giovedì 15 maggio 2014

KEB' MO' - BLUESAMERICANA




Nome conosciutissimo a tutti gli amanti del blues, Kevin Moore, noto soprattutto sotto lo psudonimo di Keb' Mo', ha alle spalle una luminosissima carriera coronata con la bellezza di tre Grammy Awards, vinti per il miglior disco blues negli anni 1997 (Just Like You), 1999 (Slow Down) e 2005 (Keep It Simple). Membro della Playng Of Change, attivista politico, anti nuclearista convinto, amante delle chitarre rosse (Fender Stratocaster in particolar modo), Kevin, pur partendo dalla tradizione del Delta del Mississipi, ha sviluppato nel corso degli anni un'idea post moderna di blues, riuscendo a contaminare il suono classico con rock, folk, jazz e pop. Ecco allora che questo nuovo disco (il quattordicesimo di una discografia che ha inizio nel lontano 1980), il cui titolo assai impegnativo, BluesAmericana, trae in inganno le attese degli ascoltatori, soprattutto di quelli che si attendevano un ritorno alle origini del suono. Perchè Keb' Mo', sicuramente abile nell'esplorare le mille diverse sfaccettature del genere, si tiene però ben lontano dalle atmosfere polverose e rurali, a cui il termine BluesAmericana farebbe pensare, per proporre invece una scaletta eterogenea, in cui il blues è solo l'abbrivio per presentare dieci canzoni che non disdegnano svariate commistioni e anche un certo appeal radiofonico. Un albun suonato magnificamente, su questo non ci piove, con il contributo di sessionisti di tutto rispetto (Steve Jordan e Keio Stroud alla batteria, Michael Hicks all'organo, Paul Franklin alla pedal steel, per citarne qualcuno) e la partecipazione straordinaria della California Feet Warmers in uno dei pezzi più riusciti del disco, il blues targato New Orleans di The Old Me Better. Ciò nonostante, a parte forse anche l'iniziale The Worst Is Yet To Come (bella l'intuizione del banjo a tessere le trame di un accattivante midtempo blues), l'album stenta a decollare, avviluppato in una perfezione estetica che, se da un lato rende estremamente piacevole l'ascolto, d'altro, oltre a mitigare il trasporto emotivo, farà storcere il naso ai puristi. E' blues ? Non lo è ? Forse, sono vere entrambe le cose. Di certo, si può affermare che BluesAmericana è un classico disco di Keb' Mo', ma meno riuscito del solito. O meglio ancora: con un titolo così, ci saremmo aspettati un disco diverso e non il solito disco di Keb'Mo', peraltro non particolarmente ispirato. Vedete voi come girarla. Pertanto, a coloro che avessero intenzione di approfondire un musicista che, seppur non ortodosso, ha scritto belle pagine di musica (blues e americana) proporrei semmai l'ascolto di qualche album del passato, Just Like You in primis.

VOTO: 6+





Blackswan, giovedì 15/05/2014

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