domenica 8 aprile 2012

A CHANGE IS GONNA COME - SAM COOKE


Nel 1964, Sam Cooke, dopo anni di gavetta, è finalmente una stella di prima grandezza del firmamento del r’n’b e del soul. Ha appena pubblicato un live che ha scalato le classifiche e una delle canzoni che ha scritto, A Change Is Gonna Come, pare mandi in visibilio addirittura Martin Luther King. La sera dell’11 dicembre, amici, artisti e giornalisti si ritrovano al Martoni’s, noto bar ristorante italiano di Hollywood, per celebrare l’ennesimo successo discografico di Cooke. Sam è allegro, dispensa mance e sorrisi, ha una parola per tutti. E beve, forse troppo. Tra gli invitati scorge una bellissima ragazza di colore dai lineamenti orientali: si chiama Elisa Boyer e, a occhio e croce, sembra una prostituta d’alto bordo.O almeno così pensa Cooke, che se la fa presentare e ci flirta giusto il tempo per invitarla a passare il fine serata in sua compagnia, da qualche altra parte. I due salgono sulla Ferrari rossa fiammante del cantante  e si dirigono a tutta velocità verso la zona dell’aeroporto. Qui, in un quartiere periferico e isolato, si trova l’Hacienda Motel, un alberghetto economico e un po’ squallido, dove Sam Cooke e la sua band sono abituati ad alloggiare quando suonano in un locale lì vicino. E’ tranquillo, silenzioso, e soprattutto è lontano da occhi e orecchie indiscrete. Sono le due e mezza, quando Cooke si reca alla reception del motel giusto il tempo per fare il check-in, scambiare due parole con la tenutaria, la cinquantenne afroamericana Bertha Franklin, e affittare una camera. Da questo momento in avanti l’unica cosa che si sa con certezza è che un quarto d’ora dopo Cooke muore, freddato da un colpo di pistola sparato dalla stessa Franklin. Cosa sia accaduto realmente in quei quindici minuti nessuno lo sa. O meglio, si conosce la versione ufficiale dei fatti, frutto di una ricostruzione piuttosto farraginosa effettuata dagli inquirenti : Sam avrebbe cercato di violentare Elisa, la quale, approfittando di un attimo di distrazione del cantante, riesce a darsi alla fuga. Cooke, mezzo nudo, si sarebbe recato come una furia alla reception, convinto che la giovane afroasiatica si fosse rifugiata lì. Ne sarebbe nata pertanto una colluttazione con la Franklin, che avrebbe freddato Sam con una pistolettata al cuore. Vero ? Falso ? Più che altro assurdo. La famiglia del cantante ha sempre parlato di complotto e qualcosa di plausibile in questi sospetti potrebbe esserci. Alcune testimonianze non collimano e Elisa Boyer, guarda un po’, la settimana dopo viene arrestata per prostituzione ( e se era davvero una prostituta non è quantomeno improbabile aver accusato Cooke  di un tentativo di stupro ? ). Fatto sta che Cooke muore, all’età di soli trentatré anni, diventando per la comunità afroamericana una sorta di leggenda, un padre nobile sacrificato sull’altare della lotta per i diritti civili dei neri. Merito della canzone di cui si diceva all’inizio, A Change Is Gonna Come, che in poco tempo diviene l’inno dei tanti movimenti che in quegli anni lottano per infrangere  definitivamente le barriere che ancora dividono i bianchi dai neri. E’ una canzone di speranza, A Change Is Gonna Come, ma anche, e forse soprattutto, di dolore: perché sarà la morte di Cooke a portarla al successo e perché il brano, scritto di getto nel 1963, ha una genesi legata alla sofferenza e alla frustrazione. L’idea viene a Cooke parlando con dei giovani attivisti di colore: sarebbe bello scrivere una Blowin' In The Wind nera, una canzone che parli di un popolo oppresso e viliperso, che abbia la forza della passione e il coraggio della denuncia. Una canzone che possa universalizzare le ferite che Cooke si porta nel profondo dell’anima: la morte accidentale del figlioletto di un anno e mezzo, l’umiliazione per essere stato arrestato con l’accusa di disturbo alla quiete pubblica, quella volta che, laggiù in Luisiana, lui e la sua band erano stati rifiutati da un albergo che accettava solo clientela bianca. In A Change Is Gonna Come c’è tutto questo : sofferenza, morte, orgoglio, rivolta, speranza. E poi c’è la voce dell’usignolo di Clarksdale, un infuso di miele limone e liquerizia che ha avuto pochi eguali nella storia della musica e a cui ancora oggi le nuove generazioni di soul singer guardano con devota ammirazione.
 
