domenica 23 dicembre 2012

BREATHLESS – GREEN TO BLUE


Genere : Dream pop

In circolazione da quasi venticinque anni, i britannici Breathless sono una di quelle band che la storia ha relegato ai margini dello show biz, in quella penombra di anonimato, che nel migliore dei casi porta solo a qualche lusinghiero apprezzamento da parte della critica specializzata, nonostante un impatto commerciale pressoché inesistente. Sconosciuto in patria, ignorato negli States, ma stranamente apprezzato in Italia, dal 1984 il gruppo capitanato dal cantante Dominic Appleton e dalla bassista Ari Neufeld (i due sono legati anche sentimentalmente) continua a proporre, migliorandola qualitativamente, un formula musicale che, a voler usare etichette, è facile far rientrare nella categoria del dream pop e dello shoegaze (Ivo della 4AD è più che un mentore per la band ). Eppure, nonostante le frettolose classificazioni, Green To Blue è un disco che testimonia come il rock dei Breathless abbia avuto più di una fonte di ispirazione a cui si potrebbe far riferimento. Ad ascoltare le undici canzoni (distribuite in due cd) che compongono la scaletta dell’album si percepiscono accenni psichedelici che riconducono addirittura ai Pink Floyd; le melodie sognanti e l’eleganza di certi ceselli compositivi riportano con la memoria ai Cocteau Twins ; alcune derive umbratili e i suoni che talvolta creano atmosfere gotico-esistenziali dal sapore new-wave chiamano in causa i Joy Division e gli Echo And The Bunnymen. E a lasciarsi trasportare dalla fantasia non sembrerebbero peregrini nemmeno certi accostamenti con Peter Gabriel (l’incedere solenne di Rain Down Now fa venire in mente la celebre Biko).  Green To Blue è composto da due cd, il primo dei quali più malinconico, il secondo invece più solare e trasognato, il cui tema principale è quello della ballata. Melodie liquide e avvolgenti nelle quali domina il cantato suggestivo di Dominic Appleton (un Michael Stipe appena più languido), con l’eccezione della torrenziale Walk Away, ultimo brano del primo cd e miglior canzone del lotto, che cavalca per undici minuti nei territori in cui è la chitarra elettrica a dominare, tra rincorrersi di assoli e muri di distorsioni.




VOTO : 7

12 commenti:

Elle ha detto...

Più una tradizione, una passione, un'abitudine diventano pubblici, più perdono un po' del loro potere. Non significa che perdono anche il potenziale, solo che nessuno lo "scopre". O pochi, come te, che frughi alla ricerca di qualcosa che era rimasto nascosto, o guardato ma non visto (in caso di musica "sentito ma non ascoltato") e poi lo proponi. Perché non arrivare subito al successo, non è un buon motivo per smettere di fare musica, se lo scopo era fare musica e non avere successo. Per alcuni forse funziona così.
Non sono tra i fortunati italiani che conoscono (e hanno apprezzato) i Breathless, ma vorrei rimediare sin da ora.
Buona domenica Blacki :)

m4ry ha detto...

Neanche a dirlo...mi sta facendo compagnia da questa mattina..ora sono sul cd 2..è musica che ti avvolge e porta i tuoi pensieri altrove, e allora tu ci sei, ma ci sei solo fisicamente, perché la tua mente è altrove.e potrebbe essere ovunque..o meglio..ti senti lì dove vorresti essere davvero..ma alla fine, quando ti ritrovi..quando torni lì dove sei veramente, ti rimane un po' di malinconia..si, perché quel viaggio fatto con la mente avresti voluto farlo davvero..e vorresti trovarti proprio lì..dove ti ha portato la tua mente.
Pensiero contorto, ne sono consapevole..ma è così che mi sento.
Grazie davvero e buona domenica :*

SazioZero ha detto...

Il tuo blog sta diventando fondamentale per la mia cultura musicale, bravi Breathless.

nella ha detto...

Per me , veramente " senza respiro"....

Massi ha detto...

Notevoli

Enly ha detto...

Ho risposto al tuo commento sul mio blog. Ciao, Complimenti ancora per gli ottimi gruppi e buon natale.

Adriano Maini ha detto...

Li trovo bravi, sì!

Bartolo Federico ha detto...

buon natale black.grazie di tutto.

Irriverent Escapade ha detto...

Conoscevo Breathless ( ma quante ne so??) ma, confesso di non averli mai troppo frequentati.
Alcuni riferimenti (tipo Echo and Joy Division) mi garbano, altri meno.
Non ho troppa voglia di Ballads e le melodie liquide e avvolgenti devono essere trasudare Soul....
Credo rimarremo semplici conoscenti con i Breathless :-)

Galadriel ha detto...

Hai mè! Mai sentiti ma mentre ti scrivo, stò rimediando. Ascolto volentieri grazie Nick. Ti voglio augurare un Buon Natale e un buon 2013 che possa portarti tutto ciò che ti necessita e che almeno una parte dei tuoi sogni si realizzino! Ti voglio fare i miei complimenti per il tuo impegno nel sociale...sei una persona speciale. Anche senza conoscerti personalmente, sento che sei speciale. Un abbraccio a te e a tutta la tua famiglia. Katia.

Fausto Pretto ha detto...

Ciao a tutti, sono nuovo nel blog e ci son finito cercando qua e là notizie su questo strepitoso album di Breathless. Tra le varie recensioni segnalo quella di www.martinrecs.com Buon 2013 a tutte/i!!

Fausto Pretto ha detto...

Ah una piccola nota alla bella recensione: la bassista non è
legata sentimentalmenete al cantante (lui è gay).
Disco che colpisce al cuore, da ascoltare rigorosamente in cuffia
o con un hi-fi di quelli fighi...