mercoledì 16 maggio 2012

INVALID LITTER DEPT. - AT THE DRIVE IN


Ciudad Juarez è una metropoli di quasi un milione e mezzo di abitanti situata al confine fra Messico e Stati Uniti ed è tristemente nota per essere considerata la città più pericolosa del mondo, così pericolosa che al confronto Caracas sembra una succursale di Disneyworld. Questa è terra di narcotraffico, i cartelli ( quello di Juarez e quello di Sinaloa ) si fanno una guerra spietata, gli omicidi sono all’'ordine del giorno come le tortillas sulle tavole dei messicani : diecimila negli ultimi quattro anni, duemilacinquecento solo nel 2009. Il contesto sociale è da brividi: l’'attesa di vita è quella di una sardina in una vasca di piranha, l’'alfabetizzazione è inconsistente, i giovani hanno come unica prospettiva quella di entrare a far parte delle locali gang e di arricchirsi spacciando, le uniche speranze di impiego provengono dalle maquiladoras, fabbriche che producono beni di consumo per gli Stati Uniti, in cui i lavoratori sono sfruttati senza un minimo di diritto sindacale e a salari da fame. Ma il problema vero a Ciudad Juarez ce l’hai se sei donna. Perché una donna a Juarez o diventa prostituta, o viene assoldata come killer dal narcotraffico, o muore. Dal 1994 ad oggi infatti, 500 ragazze sono state sequestrate, violentate, torturate e uccise e altrettante sono scomparse e si presume che abbiamo fatto la stessa fine. La maggior parte di loro avevano tra i 13 e i 27 anni, erano per lo più operaie, povere, con un fisico minuto e capelli neri lunghi. Quelle che hanno ritrovato, giacevano tutte nel deserto, i corpi seviziati e terribilmente mutilati.
 
 
Corpi spesso rimasti senza nome, perchè appartenuti a ragazzine senza un’identità sociale, senza una famiglia, senza una stabilità economica o affettiva. Una strage, quella di Juarez, che non conosce colpevoli ma solo vittime. D'altra parte, la polizia messicana se ne infischia o quasi, visto che a essere uccise solo povere donne e che la priorità è la lotta ( si fa per dire ) al narcotraffico. E anche l'FBI, interessata alla vicenda dal momento che è proprio dalla vicina El Paso che potrebbero partire le spedizioni omicide verso Juarez, fa poco o nulla. Chi si batte per scoprire la verità sono solo gli avvocati di Justicia Para Nuestras Hijas, associazione fondata dai genitori di ragazze assassinate o scomparse, che quotidianamente indagano sui singoli delitti, denunciano le autorità locali per inadeguato impegno e attenzione nella risoluzione dei casi e cercano di sensibilizzare l'opinione pubblica internazionale. L'associazione ha formulato alcune ipotesi su quali possano essere i moventi e gli autori di questa efferrata strage. All'inizio, si era pensato inanzitutto a un serial killer, ipotesi ritenuta plausibile per i tratti comuni delle vittime e per il fatto che  El Paso ( città statunitense contigua a Juarez ) è uno dei luoghi di confino in cui le autorità americane mandano chi si è macchiato di crimini di natura sessuale. Ma quando il numero delle vittime è cresciuto esponenzialmente, l'ipotesi dell'omicida seriale è apparsa improbabile. Più facile semmai che agli atti di un solo maniaco ne siano seguiti tanti altri, frutto di una perversa emulazione, quasi che lo stupro e l'omicidio fossero diventati oggetto di una seducente moda. Un'altra ipotesi che viene presa in considerazione è invece quella degli snuff movies, filmini porno in cui la vittima viene ripresa dalla telecamera mentre subisce violenze sessuale e torture d'ogni genere. Qualunque siano le cause di questi atroci crimini, il femminicidio non cessa, le autorità brancolano nel buio e l'opinione pubblica presta a questi avvenimenti solo sporadica attenzione.
 
 
Molta della quale la si deve soprattutto a una canzone dal titolo Invalid Litter Dept., composta del gruppo ispanico-americano degli At The Drive In, e inserita in Relationship Of Command ( 2000 ), ultimo album della band prima che scindesse nelle due costole dei Mars Volta e degli Sparta. L'album, che può definirsi senza ombra di dubbio uno dei manifesti programmatici del post hard-core ( e probabilmente uno dei migliori dischi di inizio millennio ), contiene numerose gemme ( da ricordare le due molotov che portano il nome di Arcansenal e di Cosmonaut, e il duetto con Iggy Pop in Rolodex Propaganda ), tra le quali spunta proprio la ruvida malinconia di Invalid Litter Dept. Che non è solo una magnifica canzone, ma soprattutto un attacco frontale e senza compromessi all'indifferenza e all'inefficenza delle forze dell'ordine, messicane e statunitensi, innanzi a questa sconvolgente, e purtroppo irrisolta, ecatombe. Nel video, passano sei minuti di immagini, che sono cruda denuncia e rabbioso ricordo. In memoria delle ragazzine di Juarez.
 
