sabato 6 luglio 2013

MUSTANG SALLY – WILSON PICKETT



Quando arriva l’estate arrivano anche i cosidetti tormentoni estivi, canzoni dal contenuto artistico prevalentemente nullo, che tuttavia scalano rapidamente le classifiche e ci tengono compagnia inesorabilmente per due, tre mesi, duranti i quali li si ascolta ovunque : per radio, sulle spiagge, nei villaggi turistici, alle grigliate con gli amici. Tanto che, a prescindere dai gusti personali, quando arriva settembre, di quella canzone non ne possiamo proprio più, essendoci venuta a nausea. Poi, ci sono i tormentoni eterni, cioè quei brani, questi si, artisticamente validi, che ci accompagnano tutta la vita, che si ascoltano sempre, ovunque e in qualsiasi stagione, che sono talmente famosi che anche un sasso interrogato risponderà prontamente: “Hey, io questa la conosco ! “. Mi vengono in mente, in chiave rock, Light My Fire dei Doors, Smoke On The Water dei Deep Purple, oppure Stairway To Heaven dei Led Zeppelin, così abusata che in molti negozi musicali compare il cartello No Stairway To Heaven, per scoraggiare gli acquirenti a strimpellare il pezzo. Ciò che il meraviglioso brano degli Zep rappresenta per il rock, Mustang Sally, nella versione di Wilson Pickett, rappresenta per il blues: un classicone di genere che quasi ogni artista propone nel proprio repertorio. Una canzone eseguita da tutti e così tante volte, che John Lee Hooker nel 1997 affisse sul palco del suo locale, il Boom Boom Boom di San Francisco, un cartello contenente l’invito "Please, No Mustang Sally". 


La canzone in questione era stata scritta nel 1965 da Mack Rice, songwriter tra i più apprezzati della scena R&B, che compose brani, tra gli altri, per Rufus Thomas, Ike & Tina, Buddy Guy e Albert King. L’ispirazione per scrivere la canzone venne a Rice dopo aver chiacchierato con la cantante Della Reese, che gli aveva confidato l’intenzione di acquistare una macchina, una Ford Mustang nuova fiammante. Rice si immaginò quella bella ragazza alla guida dell’auto e compose rapidamente il brano, intitolandolo Mustang Mama. Fu grazie a un suggerimento di Aretha Franklin che successivamente la canzone prese il definitivo titolo di Mustang Sally. La versione più nota, e anche più intensa, del pezzo, la si deve però a Wilson Pickett, celebre per aver scalato le classifiche l’anno precedente con la sua In The Midnight Hour. La cover di Pickett ebbe un immediato riscontro commerciale (pubblicata a settembre del 1966, arrivò al 15esimo posto delle charts statunitensi) e divenne ben presto un classico che tutti volevano eseguire. Eppure, il brano, in quella torrida versione, rischiò di non vedere mai la luce. Leggenda vuole infatti che appena finita la registrazione del pezzo, avvenuta nei mitici fame Studios di Muscle Shoals, in Alabama, il nastro si fosse sfilato dalla bobina, cadendo a terra. Fu solo ed esclusivamente la perizia tecnica di Tom Dowd, ingegnere del suono e produttore dell’Atlantic, a salvare quella registrazione che sembrava ormai irrimediabilmente perduta. Mustang Sally ebbe poi un ulteriore periodo di gloria nel 1991, quando venne inserita nella colonna sonora del film di Alan Parker, The Commitments.




Blackswan, sabato 06/07/2013


8 commenti:

Badit ha detto...

E'il Wilson Pickett de "Il suggeritore" ?
Ciao Nick :)

Irriverent Escapade ha detto...

Ho apoena letto e(ahimè) sentito di altri tormentoni....meno male che ci sei tu (ogni tanto eh eh ) che mi rifaccio un po' le orecchie :-)

gioia ha detto...

Ma come ls "racconti" bene, la musica...
:)

The Mist ha detto...

Non ho mai amato particolarmente Nelson Pickett.

Sarà che non ci sono chitarre distorte ^_*

mr.Hyde ha detto...

Grande.E' un grande. The Mist (scherzando) cerca le chitarre distorte.Ma c'è già la sua voce che ha l'effetto di una chitarra distorta!
Ottime scelta Blackswan!

El_Gae ha detto...

Mi vien da ridere, perché ogni volta che provo una chitarra in un negozio le suono tutte quelle che hai elencato. Compresa Mustang Sally ;)

Blackswan ha detto...

@ Badit : in che senso, non capisco. dammi un suggerimento :)

@ Irriverent : Ognuno ha i suoi tormentoni :)

@ Gioia : gracias ! :)

@ The Mist : Davvero non ti piace un pezzo così torrido ? :)

@ Mr Hyde : una vocina, quella del ragazzo, davvero niente male,direi.Più distorta di così, si muore :)

@ El Gae : D'altra parte,sono veri e propri classici senza aver ascoltato i quali non saremmo ciò che siamo :)

Adriano Maini ha detto...

Ma quanti "intrighi", dietro una bella canzone!