lunedì 30 luglio 2012

JO NESBO - LO SPETTRO


Sono passati tre anni da quando Harry Hole è andato via. Via da Oslo, via dalla Centrale di polizia, via dalla donna che ha amato e ferito troppo, e troppe volte. Ma dai suoi fantasmi no, da quelli non è riuscito a fuggire: l'hanno inseguito a Hong Kong e ora lo reclamano, e Harry non può non rispondere, non può non tornare. Oleg, il figlio di Rakel, il ragazzo che lui ha cresciuto come fosse anche figlio suo, è in carcere. Accusa: l'omicidio di Gusto Hanssen, il suo migliore amico. Movente: secondo gli investigatori, un regolamento di conti nel mondo della droga. Ma Harry non ci crede. Oleg, il suo Oleg, il bambino che lo teneva per mano e lo chiamava papà, può essere diventato un tossicodipendente, ma non un assassino. E a lui non resta che correre a casa, correre contro il tempo, in cerca di una verità diversa da quella già decretata. Una verità che si nasconde tanto nelle maglie dei sentimenti piú profondi che legano le persone, quanto nei quartieri dello spaccio, con l'ombra misteriosa di un nemico inafferrabile che lo vuole morto.

Tutti gli amanti del thriller sanno che Jo Nesbo è una sicurezza, non tradisce mai. Norvegese, eppure lontanissimo per prosa e ispirazione al tanto decantato filone del thriller nordico, è talmente bravo che lo stesso James Ellroy lo ha designato duo delfino. Non è un caso, quindi, che Nesbo e il suo Harry Hole siano entrati da tempo nel cuore degli appassionati del genere grazie soprattutto alla prosa asciutta ed essenziale del romanziere e alla sua indubbia capacità di gestire l’intreccio narrativo con un dinamismo che ha pochi eguali ( Don Winslow ? ). Ne Lo Spettro, ad esempio, la trama si sviluppa a incastro, tramite due diverse prospettive, quella narrativa vera e propria, e quella in soggettiva di Gusto, giovane e bellissimo tossicodipendente, a cui hanno appena sparato a morte, e sul cui omicidio Hole si trova a indagare per salvare dalla galera Oleg, il figlio della sua ex-compagna. Un escamotage, questo che consente a Nesbo di ricostruire l’antefatto della vicenda senza perdersi in lunghi ed estenuanti flash back, mantenendo così altissima la tensione per tutto il corso del racconto. Tra scene fortemente pulp ( il tentato sgozzamento di Hole ), poliziotti corrotti, narcotrafficanti, misera umanità di tossici e spacciatori, mafia russa, giochi sporchi fra politica e criminalità organizzata, i colpi di scena si susseguono senza soluzione di continuità fino all’ultima pagina, che regala al lettore un finale aperto, inaspettato e plausibilissimo ( il plausibile è di solito l’elemento che fa la differenza fra un buon romanzo e una ciofeca ). Nonostante l’adrenalinico intreccio noir ( mai Nesbo è stato così ossessivamente noir ) carpisca inesorabilmente l’attenzione del lettore, al centro del romanzo si staglia però in tutta la sua complessità caratteriale la tormentata figura di Harry Hole. Poliziotto incorruttibile, ma uomo fragilissimo, sconfitto dalla vita e dagli abusi alcolici, vittima dei propri malinconici fantasmi, Hole porta sulle spalle il peso di tutti i peccati del mondo. Come un Gesù Cristo senza speranza di resurrezione, scenderà nel profondo degli inferi, rinuncerà all’amore, combatterà fino allo stremo delle forze, per la nostra salvezza. Perché nel deserto etico di un’umanità succube dei propri vizi, siano essi il potere, la droga o il denaro, si apra almeno un spiraglio di luce, quella speranza di salvezza chiamata legalità. Un romanzo che è quasi un obbligo portare sotto l’ombrellone.

10 commenti:

MrJamesFord ha detto...

Un romanzo da paura, orchestrato alla grande da Nesbo che regala uno dei finali più incredibili della letteratura recente, saggio delle dinamiche padri/figli.
Bellissimo.

Affari nostri ha detto...

Sto leggendo in ordine cronologico tutti i romanzi di Jo Nesbo, sono arrivato a La stella del diavolo, quindi manca ancora un pò a Lo spettro:) Complimenti per l'header ed il nuovo look;)

Melinda ha detto...

Ho già letto bene di Nesbo...e ammetto che questo libro ha il titolo e la copertina che in libreria avrebbero richiamato subito la mia attenzione.
Me lo segno sul mio taccuino irlandese :D

lozirion ha detto...

Mi manca, mi manca, mi manca! Preso! ^_^

E appena mi arriva attacco a leggerlo! ^_^

Baol ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Baol ha detto...

Questo Jo Nesbo mi attira sempre di più...

Elle ha detto...

Dopo Nemesi leggerei qualsiasi cosa di Nesbo ad occhi chiusi!!
Biblioteca del paesello permettendo.

nella ha detto...

In questa calura , un consiglio da amico come sempre Black unico....e buon proseguimento di vacanza!

m4ry ha detto...

Mi intriga parecchio :)..è da un pò che non leggo un bel thriller..

Anonimo ha detto...

Ditemi che Harry Hole non è morto!