sabato 25 agosto 2012

ROCK PILLS


REGINA SPEKTOR – WHAT WE SAW FROM THE CHEAP SEATS

Genere : Pop

Un’artista come Regina Spektor è un patrimonio per la musica pop, su questo non ci piove. Scrittura fluida, ottima tecnica pianistica, una voce sensuale e ammiccante, e almeno un paio di dischi ( Far su tutti ) che convincono per l’approcio anarcoide e anticonvenzionale delle composizioni. Non si spiega allora questo What We Saw…, disco estremamente pretenzioso, ma inesorabilmente fiacco, nel quale il talento capriccioso e fanciullesco di Regina viene piegato alle esigenze di una produzione “stilosa “ che sceglie la strada dell’ovvio per favorire la scalata delle charts. Tutto suona perfettamente, ma sono pochi gli episodi che emozionano davvero, tanto che, tra uno sbadiglio e l’altro, quando il cd finisce, viene quasi da tirare un sospiro di sollievo.




 
VOTO : 5,5


BAP KENNEDY – THE SAILORS REVENGE

Genere : Indie –Folk

Bap Kennedy è un egregio signor nessuno, un musicista talentuoso che ha vissuto una carriera artistica perennemente sotto traccia e non ha mai avuto nemmeno l’ombra di un fugace successo. Eppure è in circolazione da tantissimo tempo, ha collaborato con Van Morrison, con il quale condivide anche la città di provenienza ( Belfast ), e Shane Mc Gowan ( Pogues ), ed è stato definito da Steve Earle ( mica pizza e fichi ) “il miglior songwriter mai visto “. Vale la pena allora comprarsi questo splendido disco, prodotto egregiamente da Mark Knopfler ( Dire Straits ), suonato in punta di plettro e ricco di suggestioni invernali e malinconiche. Le undici ballate che compongono la scaletta non hanno un cedimento che sia uno : la tensione è massimale, gli struggimenti si sprecano, un ondivago profumo d’Irlanda riempie le narici e in testa circola insistentemente il nome dell’immenso Dylan. Jimmy Sanchez è il capolavoro di un disco che togliere dal piatto è farsi violenza. Consigliatissimo.




VOTO : 8


DEAD CAN DANCE – ANASTASIS

Genere : Dark, New Wave

Sono passati ben sedici anni dall’ultimo disco in studio dei Dead Can Dance ( Spiritchaser del 1996 ), praticamente un’eternità. Sarà per questo che il nuovo album della premiata ditta Brendan Perry e Lisa Gerard si intitola Anastasis, parola greca che significa resurrezione. E risorgere dopo anni di silenzio, quando le strade dei due sembravano essersi definitivamente separate ( con la Gerrard sempre più star internazionale – la voce nella colonna sonora del Gladiatore è la sua ), sembrava quasi impensabile, tanto da far pensare in prima battuta a una malinconica operazione di natura commerciale. Invece Anastasis è un signor disco, che recupera non solo un marchio di fabbrica storico ( chi ha buona memoria, si ricorderà del loro inarrivabile Spleen and Ideal del 1985 ) ma il meglio delle due fasi musicali che hanno scandito la carriera del duo : da un lato, la dark wave diafana e connotata di esoterismo degli esordi, dall’altro la ricerca di suoni etnici, attinti a piene mani dalla cultura mediorientale, indiana, africana, etc. Il risultato è un disco emozionante, spirituale, a tratti mistico, costruito su fluenti melodie dal sapore quasi “ cinematografico “, che scorrono lente e oniriche, cesellate ora dal timbro profondo di Perry, ora dalle eteree evoluzioni vocali di un’ineffabile Gerrard. Da ascoltare a occhi chiusi, lasciandosi cullare da “visioni” musicali che rapiscono verso inconsueti soundscapes e, soprattutto, ancora, riescono a stupire.




VOTO : 7,5

Blackswan, sabato 25/08/2012

5 commenti:

m4ry ha detto...


Buongiorno :)
Regina Spektor non mi è mai dispiaciuta, forse la canzone che preferisco è "Fidelity". In effetti, questa che hai postato mi disturba alquanto...mi ha messo un po' d'ansia. Non mi piace.
Bap Kennedy mi piace parecchio ( è il mio preferito dei 3 ), e mi ha ricordato molto Dylan. Bel pezzo davvero.
Il pezzo dei Dead can dance mi ha ricordato qualcosa o qualcuno, non so se nel timbro della voce o in qualche sonorità, ma non riesco ancora a mettere a fuoco..ma è molto bello...ecco, non vorrei dire cazzate, ma questa voce ( solo la voce ), mi ricorda quella di Paul Buchanan ( non mi menare ! :) )

Marco Goi (Cannibal Kid) ha detto...

regina non l'ho mai amata del tutto, né tanto meno odiata.
anche il suo ultimo disco non mi ha portato da un'estremità all'altra, nei suoi confronti rimango sempre nel mezzo. comunque per me alla sufficienza ci arriva.
sui dead can dance sono d'accordo, sono tornati in maniera ottima!

face ha detto...

sempre un piacere ascoltare i dead can ....soprattuto in questo stato di grazia :)

Adriano Maini ha detto...

Mi é piaciuto solo - e molto - Bap Kennedy!

Sandra M. ha detto...

Santa paletta martire...mo-se-sono-ignorante!
:0(