venerdì 4 maggio 2012

ROCK PILLS


THE GHOSTS – THE END

Genere : Electro-pop

Ecco un album d’esordio che vale la pena non lasciarsi sfuggire. Sono un quintetto, vengono dall’Inghilterra, e hanno un orecchio ben sintonizzato sugli anni ’80. Non sto parlando della paccottiglia plastificata che vi fa storcere il naso al solo pensiero, figuriamoci all’ascolto, ma della parte più nobile di quel pop, sempre commerciale ovviamente,  che talvolta scalava le classifiche con singoli più che dignitosi. Ad ascoltare The End mi sono tornati in mente i Blondie, i Pet Shop Boys, gli Orchestral Manouvres In The Dark. Synth Pop, dunque, ma amalgamato sapientemente a piacevolissimi riff chitarristici dal sapore vagamente brit. Un lotto di canzoni molto radio-friendly, qualche scheggia di malinconia, e un paio di lentoni ( They’ve Started Guarding e Unless ) che chiamano in gioco addirittura i Radiohead di Ok Computer. Raccomandatissimo.





Voto : 7,5


BARE BONES BOOGIE BAND – THE BLUE ALBUM

Genere : rock-blues

Inglesi anche loro, ma alla seconda prova in studio ( il primo disco del 2010 si intitolava The Red Album – woaw ! che fantasia ! ) sono un nome già noto agli appassionati della scena blues anglosassone. Se amate un certo suono vintage ( il riferimento qui è ovviamente agli anni ’70 ) se vi piace il rock blues, se vi appassionano incendiari riff chitarristici o sudatissime ballate notturne, questo disco fa per voi. Un filotto di canzoni suonate divinamente ( c’è anche una pregevole cover di Love In Vain di Robert Johnson ), che stanno a metà fra il sound hard dei Free e quello più bluesy dei Big Brother dell’immensa Janis Joplin. A tal proposito, tenete d’occhio Helen Turner, vocalist del gruppo, la cui voce, davvero eccezionale, somiglia un po’ a quella di una Joplin che ( ancora ) non ha visto le porte dell’inferno.





Voto : 7



TWEED FUNK – LOVE IS

Genere : Funk-Blues

Loro sono americani, in circolazione dal 2010, e il nome del gruppo tradisce immediatamente da che parte tirano gli amplificatori. Niente di nuovo sul fronte occidentale, siamo dalle parti dei soliti noti :  James Brown ( di cui rifanno una convincente cover di Sex Machine mixata con Talkin Loud And Say Noyhing, mica pizza e fichi ), Dirty Dozen Brass Band e Funky Meters. Ma i ragazzi suonano davvero bene, così bene da aver vinto nel 2012 il Wami( Wisconsin Area Music Industry ) per la miglior band r’n’b/soul. Nonostante una sensazione di deja vù ( mai fastidiosa, però ) il disco fila via che è una vera goduria, tra suoni vintage,  riff a grattugia, sculettamenti assortiti e qualche lentone soul suonato con l’anima in mano ( Fragile ). Se riuscite a stare immobili ascoltando Dancemaker pago una birra, promesso. Ottimo per iniettarsi una buona dose di spensierata allegria.




 
Voto : 6,5

Blackswan, venerdì 04/05/2012



8 commenti:

Lucien ha detto...

Ohh, un po' di roba nuova!
Spero sempre di trovare qualcosa di interessante: troppo spesso ultimamente mi ritrovo a pigiare il tasto canc dopo il primo ascolto.

Lucien ha detto...

Ps:
Ad un primo ascolto al volo sia Ghosts che BBBB mi aggradano: primo step superato! :)

Marco Goi (Cannibal Kid) ha detto...

i ghosts me li segno!

Mary ha detto...

Sono senza internet !!! Uffa !! Ti scrivo da una postazione di fortuna !
THE GHOSTS !!! Si si si, mi piacciono..ho pensato subito ai Pet shop boys !
Ciauuu

nella ha detto...

Buon consiglio per un solito noioso fine settimana... L'ascolterò tutti! Grazie mio capitano!

Adriano Maini ha detto...

Una rassegna intrigante!

Granduca di Moletania ha detto...

Ehi, ma l'attacco dei Ghosts è "Enola gay" !!!!!
Però effettivamente almeno non sono solo batteria elettronica e tastiere.
Sono piacevoli.

Un abbraccio.

Blackswan ha detto...

@ Lucien : sono entrambi degli ottimi ascolti, a mio parere. Soprattutto quello dei The Ghosts è molto valido.

@ Marco : Immaginavo potessero piacerti :)

@ Mary : azz ! Certi amori musicali anni '80 è difficile scrollarseli di dosso :)

@ Nella : felice di essere utile a combattere la noia :)

@ Adriano : grazie :)

@ Granduca : vero ? anche a me ha dato quell'impressione. Il brano in questione è molto buono, ma nell'album c'è di meglio.