mercoledì 7 marzo 2012

VAN HALEN - A DIFFERENT KIND OF TRUTH

Se c'è una cosa sulla quale non ci son dubbi è che i Van Halen, fra alti ( i primi due omonomi album ) e bassi ( quasi tutta la produzione post 1984 ), hanno, sempre e comunque, trovato il modo di farci divertire parecchio. Canzoni come Jump, Ain't talking 'bout LoveDance The Night Away , Best Of Both Worlds vantano un tiro pazzesco i cui effetti benefici si esauriranno, forse, il giorno del giudizio universale. Sarà questo il motivo per cui rivedere all'opera la formazione originale di un gruppo di quasi sessantenni ( con l'unica eccezione di Wolfgang Van Halen, bassista ventunenne e figlio di Eddie ) induceva a non poche perplessità. Riusciranno i nostri eroi a rinverdire i fasti del loro energic-metal tutto zompi e piroette ? Domanda più che lecita se si pensa ai modesti risultati qualitativi raggiunti dopo l'uscita dal combo, a metà degli anni '80, del front-man David Lee Roth, e l'arruolamento di personaggi meno carismatici, quali Sammy Hagar e Gary Cherone. E invece... Invece, ci credereste se vi dicessi che questi arzilli vecchietti sono tornati a suonare con un trasporto, un'energia e una potenza di tiro da apparire una metal band agli esordi piuttosto che una metal band in odore di leggenda ? Che Eddie è tornato a friggersi i polpastrelli con assoli e tapping di velocità fulmicotonica e scintillante nitore ? E che David Lee Roth, accantonati un pò di glamour e di orgasmici urletti, almeno per quanto riguarda l'interpretazione ( per l'estensione attendiamo prove live ), regge egregiamente il confronto con i bei tempi andati ? Se diceste di no, vi sbagliereste alla grande. Quindi, fidatevi di me: questo disco è una cannonata esplosa in biblioteca, una raudo che scoppia in una cabina telefonica, una badilata in faccia mentre, flute di champagne alla mano, ti rilassi in una jakuzzi con tanto di idromassaggio e bagno schiuma al tè verde. Ho reso l'idea ?  A Different Kind Of Truth fila via velocissino, attraverso tredici canzoni che non conoscono stasi o passi falsi, e nelle quali l'esperienza di trentaticinque anni di attività si trasforma, come per magia, in un accattivante vademecum per comporre il perfetto disco metal. Nelle tracce del disco suona un pò di tutto e con una freschezza inusitata: reminiscenze metal dal sapore eighties ( Outta Space ), abbrivi melodici di un sound già sperimentato con successo dall'ultimo Slash ( Tatoo ), sguaiate derapate di street  ( She's The Woman ),  spiazzanti accelerazioni di pura amfetamina e vertiginosi stop and go ( China Town, che contiene un assolo stratosferico di Eddie ), disturbanti incursioni in accelerata attraverso territori che furono dei Sabbath ( Honeybabiesweetiedoll ), divertissement blues ( Stay Frosty ) e ganci anni '70 per citare Zeppelin e Free ( The Trouble With Never ). Manca una hit trainante alla Jump, ma è solo un dettaglio. Il cd infatti è tanto divertente che a toglierlo dal lettore si soffre come a mangiare un piatto di barbabietole scondite. Questo disco è il migliore della band da tempi immemori, e forse bisogna tornare addirittura a Van Halen II per trovare un livello qualitativo così alto. Se non disdegnate un sound esuberante e aggressivo, non fatevelo sfuggire. Sono pronto a scommettere una birra che vi piacerà di brutto. Tanto vinco io.
 
 
 
 
 
VOTO : 8
 
Blackswan, mercoledì 07/03/2012

16 commenti:

Elle ha detto...

Stay Frosty è simpatica :) Comunque me lo tengo per darmi la sveglia la domenica, mi sembra adattissimo. Io ti devo una birra quindi? Uff.. :)

Mary ha detto...

Visto che difficilmente ti sbagli e che io mi fido di te...diciamo che hai vinto la scommessa ! Contento?? Secondo me torni a casa ubriaco !
Il pezzo è portentoso.
Bacio e buona serata !