 
 
 
Per chi volesse appronfondire i fatti di Ciudad Juarez, consiglio la visione di Bordertown, film del 2006, girato da Gregory Nava e interpretato dal Jennifer Lopez e Antonio Banderas, e il libro Ossa Nel Deserto di Sergio Gonzales Rodriguez, 2006, Ed. Adelphi.

 Blackswan, mercoledì 16/05/2012

19 commenti:

Bartolo Federico ha detto...

Il potere del cane, è un libro bellissimo di don winslow.un racconto lucido e spietato di quel mondo che comanda il mondo.

Bartolo Federico ha detto...

Il potere del cane, è un libro bellissimo di don winslow.un racconto lucido e spietato di quel mondo che comanda il mondo.

Bartolo Federico ha detto...

Joe Bonamassa – Driving Towards the Daylight (2012). ti faccio un regalo black guarda il video su youtube. fammi sapere ciao

nella ha detto...

Post mirabile, come sempre e non dico certo una novità nè tantomeno sono in vena di complimenti verso il mio Capitano...Ma questa dura realtà , non in molte righe , è stata trattata nel modo più giusto, origunale e diverso che io abbia letto a tal proposito. Uniamo anche la musica e il quadro ha una perfetta cornice... E ancora una volta " Standing ovation...." Smakkoni....

Zio Scriba ha detto...

Che schifo di belva, è l'uomo. Al confronto gli squali sono innocui pupazzetti di gomma, e i serpenti a sonagli ghirlande per decorare l'albero di natale. Ogni tanto qualche santuomo e qualche artista li riscatta, ma continuo a pensare che questi ultimi siano infiltrati extraterrestri...

francesca ha detto...

Ho visto, molti anni fa, il film "Bordertown" e ne sono rimasta sconvolta.
Lodevole il fatto che tu abbia fatto un post su l'irrealtà di questo luogo,mi auguro anche che qualcuno decreti la fine di queste atrocità.
Purtroppo non nutro molte speranze,vista l'indole del genere umano e vista la " poca importanza" che hanno queste giovani vite per gli stronzi che fanno solo il loro sporco interesse.
Ciao
Francesca

Marco Goi (Cannibal Kid) ha detto...

brutta faccenda, ma bel post.
e la canzone degli at the drive-in è grandiosa. sarà per quella chitarrina all'inizio, ma m'è sempre sembrata una versione hard-core, anzi post hard-core, dei radiohead

...Domani è comunque un altro giorno ha detto...

Le Forze dell'Ordine sono il braccio armato dello Stato: il problema è, sì, il menefreghismo da parte di chi dovrebbe tutelare il cittadino ma ha origini ben più alte e radicate e, purtroppo, sono sempre più disillusa che lo Stato possa fare qualcosa di veramente concreto per simili problemi, qui come altrove.
Ma... quindi Jennifer Lopez in fondo piace pure a te! ;)

Maraptica ha detto...

Mi hai ricordato un film: Bordertown. Mi lasciò un'angoscia addosso paurosa...

Mary ha detto...

Premesso che scrivi in un modo che mi piace da morire, credimi, è la prima volta che mi trovo in seria difficoltà a commentare un tuo post, perchè non so cosa scrivere, nel senso che conosco questa storia perchè ho visto il film (che mi ha lasciata malissimo ), ne ho sentito parlare per televisione e mi è capitato di leggere alcune cose a riguardo. Ma dopo aver letto te, che sei stato capace di affrontare e raccontare un argomento difficile come questo in un modo così diverso e così delicato..io temo di poter essere solo banale. Sei grande..davvero..un bacio e notte :)

Maraptica ha detto...

Leggermente sbadata io eh?! Che il film l'avevi pure scritto nell'ultima parte... pardon :)

CyberLuke ha detto...

Un posto simile sembra uscito da un romanzo di quelli che trovi in edicola a quattro euro e novanta, pieni di sangue, sesso e piombo.
E invece, una volta di più, è la realtà a superare la fantasia.
Come hanno commentato ZioScriba e altri, il mondo non è poi questo gran bel posto.

