il nemico, ma cancellarlo anche per il futuro, come accadeva anche nella ex Jugoslavia con le operazioni di pulizia etnica nelle quali si praticava contemporaneamente l'eccidio e lo stupro.
Si va quindi a grandi passi verso un mondo globalizzato e tuttavia sempre più scisso in parti distinte.
Da un lato c'è un occidente opulento e decadente dominato dai grandi poteri finanziari, apparentemente democratico e benestante ma in realtà oligarchico e povero, non di una povertà assoluta ma di quella povertà relativa che rende comunque infelice la vita di molta gente.
Dall'altro lato, in altre parti del mondo, c'è la guerra, la guerriglia, la strage, l'incertezza della sopravvivenza stessa, l'eterna preistoria basata sullo sbudellamento del nemico.
In mezzo, grandi masse umane dei paesi emergenti, come India e Cina, che studiano da occidentali e che tra poco saranno, loro stessi, i veri occidentali, detentori del potere economico e tecnologico.
Le tre parti del mondo (ma magari sono anche di più, non voglio fare il sociologo della mutua) tendenzialmente non si parlano perchè hanno ben poco in comune.
L'occidente si crogiola nella sua involuzione, teme gli immigrati pur avendone bisogno, e si disinteressa delle guerre.
Le masse dei paesi emergenti studiano, commerciano, accumulano denaro e conoscenze, comprano fette di occidente in forma di immobili ed aziende e si disinteressano delle guerre.
In fondo alla scala siriani, afgani, curdi, ed altri popoli come loro, tra cui buona parte dell'Africa nera, vivono e muoiono nella guerra perchè per loro non c'è altro.
E allora ben vengano le immagini su Youtube delle fosse comuni siriane, giusto per ricordarci che in questo preciso momento, mentre io scrivo queste quattro righe irrilevanti nel mio bell'ufficio in centro a Milano, con la segretaria che mi porta il caffè e mi sorride, da qualche parte del mondo certamente ci sarà un tale che sta lanciando in aria un neonato e lo infilza al volo con una baionetta.
Questo siamo, sempre, anche quando qualcuno di noi dipinge la Gioconda o qualcun altro decritta il DNA.
La bestia che si manifesta in Siria e in Afghanistan è la medesima che dorme in ciascuno di noi.
E a volte si sveglia anche in luoghi più vicini, come l'estate scorsa ad Oslo ad esempio, dove uno non se lo aspetterebbe mai.
E quindi, come scriveva un tale, "Non chiedere mai per chi suona la campana. Essa suona per te."

17 commenti:

Elle ha detto...

Sono perfettamente d'accordo con te, non ti spiego i motivi per cui secondo me hai ragione, perché poi finisce che scopriamo di non essere d'accordo su quell'unico importantissimo benché minuscolo dettaglio ;) Tutto ciò che hai ricordato (ma molto spesso non è un ricordo ma una novità bell'e buona per chi, come me, per certe cose è sempre un po' fuori dal mondo) è disgustoso, ma davvero c'è in ognuno di noi quella bestia, lo penso anche io, solo che non abbiamo occasioni per sentirci "autorizzati" a farla venir fuori, allora rimane dentro finché non scopre come scappare, cosa che potrebbe anche non succedere mai, lasciandoci morire in veste di santi.
Alla fine qualcosa l'ho scritta, no Ezzelino, volevo dire solo ben ritrovato :)

Zio Scriba ha detto...

Quando gli stessi stronzi che vorrebbero imporci (im-porci) di parlare più angloide che Italiano per motivi produttivi, cominceranno a imporci di parlare cinese, allora avremo ulteriormente più chiara la situazione di un mondo devastato dal non-pensiero ekonomiko.

p.s.
ottima la nuova veste del blog!

Mary ha detto...

Non sono in grado di descrivere tutto ciò che ho provato leggendo questo tuo post.
Posso affermare, però, che ho provato un vero e proprio disagio a livello fisico. Un disagio che mi ha preso lo stomaco. Mi sono sentita male e anche impotente, eppure il tuo post non racconta nulla di nuovo, il tuo post racconta solo la verità con cui ci scontriamo tutti i giorni.
Credo che in ogni essere umano convivano il bene e il male, ed è solo un caso che in alcuni prevalga un modo d’essere piuttosto che l’altro. Si dice che siamo tutti dei potenziali assassini.
Ciò che ci fa essere buoni o cattivi, probabilmente, sono i contesti in cui abbiamo la fortuna o la sfortuna di nascere e crescere.
Poi, per carità, ci sono persone in cui il lato “oscuro” prevale a prescindere da tutto, contesti sociali compresi.
L’uomo mi spaventa perché è capace di arrivare a livelli di cattiveria e crudeltà inauditi, ho paura.
La vita non ha più nessun valore, si recidono vite umane con la stessa semplicità con cui si recidono i rami secchi di un albero.
Il discorso potrebbe essere ancora più ampio, perché ai casi di “macelleria” che hai citato, si potrebbero aggiungere anche quelli posti in essere dalle forze dell’ordine, forze dell’ordine da cui ci si aspetterebbe di essere protetti, e non pestati a morte.
Siamo concentrati solo sul potere e sui soldi, i valori, quelli veri, sono passati in secondo piano, anzi, non esistono più.
Rabbrividisco, questo mondo mi fa paura..
Grazie per questo post..

