sabato 25 maggio 2013

L’IPOTESI DEL MALE – DONATO CARRISI



C'è una sensazione che tutti, prima o poi, abbiamo provato nella vita: il desiderio di sparire. Di fuggire da tutto. Di lasciarci ogni cosa alle spalle. Ma per alcuni non è solo un pensiero passeggero. Diviene un'ossessione che li divora e li inghiotte. Queste persone spariscono nel buio. Nessuno sa perché. Mila Vasquez invece è circondata dai loro sguardi. Ogni volta che mette piede nell'ufficio persone scomparse dove lavora, centinaia di occhi la fissano dalle pareti della stanza dei passi perduti, ricoperte di fotografie. Per lei, è impossibile dimenticare chi è svanito nel nulla. Forse per questo Mila è la migliore in ciò che fa: dare la caccia a quelli che il mondo ha dimenticato. Ma se d'improvviso alcuni scomparsi tornassero con intenzioni oscure? Sembrano identici a prima, questi scomparsi, ma il male li ha cambiati. Alla domanda su chi li ha presi, se ne aggiungono altre. Dove sono stati tutto questo tempo? E perché sono tornati?

Chi ha letto Il Suggeritore, uscito quattro anni fa nelle librerie italiane, si sarà sicuramente fiondato a comprare anche quest’ ultima fatica dello scrittore pugliese, L’ipotesi Del Male. D’altra parte, Donato Carrisi, con il suo primo romanzo, ci aveva fatto sognare. E poco importa se poi non si trattava di sogni, ma di veri e propri incubi : quell’esordio fu talmente emozionante e convincente da mettere in fila gran parte della produzione noir di derivazione americana o scandinava. Insomma,  nel genere, Il Suggeritore è quello che si può definire, senza rischiare di essere spernacchiati, un capolavoro. L’ipotesi Del Male arriva quindi nei negozi carico delle attese di tutti coloro che si erano affezionati alle oscure vicende di Mila Vasquez, poliziotta integerrima, dall’ anima però tormentata e anaffettiva. A Carrisi il compito di non deludere (o eludere) le aspettative di tanti lettori, e di gestire una materia che si ripresenta alquanto complessa, dal momento che l’ambientazione del romanzo è priva di punti riferimento, sia spaziali che temporali, e l’intricata vicenda, come di consueto, si sviluppa sul quel labile confine che separa il bene dal male, la normalità della vita e del quotidiano dalle porte dell’inferno. Obiettivo complicato, dicevamo, (il rischio di ripetersi era dietro l’angolo), ma ampiamente centrato, grazie a una scrittura fluida, alla minuziosa documentazione, che da credibilità e sorregge l’impalcatura dell’intreccio, e a un ritmo serratissimo, gestito con la perizia di un califfo del thriller. Nonostante qualche passaggio, a mio avviso, un po’ forzato (non posso dirvi quale per non rovinarvi la sorpresa), il romanzo scorre che è un piacere (il brivido lo è sempre), ci regala un finale aperto che inquieta, e ci lascia soprattutto un senso di angoscia (e di claustrofobia) che perdura ben oltre l’ultima pagina del libro. Sembra la cosa più scontata di questa terra (e probabilmente è anche la più disattesa), ma un noir può dirsi davvero buono solo se riesce a far paura. Carrisi ci è riuscito ancora. Non era facile.

Blackswan, sabato 25/05/2013

9 commenti:

Nico Donvito ha detto...

Ottimo romanzo anche questo, forse un gradino sotto a Il suggeritore, ma merita di essere letto :)

The Mist ha detto...

Sono troppo tetra di mio, in questo periodo, per dedicarmi ad una lettura del genere :)

Grazie per la recensione, so su cosa evitare di buttarmi, prossimamente :)

Lo terrò per momenti più solari :P

Marco Goi ha detto...

parente di al bano? :)

Badit ha detto...

ne avevo sentito parlare,incuriosito e insospettito per via del cognome...
adesso me lo sono segnato :)

Blackswan ha detto...

finito di leggere da poco e mi è piaciuto... solo che rimanda ad un seguito... quanto ci toccherà aspettare per saperne di più sul Suggeritore? piesse ... mi ha colpito il fatto che Carrisi abbia deciso di devolvere i guadagni delle vendite del romanzo in Grecia ad un'associazione che si occupa di dare pasti alle persone in difficoltà... non è da tutti fare una cosa così ...

Adriano Maini ha detto...

Mi devo decidere a leggere Carisi, anche se la tua recensione allontana un po' dai miei interessi questo autore, perché mi sono abituato a noir che portano anche il lettore ad un certo distacco dai temi trattati.

El_Gae ha detto...

Ce l'ho nella lista dei da leggere. Concordo con te, il Suggeritore è un capolavoro. E pensare che questo qui è partito scrivendo fiction televisive. Quando si dice l'importanza della gavetta

Ernest ha detto...

mi mancano tutti e due quindi direi che devo darmi da fare

Anonimo ha detto...

Finito di leggere pochi minuti fa. è un bel libro e non vedo di leggere il seguito!!!