E poi, scagliarsi contro le donne... che vigliaccheria insopportabile. È uno di quei posti dove dovrebbero arrivare i Supereroi e mettere tutto a ferro e fuoco, altro che salvare il mondo dagli alieni.

La firma cangiante ha detto...

Mamma mia, siamo veramente una razza senza speranza, brutto dirlo ma mi sa che è proprio così.

Di contro siamo una razza capace di offrire anche tanta arte e grande musica. Personalmente preferisco i primi Mars Volta agli At the Drive In

S. ha detto...

Mirabile post...c'e' da dire che negli ultimi 5 anni il numero dei femminicidi italiani, avvenuti per motivi diversi, e' pari o leggermente inferiore a quelli di Juarez...le riflessioni le lascio a tutti voi...

Blackswan ha detto...

@ Bartolo : adoro Don Winslow ! Ho letto quasi tutti i suoi libri.E dopo Frankie Machine, insuperabile, c'è proprio l'altro capolavoro, Il Potere del cane.Grazie per la dritta su Joe. Ho provveduto ad accattarmelo :))

@ Nella : sempre troppo gentile :) Penso che la musica possa veicolare con semplicità tante informazioni che non sempre riusciamo a raccogliere.Se riesco nell'intento sono contento.

@ Zio : gli squali e i serpenti agiscono d'istinto, l'uomo per calcono e interesse.Questa la triste differenza.

@ Francesca : dubito fortemente che qualcosa possa cambiare in quei posti. Il problema che la criminalità è un modo ( anche ) per sopravvivere e la legge è solo un concetto astratto.

@ Marco : Il paragone non è male e per certi versi anche molto suggestivo.:)

@ Domani : qui forse una speranza c'è. Altrove, cioè là, è più facile attendersi una palingenesi.

@ Maraptica : poco male.:) Il film tratta proprio i fatti di Juarez. Non un granchè da un punto di vista cinematografico, ma comunque una sentita denuncia.

@ Mary : grazie mille. Non farti scrupolo a commentare: non sei mai banale :)

@ Cyberluke : credo che Juarez sia un posto dove nemmeno i super eroi possano molto. E non è l'unico in Messico. Quello che sta succedendo adesso con la guerra fra i cartelli del narcotraffico ha del surreale...

@ Firma :al netto dell'impegno sociale della canzone, ho sempre preferito gli At The Drive In, che pare adesso tornino insieme. Anche i Mars non mi spiacciono,però :)

@ S. : vero. Un obbrobrio che non ha latitudini. Qui ho trovato spunto da una canzone per parlare di una tragedia.Ma ci saranno anche occasioni per raccontare il dramma italiano.

Galadriel ha detto...

Leggo un po' in ritardo, questo tuo post denuncia. Non posso dire altro che sono d'accordo con te e tutti i tuoi commentatori:Siamo la razza più schifosa del pianeta, e per fortuna che abbiamo religioni che ci incitano alla misericordia! Ma Dio dov'è????Non mi piace bestemmiare ma qui una ci STAREBBE BENE.
Un abbraccio Nick, hai semplicemente umanità. Grazie.

Ezzelino da Romano ha detto...

Mi ha lasciato costernato la foto del cimitero con le croci rosa, sembra uno di quei cimiteri di guerra che ci sono in Normandia.
Solo che in Messico una guerra non c'è, anzi sì.
Settimana scorsa si era saputo che una banda di narcos aveva ucciso una serie di persone ed aveva appeso i cadaveri sotto un ponte per dimostrare il suo potere.
A ruota, un cartello rivale ha fatto a pezzi e/o decapitato altra gente per lo stesso motivo, gettando poi i corpi in alcuni furgoni.
Davvero terribile, altro che medioevo.

Elle ha detto...

Io sono d'accordo con S., dal "mirabile post" ai "femminicidi italiani".
Lì forse le cose non cambieranno, perché è l'unica realtà che conoscono, qui forse le cose non cambieranno, perché la realtà che viene mostrata è diversa da quella che si manifesta fra le mura domestiche, mura rosa confetto all'esterno, nere all'interno.
Lì i cattivi sono cattivi sempre, qui i cattivi lo sono solo davanti alla loro vittima, mentre davanti a tutti gli altri sono persone per bene, con un lavoro normale e sicuro, e il senso per la famiglia, e tanti bei sorrisi rassicuranti in bocca.

Ernest ha detto...

una storia sconvolgente da non dimenticare