lunedì 17 febbraio 2014

IL MEGLIO DEL PEGGIO - 19^ puntata







Riceviamo dalla nostra freelance Cleopatra e integralmente pubblichiamo

"Renzi è il terzo premier consecutivo non votato dal popolo. Il Quirinale rende noto che la tessera elettorale è un ottimo sottobicchiere". (Spinoza)

Cari amici, eravamo rimasti a quando Letta era stato invitato da Matteo Renzi a dare un segnale di svolta alla linea di governo. Ebbene, la svolta c'è stata e pure con i botti. Il nipote Zen di Gianni, ha smontato baracca e burattini e il blitz (altro che staffetta!) a Palazzo Chigi del bischero Matteo si è compiuto. Suonavano già le campane a morto da qualche tempo per il nostro Enrichetto che, al ritorno da Sochi, prefigurava ai giornalisti un futuro nelle mani della Provvidenza.
La Provvidenza...e dov'è finita la sovranità popolare? Chiunque pronunci la parola "elezioni", peste lo colga. "Parlare di elezioni è una sciocchezza" ha affermato con viva e vibrante soddisfazione il Presidentissimo Napolitano. Già...incombe il semestre europeo, la riforma elettorale è ancora in cantiere e di elezioni nemmeno l'ombra. Dunque, nel firmamento politico è apparso un altro "unto dal Signore", Matteo Renzi, il Salvatore. Arriva Lui e usciamo dalla palude. Bene, non vediamo l'ora di uscire dal pantano. Ma è con questo metodo coreano che il Segretario del Pd vuole uscire dalla palude?!" Non voglio andare al Governo senza passare dal voto popolare. Ma chi ce lo fa fare? Tutto il Pd aiuterà Enrico Letta nel semestre europeo", diceva un assertivo Renzi, qualche settimana fa. E adesso, ce lo ritroviamo sul palco a recitare un "de profundis" infarcito di citazioni poetiche mentre un assente Enrico Letta attendeva il benservito. Tra un " Bisogna vivere con semplicità e pensare con grandezza" e un "Due strade trovai nel bosco, e io scelsi quella meno battuta" congedava il Premier, reo di non avere impresso una svolta alla linea di Governo. E pensare che lo scorso gennaio il baldanzoso Matteo aveva persino lanciato un hashtag su Twitter : "Enricostaisereno". Che ipocrisia. Io non mi riconosco in un Paese in cui il Premier non sia espressione di elezioni. Vi ricordate cosa disse Renzi alla Leopolda, l'anno scorso? "Mai più inciuci, mai più giochini, mai più larghe intese sulle spalle degli italiani". Se non è un giochino di pessimo gusto quello che si è consumato davanti ai nostri occhi in questi giorni, io sono la Regina di Inghilterra. Matteo la Peste, ha fatto i conti senza l'oste, però. Un agguerrito Angelino Alfano ha già fatto ntendere che non rinuncerà ai propri appannaggi (vice presidenza del Consiglio compresa) e così tutti coloro che, in nome di una logica di bottega, aspirano a sedersi su una comoda sedia. Da questa mischia si sono smarcati Lega e Movimento 5 Stelle che, tra l'altro, non hanno partecipato alle consultazioni al Quirinale. In un clima di dichiarazioni al vetriolo, Pippo Civati, che ha votato contro il documento proposto da Renzi giovedì scorso, prende le distanze dalla linea del Pd minacciando uno strappo. Staremo a vedere se seguiranno le azioni. Concludo con un cenno sul Cavaliere. Riavvolgiamo il nastro e ripercorriamo le
ultime fasi che hanno preceduto il licenziamento di Letta. La scorsa settimana, dopo le rivelazioni emerse dal libro di Alan Friedman su un presunto complotto ordito da Napolitano ai danni di Silvietto, Forza Italia si era schierata accanto ai grillini nella richiesta di impeachment nei confronti del Presidente della Repubblica. L'epilogo della vicenda si è tradotto in una pagliacciata. Forza Italia ha scherzato. Niente più impeachment. E così, vengono archiviate le accuse al Presidente e bocciate le richieste del M5S che si è ritrovato da solo, dopo la decisione di Forza Italia di non partecipare al voto. Il condannato Silvio, ormai Padre Costituente, si presenta tronfio alla guida della delegazione di Forza Italia al Quirinale a colloquio da Napolitano, promettendo un'opposizione responsabile. Bravo Matteo. Ti ricorderemo per avere riabilitato un condannato per frode fiscale e per essere contiguo ad un sistema in cui il rivale si elimina con perfidie e slealtà degne de " Il Principe" di Machiavelli. 
Se un Governo ci sarà, nasce sotto i peggiori auspici. Silvio Berlusconi :" Ho stima di Matteo Renzi. E' una persona intelligente e non è di scuola comunista. L'ho trovato in sintonia con me".

Alessandro Sallusti (direttore de "Il Giornale"), a proposito delle rivelazioni di Alan Friedman: "Dietro al complotto politico- finanziario ordito ai danni di Berlusconi c'è la moglie di Napolitano, la comunista Clio. Lei ha sempre odiato Silvio".

Antonello Venditti (cantante), durante un spettacolo al Teatro Politeama di Trieste tenutosi dopo la giornata del ricordo: "Lasciamo stare le foibe, che sarete stufi di sentirle nominare. Sono cresciuto a Roma, nel quartiere Trieste, quartiere fascista. C'è qualche fascista in sala? Speriamo di no".

Stefano Dambruoso (Scelta Civica) dopo lo schiaffone alla deputata grillina Loredana Lupo nella memoria difensiva, si giustifica così: "La sberla? E' stata un'illusione ottica".

John Elkann (Presidente Fiat), durante un incontro con gli studenti delle scuole superiori di Sondrio dichiara: "Molti giovani non colgono le tante possibilità di lavoro che ci sono o perchè stanno bene a casa o perchè non hanno ambizione".

Diego Della Valle, replica a John Elkann: "Il poveretto Jaki (soprannome di John) non perde mai tempo di ricordare agli italiani che è un imbecille. John Elkann è uno che appartiene ad una famiglia che ha distrutto una quantità industriale di posti di lavoro".






Cleopatra, lunedì 17/02/2014

3 commenti:

Marco Goi ha detto...

certo che nominare premier renzi è davvero assurdo.
sarebbe come nominare blackswan ministro della musica ahahah ;D

Arianna Marangonzin ha detto...

Cosa vuoi...le dinamiche sono cambiate..in continua evoluzione..quando è salito Letta non c'era il nuovo centro destra...i sindaci poi hanno necessità di governare in un certo modo senza limiti ai propri bilanci..mah non so...siamo alquanto confusi..Buonanotte cmq e sogni d'oro!

mr.Hyde ha detto...

Giusta e Rilevante l'osservazione di partenza: si continua a parlare ( a vuoto) di riforma elettorale e si continua a cambiare premier come calzini sporchi e prescindendo dall'elettorato. Si continua a parlare di iniziative a favore di lavoro,detassazione e welfare, ma non si è visto niente..Qualcosa non quadra.