domenica 17 giugno 2012

BLOOD ON THE TAPE...

Mi offrirono con piacere il concerto dei Deep Purple, anche perchè la città che li ospitava era Genova , quindi..in parole povere , meno spese per tutti! Confesso che non li avevo seguiti moltissimo, anche se mi intrigavano parecchio come esponenti dell'hard rock, per la durata della loro carriera da definirli a buon diritto " I dinosauri del Rock", per le loro esibizioni sempre molto dignitose e per l'abitudine di essere i più grandi venditori di memorabilia della storia della musica! Ti possono vendere tutto ciò che desideri, con puntualità encomiabile ti inviano catologhi , prezzi, sconti, incontri e date , un'organizzazione faraonica. La cosa che mi intriga di più in questo tipo di concerti , sono le persone che lo vanno ad ascoltare, i loro travestimenti, i loro ricordi, i sosia dei loro preferiti.....insomma uno spettacolo nello spettacolo. Devo dire che il seguire un concerto al Palazzetto dello Sport di Genova , non è certo una delizia per le nostre orecchie, perchè se sei piazzato in un certo luogo, non ti arriva la voce, o perdi le parole, o qualche strumento scompare improvvisamente, ma avendo tutte le casse proprio davanti al naso , questo pericolo era difficile si corresse.Tutti i corrispondenti o simil tali erano ammassati in quest'angolo (non male per la verità) e io mi trovai vicino a un ragazzo che , a mio avviso e non mi sbagliavo, era la prima volta che assisteva ad una prova del genere. Mi ricordava un pochino  il commissario Zuzzurro , tutto impettito con il suo impermeabilino ( giuro che non pioveva....), i suoi fogli ben ordinati, gli occhialini da intellettualoide , fisso e concentrato della messa in opera del palco.Scambiammo pochissime parole, solo si lamentò del complesso supporter ai Deep che a suo avviso risultavano troppo rumorosi. Non voglio esagerare , ma questi poveri quattro ragazzi dovevano essere stati presi a caso in qualche festa paesana, perchè di rock non avevano nulla, ma tutto il loro repertorio era basato su canzoni italiane anni '60. Non proferii verbo , ma la cosa mi lasciò molto stupita, perchè capii che non sapeva proprio cosa fosse l'hard  o l'heavy metal. In effetti le casse erano talmente roboanti da non farmi capire se era il mio cuore che batteva all'unisono o se era la rifrazione del suono che vibrava nella mia cassa toracica. La vicinanza al tutto era minima, e per la prima volta benedii di non sentire più i suoni bassi da un orecchio, anche se serviva a poco.Sentii improvvisamente un sussurro soffiato e una vocina che mi avvertiva se avessi visto sangue dal naso o dalle orecchie , di avvisare un'ambulanza. Mi voltai di scatto e rividi 'sto poveraccio, fermo , pallido come un morto, una statua di cera, la testa china in avanti e le mani contratte nei fogli che teneva stretti. Vidi chiaramente un rivolo che usciva dal naso, un rivolo di sangue dico, e non è l'inizio di un giallo , ma di una tragedia. Scrutai le orecchie , mi sembravano scurite  e mi prese un terrore folle. Mollai tutto quello che avevo sulla poltroncina e mi infilai come una furia in un'uscita secondaria. Feci di corsa tutto il Palazzetto , tutti i tracks del concerto , non c'era o non riuscivo a vedere l'ombra bianca di un'autoambulanza. Aprii una piccola tenda scolorita, e ci mancava non finissi sul palco, dove un componente della troupe mi mise in mano un cartello gigantesco che ancor oggi troneggia davanti al mio PC ed è uguale alla foto che ho inserita , firmato dai Deep Purple in persona, mentre io mi sforzavo di fargli capire che cercavo un medico, un imfermiere , un qualcuno per fermare un'emorragia.Trovai tutto per fortuna, lo stesero su di un lettino, non so cosa fecero, so solo che mi sentii in dovere di aspettare mentre il concerto si dipanava in tutto il suo delirio di note. Quando si riprese , mi ringraziò intimidito e io ebbi la bella uscita  di augurarli un "arrivederci alla prossima volta". Si mantenne cortese , aggiunse solo " Con un altro tipo di band". Non lo rividi mai più!


NELLA, Domenica 17/06/2012

10 commenti:

Adriano Maini ha detto...

Una vita da romanzo, a seguire tanti concerti, allora! :))

mr.Hyde ha detto...

Chissà il bombardamento di decibel a cui eravate sottoposti...certo, addossati al palco è la posizione più sbagliata.Specialmente ad un concerto dei Deep Purple..
Mi piace leggere i tuoi racconti!

nella ha detto...

Per ADRIANO = una vita da romanzo? No, caro Adriano...solo un po' movimentata...un caro abbraccio! Per MR.HYDE = le parole che mi hai detto sono la mia vittoria, perchè solo spero di piacere a chi mi legge! Bacissimo....

Mary ha detto...

Caspita Nella..fortuna che ti sei accorta di ciò che stava accadendo a quel povero ragazzo...capace che non sia andato mai più ad un concerto in tutta la sua vita :)! Non ti smentisci mai, sei sempre un gran piacere da leggere :) Bacio !

Blackswan ha detto...

Ciao a tutti.Ho il pc in panne.Non riesco a entrare se non per pochi minuti.Perdonatemi se non riesco a scrivere sui vostri blog e a commentare.

nella ha detto...

Per MARY = cara adorabile Mary, grazie come sempre dei tuoi deliziosi commenti e ..dopo questo battesimo insolito , magari il soggetto sarà diventato un ottimo corrispondente! Bacio.... Per BLACKSWAN = ti perdoniamo tutto come sempre e come si potrebbe non farlo? Baciottissimo...

Melinda ha detto...

Nella bella, i racconti delle tue esperienze sono sempre così vari e ricchi di aneddoti, meravigliosi!

P.s. Nick sei perdonato :D

Mary ha detto...

Nick..io non lo so se ti perdono..ci devo pensare su un pochino :DDDDD !

nella ha detto...

Per MELINDA = Melinda mia dolce , ma senza i tuoi commenti...come farei!!! Abbraccio universale!

Anonimo ha detto...

I want to to thank you for this good read!! I definitely
loved every bit of it. I've got you book marked to check out new things you post…

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