CI SARA’ UN CAMBIAMENTO

Sono nato sul fiume in una piccola tenda

Oh, proprio quel fiume che da allora sto percorrendo
Ed è passato tanto di quel tempo
Ma so che ci sarà un cambiamento, sì che ci sarà
La vita è stata durissima, ma ho paura di morire
Perché non so che c’è lassù oltre il cielo
Ed è passato tanto, tanto di quel tempo
Ma so che ci sarà un cambiamento, sì che ci sarà
Vado al cinema e qualche volta in centro, qualcuno mi dice di non stare a gironzolare
Ed è passato tanto, tanto di quel tempo
Ma so che ci sarà un cambiamento, sì che ci sarà
Poi vado da mio fratello
e gli dico: Fratello, aiutami, ti prego
Ma lui finisce soltanto
per mettermi ancor più in ginocchio
Oh
In dei momenti ho pensato che non ce l’avrei fatta a lungo
Ma ora penso di poter resistere
Ed è passato tanto, ma tanto di quel tempo
Ma so che ci sarà un cambiamento, sì che ci sarà.

Dedico questa meravigliosa canzone a tutti voi come augurio per una serena Pasqua.



Blackswan, domenica 08/04/2012

15 commenti:

ROBERTO ha detto...

Splendido articolo. Una serena Pasqua!

Elle ha detto...

Anche io so che ci sarà un cambiamento, infatti ho cambiato idea su come far tacere la filastrocca nell'altra stanza: anziché freddarlo, ho deciso di mettergli il piatto della pastasciutta sotto il naso; fra un boccone e l'altro continua a snocciolare nomi di persone alle quali avremmo dovuto fare gli auguri, ma io ora ho alzato il volume della musica e non lo sento ;)
Non conoscevo la canzone, bellissima, se la metto a ripetizione, penso di poter resistere alla pasqua.
Buone feste Black :)

S. ha detto...

non potevi mettere una canzone migliore...carica di speranza, ti ringrazio Nick :)
le tue descrizioni sono sempre piu fantastiche...paragonare la voce di Clarksdale ad un infuso e pure così insolito e' geniale ^_^
ciao

Alligatore ha detto...

Grandissimo.

mr.Hyde ha detto...

Bellissime parole di speranza e fiducia per un cambiamento..Per la pace, per la giustizia sociale, per un mondo fondamentalmente migliore ..Noi ci crederemo sempre, anche se tutto, attorno continuerà a deluderci..Carissimi auguri a te e chi vuoi bene, amico!

nella ha detto...

Un grande pezzo , un grande dono che come sempre ci fai, caro il mio Black ! Grazie di cuore , riesci sempre a far vibrare le corde del mio cuore... Serena Pasqua e gioiosa Pasquetta!

La firma cangiante ha detto...

Davvero un bel pezzo, storia che non conoscevo.

Buona Pasqua e, visto che ormai è tardi, più che altro buona Pasquetta.

Maraptica ha detto...

Una voce magnifica, una storia che in parte ancora aspettiamo che cambi. Auguri in ritardo

Blackswan ha detto...

@ Roberto : tanti cari auguri anche a te :)

@ Elle : sei riuscita a resistere ? Alzare il volume della musica è un ottimo metodo :)

@ S. : Grazie a te, S., e buona giornata di festa a cnhe per oggi :)

@ Alligatore : Insieme a Otis Redding e Marvin Gaye, il più grande di tutti.

@ Mr. Hyde : e pensare che queste parole sono state scritte 50 anni fa e sembrano ancora attualissime...

@ Nella : grazie cara Nella.Passa anche oggi una giornata serena .)

@ Firma : buona Pasquetta anche a te, mon ami :)

@ Maraptica : La voce di Cooke ha un timbro davvero unico.tanti cari auguri anche a te :)

Holyriver ha detto...

Davvero una storia affascinante per quanto assurda.
A presto.

Adriano Maini ha detto...

Una trama - reale! - e una scrittura efficace - personale! - alla James Ellroy! Non conoscevo, benché sentissi già all'epoca alla radio le sue canzoni, questa vicenda tragica.

Mary ha detto...

Amo questo pezzo, ma fa venire i brividi. Non conoscevo questa brutta storia..sono certa che se Sam Cooke fosse stato bianco, la verità, quella vera, sarebbe venuta fuori. Un abbraccio.

Ernest ha detto...

magnifico!

lozirion ha detto...

Heila bro!

Scusa la latitanza ma il tempo mi è nemico in questo periodo....

Grande post, come sempre, e grandissimo Sam.... Un'altra morte, la sua, che oltre a lasciare un vuoto tremendo puzza di complotto lontano un chilometro per come la vedo io....

Lady Left ha detto...

Imparo sempre qualcosa di nuovo, curiosando tra le tue pagine :)
Grazie!
E speriamo che davvero...A CHANGE IS GONNA COME! Quanto ne abbiamo bisogno!