martedì 12 giugno 2012

ROCK PILLS


THE RIVERBOAT GAMBLERS - THE WOLF YOU FEED

Genere : Punk-Rock
Americani da Denton, Texas, in circolazione dal 1997 con cinque album all'attivo, il primo dei quali però pubblicato nel 2001, i Riverboat Gamblers sono uno dei gruppi punk più interessanti sulla piazza. Più vicini come suono ai Social Distorsion e ai Rocket From The Crypt piuttosto che ai Green Day, il gruppo texano propone una vivacissima miscela di punk melodico, rock e blues. Se da un lato, le dieci canzoni dell'album presentano i limiti di un genere che non ricerca nella creatività il proprio punto di forza ( ma qui le composizioni hanno un target più alto che in passato ), dall'altro è indubbio che anfetaminiche tirate come Bite My Tongue, dura ma al contempo zuccherata con un cucchiaino di pop, sono una vera manna dal cielo per chi cerca nella musica solo divertimento. Energico, forse scontato, ma in fin dei conti irresistibile.
VOTO : 7
GUILLEMOTS - HELLO LAND !
Genere : Alt-Pop
Davvero strana e altalenante la carriera dei britannici Guillemots. Quando nel 2006 uscì Through The Windowpane non se li filava nessuno. Eppure quell'esordio brillantissimo di pop multiforme e obliquo ( ricordo che lo votai miglior disco dell'anno e vi consiglio caldamente di cercarlo ) fece gridare al miracolo la critica specializzata. Quando nel 2008 uscì il seguito ( Red ), i Guillemots si fiondarono immediatamente al nono posto delle classifiche britanniche, nonostante l'album fosse tanto brutto e inutile da sembrare uno scherzo di cattivo gusto. Walk The River del 2011 riportava tutto in un alveo di normalità :era un disco di pop piacevolissimo, a tratti brillante, ma non luminescente come il citato esordio.Hello Land !, invece, aggiunge un nuovo tassello alla tortuosa storia del combo britannico. Se resta comunque apprezzabile il tentativo di Fyfe Dangerfield e soci di sviluppare la propria idea di musica attraverso coordinate assolutamente non coonvenzionali, l'impressione è che la band abbia perso il bandolo della matassa e il filo del discorso, che proceda più per tentativi che in base a quel progetto di eccitante eclettismo di cui in passato si erano colte tutte le potenzialità.Così, mentre le canzoni scorrono tra uno sbadiglio, un dubbio e qualche barbaglio di luce ( Bye Bye Land ), ciò che resta in testa è solo un grande boh.
VOTO : 5
THE MAGNETIC NORTH -ORKNEY SYMPHONY
Genere : Alternative
L'arcipelago delle Orcadi all'estremo nord della Scozia è un posto meraviglioso per chi guarda alla vita con malinconia : un cielo plumbeo che incombe, la livida risacca del mare, spiagge sferzate dalla monocorde litania del vento, vegetazione aspra, il respiro di un passato che si colora di epica, misticismo e mistero. I Magnetic North ( al secolo Simon Tong, ex chitarrista del Verve, Erland Cooper e la cantante e arrangiatrice Hannah Peel ) provano a raccontare in musica il mood di quelle terre estreme. A ispirarli non solo i luoghi, ma un vecchio libro datato 1932 ( Orkney: The Magnetic North di John Charles Gunn ) e storie tramandate dalla tradizione locale ( in particolare quella di Betty Corrigal, giovane fedifraga che, quando scopre di essere incinta di un marinaio di passaggio, preferisce il suicidio alla condanna della bigotta comunità di Orphir ). Tra gabbiani, nebbia, scogliere e l'incombente presenza del mare, il gruppo londinese, coadiuvato da musicisti orcadesi, compone una sinfonia evocativa e struggente che si nutre di rarefazioni ambient, suggestioni cameristiche, accenti presbiteriani, intimismi folk e umori vagamente dark. Un disco molto british e molto invernale ( eppure mai disperatamente cupo ), da ascoltare in cuffia per godere a pieno di questo inusuale viaggio fra gli impervi avamposti del mare del Nord.
VOTO : 7
Blackswan, martedì 12/06/2012

5 commenti:

Bartolo Federico ha detto...

U2 – U22 (2012) CD1
1. Even Better Than the Real Thing (4:25)
2. The Fly (5:07)
3. Mysterious Ways (4:43)
4. Magnificent (5:32)
5. Until the End of the World (5:48)
6. I Still Haven’t Found What I’m Looking For (5:13)
7. Stay (Faraway, So Close!) (4:52)
8. One Tree Hill (5:24)
9. Beautiful Day (6:23)
10. Elevation (4:01)
11. Bad (8:08)

CD2
1. All I Want Is You/Love Rescue Me (9:57)
2. The Unforgettable Fire (4:48)
3. Zooropa (4:32)
4. City of Blinding Lights (5:30)
5. MLK/Walk On (8:43)
6. One (5:26)
7. Where the Streets Have No Name (5:24)
8. Ultra Violet (Light My Way) (5:14)
9. With or Without You (5:55)
10. Moment of Surrender (8:10)
11. Out of Control (5:21)
adesso scrivici black. ciao

nella ha detto...

Come sempre un grazie al mio capitano, che mi fa esplorare oltre che musiche nuove , fantastici luoghi pieni di "mood"!

Mary ha detto...

The magnetic north-Orkney Symphony
tutta la vita :)!

Adriano Maini ha detto...

Quei "Riverboat gamblers" richiamano nel nome tante cose crudeli e affascinanti della storia degli USA!

pOpale ha detto...

fra i tre, oggi, sceglo per le mie orecchie: THE MAGNETIC NORTH - ORKNEY SYMPHONY