mercoledì 18 dicembre 2013

WILLIE NELSON - TO ALL THE GIRLS...




Mettiamo le mani avanti e anticipiamo i possibili detrattori. Si, è vero, Willie Nelson ha ottanta anni compiuti, quindi è vecchio; si, è vero, questo è un disco (prevalentemente) di musica country, l'unico genere che suona più datato del blues; e poi è un disco composto quasi esclusivamente di cover, particolare che fa pensare immediatamente al raschio del barile artistico. Non ultimo, ed è altrattanto vero, To All The Girls...è un disco di duetti maschile/femminile (un classico del country), operazione il cui rischio, alla lunga (qui, i duetti sono diciotto) finisce per frantumare gli zebedei, soprattutto se ti mancano padronanza della materia e originalità. Fatto l'avvocato del diavolo, torno a essere obiettivo, dal momento che la musica, così mi hanno insegnato, vive di un'unica, basilare dicotomia, e cioè quella fra musica buona e musica scadente. Così, questo nuovo lavoro di Nelson, a prescindere da ogni valutazione anagrafica e di classificazione,  ci interessa solo ed esclusivamente per ciò che è realmente, e cioè un grande disco.  Anche perchè questa idea di un album al femminile, Willie se la stava studiando da qualche anno, e finalmente, dopo averla perfezionata, l'ha portata a compimento in un momento in cui, come successe a Johnny Cash al limitare della propria esistenza, sta partorendo alcuni dei dischi migliori di una carriera ormai quasi sessantennale. Merito anche di Buddy Cannon, produttore con cui Nelson lavora ormai da tre anni, e di una scaletta brillantissima, tanto per l'azzeccata scelta dei brani che delle partners artistiche. Basta ascoltare l'iniziale From Here To The Moon And Back, dolcissima ballata condivisa con Dolly Parton, altra stella luminosa del country, per comprendere quanto alto sia il livello di queste canzoni. Le sorprese non mancano certo e si succedono una dietro l'altra, senza soluzione di continuità, lasciando l'ascoltatore a volte piacevolmente sorpreso (il super classico di Elvis Presley Always On My Mind cantata in condominio con Carrie Underwood e la jazzata Far Away Places con Sheryl Crow), altre emozionato alle lacrime. E' il caso, questo, di Grandma's Hands di Bill Whiters, proposta insieme a una strepitosa Mavis Staples, di No Mas Amor, ballata mariachi che un'intensa Allison Krauss rende sublime, e della rilettura di Dry Lightning, da The Ghost Of Tom Joad di Bruce Springsteen, cantata insieme a una sempre brillante Emmylou Harris. Ma il meglio di To All The Girls.. arriva verso la fine, quando Nelson, insieme alla figlia Paula, reinterpreta, e non è la prima volta che succede, Have You Ever Seen The Rain dei Creedence. Rallentata, dolcissima, struggente, di sicuro la miglior cover mai fatta del capolavoro di Fogerty. In punta di plettro e col cuore in mano.

Voto: 8   





Blackswan, mercoledì 18/12/2013

8 commenti:

tentare, nuoce ha detto...

GRAZIE

Blackswan ha detto...

@ Tentare, nuoce; a Willie Nelson :)

monty ha detto...

Lo sto ascoltando anch'io :)

Blackswan ha detto...

@ Monty : Grande ! :)

mr.Hyde ha detto...

E' un grande niente da dire.Che bella versione on the road della canzone dei Credence..

Blackswan ha detto...

@ mr hyde :vero che e' bellissima ? Non smetto di ascoltarla.

Ernest ha detto...

prendo appunti come al solito...

Irriverent Escapade ha detto...

Willie Nelson è un mio vecchio e grande amore e questo album lo ho chiesto (con altri trenta, circa) a Babbo Natale...