martedì 12 marzo 2013

LA SPERANZA E' UNA TRAPPOLA (PART.1) - LINEA 77

" Mai avere la speranza. La speranza è una trappola, è una cosa infame inventata da chi comanda." La frase è di Mario Monicelli, e fu pronunciata dal grande regista in un'intervista rilasciata a Raiperunanotte, poco tempo prima di togliersi la vita. Non sono solo le parole amare e disincantate di chi sta per morire, ma  rappresentano semmai uno sguardo lucido e impietoso sullo stato del nostro paese, abitato da un popolo che, sono sempre parole di Monicelli, "... sono 300 anni che è schiavo di tutti ". E' questo il tema principale del nuovo Ep (dovrebbe vedere la luce in futuro anche una seconda parte) dei Linea 77, combo torinese di nu-metal, che da sempre si spende, con coerenza, sincerità e soprattutto coi fatti, perchè il rock sia anche veicolo di riflessione e impegno. Le sei canzoni di questo nuovo lavoro, infatti, colpiscono il segno ancora una volta soprattuttoper quanto riguarda le liriche , per la capacità cioè di abbinare alla forza dirompente del metal lo spessore di testi in bilico fra l'invettiva rabbiosa e la rassegnata presa di coscienza del fallimento del sistema Italia. Con un rapping sempre asciutto e mai declamatorio, i Linea 77 ci parlano della speranza come inganno del potere per tenerci buoni e sfruttarci al meglio (la title track cita anche il " Produci, Consuma, Crepa" dei CCCP), del degrado etico della società, dell'inconsistenza culturale delle nuove generazioni, delle ancora dolorose ferite di un passato che non può essere dimenticato ( Avevate Ragione Voi, ispirata all'omonima raccolta di poesie di Domenico Mungo sul G8 di Genova), del quadro avvilente di un panorama musicale in cui si è esaurito l'impeto creativo e "tutto si ricicla... ed è così che va la vita" (la caustica presa di coscienza che " La Musica E' Finita "). A fronte del consueto buon lavoro compositivo (sotto questo profilo, La Speranza E' Una Trappola è anche migliore del precedente 10), il nuovo lavoro dei Linea 77 presenta anche molte novità di rilievo. In primo luogo, l'uscita dal gruppo per divergenze artistiche di Emiliano Audisio, voce storica della band, sostituito nel ruolo di vocalist da Davide Pavanello. Inoltre, il suono si è arricchito grazie a un maggior ricorso all'elettronica, cosicchè a tratti non pare nemmeno troppo peregrino qualche accostamento ai Subsonica (Il Veleno). La vera svolta, tuttavia, è rappresentata dall'anomala distribuzione del disco : l'Ep è stato promosso dal gruppo abbandonando le vecchie formule discografiche, ovvero presentando le tracce in streaming (il primo singolo, Il Veleno, è stato addirittura distribuito in free download direttamente dalla home page del sito dei Linea 77) prima dell'uscita ufficiale del lavoro (che viene pubblicato solo in digitale - su iTunes l'ep si scarica con 6 euro). Ben suonato, potente e intellettualmente stimolante, La Speranza E' Una Trappola è l'ennesima ottima prova di una delle poche band italiane che possiamo esportare all'estero con motivato orgoglio. In attesa della seconda parte del progetto, godiamoci questa inconsueta ventata di intelligenza e di furore, perchè se è vero  che "la musica è finita e nessuno inventa niente", dischi di questo spessore hanno comunque il potere di risvegliare la nostra (sopita) rabbia.
 
VOTO : 7
 
 
 
 
 
Blackswan, martedì 12/03/2012

10 commenti:

Badit ha detto...

Fantastici ! E la recensione come sempre...odio le tue recensioni !

mr.Hyde ha detto...

Sono bravi!Perfetta la tua recensione che mette in giusto risalto i riferimenti culturali e sociali assolutamente condivisi.

Marco Goi ha detto...

non sapevo nulla di questa nuova uscita.
nonostante il cambio di line-up, la musica è finita non mi sembra presenti molte innovazioni rispetto al loro solito sound, però fa sempre piacere risentirli

Blackswan ha detto...

@ Badit : Questo si che è un complimento serio :)

@ Mr Hyde : loro mi sono sempre piaciuti per questo: prendono posizione. In Italia non è semplici,soprattutto su argomenti di grande riverbero sociale ( come nella bellissima Il Senso da 10, dedicata al padre della Englaro).

@ Marco : Ho messo questo brano per agganciarmi al finale del post. Il sound è solo più elettronico in certi pezzi e ovviamente manca il timbro ruvido di Audisio.Ma sempre nu-metal è.

Elle ha detto...

Beh, a me 10 era piaciuto molto, perciò ho aspettato pazientemente che caricasse La musica è finita, per curiosità e conferma, entrambe soddisfatte. Ora aspetto che carichi Il veleno così proseguo con la seconda lezione per i vicini di casa: sulla musica italiana, quella vera ;)

Femmina Gaudente ha detto...

La speranza e' l'ultima a morire e a volte ci sopravvive. Io spero un giorno ( ma morirò prima) di scrivere di musica come te.
FG

Irriverent Escapade ha detto...

Io mi sono sentita un po'orfana quando Emiliano Audisio se ne è andato. Il gruppo è comunque una garanzia e adesso cerco di sentire come va con un'altra voce...

Blackswan ha detto...

@ Elle : le orecchie dei vicini saranno felici di apprendere che la dirimpettaia a pompa a manetta del sano nu-metal italiano :)

@ FG : sei fin troppo gentile :)

@ Irriverent : Che figata ! ma allora ti piacciono anche le canzoni dove si usa la chitarra elettrica... :)))

Irriverent Escapade ha detto...

@Black: ma va la balossssss ;-))))))

Adriano Maini ha detto...

Più che giusto destare una sopita rabbia!