Marco Goi (Cannibal Kid) ha detto...

io come voto gli ho dato 1.
e sono ancora stato generoso... :)

Massi ha detto...

Sono quasi tutti scarti dei primi due dischi, e questo la dice lunga sulla ispirazione del gruppo ed è proprio per questo che il disco mi piace abbastanza

El_Gae ha detto...

Sono sempre diffidente di fronte a queste reunion andropausiche. Ma se dici chemerita, un'ascoltata gliela concedo. Dopo tutto gli ho voluto tanto bene, da giovane.

Overthewall91 ha detto...

8?

Blackswan ha detto...

@ Elle :Ottimo per la domenica mattina.La birra, rossa,ovviamente :)

@ Mary : può essere,ma ne devo bere tante di birre per ubriacarmi :) Comunque, mi sbaglio spesso,molto spesso :)

@ Marco : a questo punto è evidente che uno dei due ha preso un abbaglio :)

@ Massi : non so se siano scarti dai primi due dischi,ma questo è,a mio avviso,ottimo.

@ El Gae : non ho la verità in tasca.la mia è un'opinione e una proposta.Magari,molti che ci capiscono di più,diranno che è pessimo.Io, che come te non amo le rimpatriate tra vecchi compagni,lo trovo un disco divertente,ben suonato ed energizzante,proprio perchè non puzza di stantio.

@ Over : è tanto o è poco ? :)E' da una vita che ho smesso di parlar bene dei dischi solo perchè fanno tendenza e non perchè siano effettivamente buoni.E sono sempre opinioni,peraltro.Comunque sia, cerco di relativizzare i miei voti al genere,alla storia di un gruppo al contesto storico musicale, e non al verbo assoluto della musica.Se fosse così,i dischi che negli ultimi dieci anni superano la sufficienza,sarebbero al massimo dieci.Il resto in pattumiera.

Granduca di Moletania ha detto...

I Van Halen hanno già raggiunto la bella età di 60 anni ? Ma ne sei sicuro ?
Porcaeputtana come passa il tempo. Tra poco potranno andare in pensione, se il MOnti di laggiù lo concederà. :)

Un abbraccio.

Ernest ha detto...

Vero vero!

lozirion ha detto...

Ecco, questo è quello che io chiamo un "disco ignorante", messaggi impegnati zero, complessismi musicali neanche a parlarne ma musica esplosiva e suonata in maniera eccezionale!

Una bomba!

La firma cangiante ha detto...

Ehi, non mi aspettavo un giudizio così positivo per il nuovo Van Halen, ero convinto tirassero fuori qualcosa di ammuffito. Dovrò dargli un ascolto.

Euterpe ha detto...

Primo punto :
dissento dal fatto che quasi tutto dopo 1984 sia robaccia infatti, per i miei gusti, 50125 e sopratutto F.U.C.K. sono sicuramente meglio di Diver Down.
Il nuovo album non l'ho ancora ascoltato tutto ma dai 3 pezzi che ho sentito non mi sembra che ci siano grandi novità da 28 anni a questa parte, ripeto da quel punto di vista Fuck è molto più originale.
Ultimo spunto : non trovi che sia un paradosso che il gruppo di uno dei chitarristi più celebrati dell'Hard rock mondiale passi alla storia per Jump che è un pezzo basato sulla tastiera?
So benissimo che i Vh hanno fatto tanto altro ma è innegabile che il loro pezzo simbolo sia quello.

Overthewall91 ha detto...

Black, per me è troppo, ma è un parere personale.

Maraptica ha detto...

Forse non li conosco perchè sono troppo GGGiovane? :) Mazza come ci danno sotto...

Massi ha detto...

@Blackswan:L'ha detto lo stesso Eddie che buona parte dei brani sono pezzi che per vari motivi non sono stati sviluppati nel periodo del primo Roth.Sono stati bravi a lavorarci sopra ed il disco fa intendere ai più giovani cosa fossero i primi Van Halen, anche se i primi dischi sono tutt'altra cosa

Adriano Maini ha detto...

Con questo post, prendo la saggia decisione di condividere alcuni dei pezzi magistrali che qui compaiono sulla musica!