Granduca di Moletania ha detto...

L'uomo è una bestia schifosa e putrida; le sue convenzioni (denaro, potere, economia, ecc.) e le sue convinzioni ("a somiglianza di Dio") sono il cancro di un intero pianeta.
Tutto il buono che c'è in noi viene oscurato dalle bestie bipedi che ci circondano.
O troviamo il modo di sistemare il problema, oppure prima sparirà dalla faccia della terra questo essere vivente e prima tornerà la calma nell'intero universo.

Un abbraccio

cristiana2011 ha detto...

Non sempre,ovviamente, altrimenti sarei già ricoverata,ma spesso sento il peso di queste brutalità.Una sorta d'empatia durante momenti sereni, che mi mettono di fronte a queste tragedie.
Cristiana

La firma cangiante ha detto...

Mamma mia, sempre più spesso mi viene da pensare che non esista via d'uscita percorribile se non a livello ideale (ma mai pratico)

Maraptica ha detto...

E' che se c'è del buono si perde nei quintali di merda umana...

Alligatore ha detto...

Aggiungerei al macabro conteggio anche le 23 vittime palestinesi nella Striscia di Gaza, tra le quali anche un ragazzo ... ma dei palesitnesi non frega più niente a nessuno, e, dopo l'assasinio di Vik, pocchismmi raccontano cosa succede.

Melinda ha detto...

Non possiamo andare avanti così...non c'è nessun rispetto per la vita umana...e non bisogna nemmeno andare troppo lontano, nella stessa Italia sentiamo notizie agghiaccianti.
Se penso a quei bambini mi si stringe lo stomaco, è una cosa irragionevole! Non è giusto!

Lady Left ha detto...

Sono d'accordo con ogni singolo commento qui sopra, oltre che ovviamente con il tuo post.
E' vero, quelle che racconti sono tutte cose già note, eppure quanta stanchezza, quasi fisica, nel leggerne ancora.
Il famoso secchiello (di bene) con cui svuotare il mare (di male) sembra sempre troppo piccolo e solo...

Bartolo Federico ha detto...

Si resta solo sgomenti di fronte a tanto orrore.

nina ha detto...

Un'analisi lucida e molto profonda, che condivido soffrendo.

Ezzelino da Romano ha detto...

Mi spiace se qualcuno ha sofferto per i toni un po' splatter, ma d'altra parte se avessi usato un linguaggio più aulico avrei fatto un torto ulteriore a quei poveracci.
E, beninteso, le mie considerazioni valgono per tutte le vittime di tutti i macelli, i Palestinesi tra i primi.
Sul tema di "A somiglianza di Dio", acutamente richiamato dall'ottimo Granduca, mi limito ad evidenziare che A) tutti gli eserciti, da che mondo è mondo, sono stati convinti che dio fosse con loro, e alcuni se lo sono anche scritto sulla fibbia del cinturone; B) la difesa della vita sembra essere un argomento molto caro a certi religiosi se si discute di aborto ed eutanasia, meno se si parla di guerra.
Il che, non fosse altro che per una questione di numeri, a me sembra un po' strano.
Ma sarà certamente un limite indotto dalla mia miscredenza.

Offhegoes ha detto...

Anche io nutro un certo pessimismo sul genere umano...quasi quasi sono d'accordo con pensiero "asimoviano" del computer del film " io robot". Ma come hai evidenziato anche tu nello stesso momento incui qualcuno uccide innocenti qualcun altro sta dipingendo la gioconda. Antico cantico della convienza bene-male. La forza e il suo lato oscuro. Un abrazo ezzelino

Granduca di Moletania ha detto...

Carissimo Offhegoes,

premesso che mi stai simpaticissimo già per il nick che ti sei dato( e che depone assolutamente a tuo favore), mi permetto di fare questo ragionamento:
se nella stessa stanza ci fosse Leonardo che sta dipingendo la Gioconda e un bastardo qualsiasi che sta uccidendo un essere umano (magari per motivi di potere), io starei comunque sull'incazzato.
Lo so che sono molto pessimista e che la tua visione invece vuole dare una prospettiva positiva di redenzione del genere umano, ma credo che questo non succederà mai.
Cambiano i modi e i sistemi, ma l'essere umano rimane fondamentalmente un essere immondo (in fondo lo hai detto tu per primo che nutri un certo pessimismo e quindi credo di capire che almeno in parte convieni con quello che ho scritto).
Lo so che la mia visione del mondo è molto "catara"; ti confesso anche che se ne fossi capace la scambierei molto volentieri con una più ottomistica (stile new age), ma purtroppo l'esperienza me lo impedisce.
Cosa possiamo dire ? Speriamo nel futuro e nei giovani.

Ti mando un forte abbraccio e uno anche a Ezzelino.

Ezzelino da Romano ha detto...

In tutta sincerità, amici miei, i giovani non li vedo un gran che bene.
Spero di sbagliarmi ma non li vedo bene neanche un po'.

Granduca di Moletania ha detto...

Bravo Ezzelino,
ancora una volta sono in pieno accordo e infatti la mia affermazione voleva essere venata di ironia.

Un abbraccio