sabato 15 novembre 2014

IL MALE NON DIMENTICA - ROBERTO COSTANTINI




Libia, 31 agosto 1969. La madre di Mike, Italia Balistreri, precipita da una scogliera, e quella notte Muammar Gheddafi rovescia la monarchia prendendo il potere. Suicidio o delitto? Roma, estate 2011. Mentre la Primavera araba scuote il Medio Oriente e la Libia precipita nella guerra civile, il feroce omicidio della giovane Melania Druc e di sua figlia fa rincontrare Michele Balistreri, ora commissario capo della Omicidi, e la giornalista Linda Nardi, cinque anni dopo la conclusione della caccia all’Uomo Invisibile. Ma l’indagine, che Linda vuole e Michele no, finirà per travolgere la parvenza di serenità conquistata da un uomo stanco di vivere, costringendolo ad affrontare un passato mai veramente sepolto.

C’era grande attesa per questo terzo capitolo della trilogia del Male di Roberto Costantini, dal momento che i due precedenti romanzi, Tu Sei Il Male e Alle Radici Del Male, avevano lasciato la porta aperta a ulteriori, e decisivi sviluppi sulla vita del commissario Balistreri. Diciamo subito che non era facile concludere questa storia mantenendo l’altissimo standard qualitativo dei primi due episodi. Ciò nonostante, Roberto Costantini, almeno dal punto di vista dell’intreccio narrativo e dei colpi scena, ha regalato ai suoi lettori l’ennesima palpitante trama e un finale che non deluderà di certo le aspettative di quanti, da quasi due anni, attendevano di conoscere il nome dell’assassino di Italia. Così come è piaciuto molto l’ulteriore approfondimento psicologico del protagonista, Michele Balistreri, una delle figure più centrate, controverse e suggestive della recente storia del noir italiano. Un viaggio interiore, quello di Balistreri, alla ricerca del senso dell’amore e dell’amicizia, che il tempo, la sconfitta e il tormento hanno adombrato, lasciando al commissario un fardello pesantissimo da portare. Per contro, il romanzo presenta qualche evidente difetto sotto il profilo della scrittura: a tratti la prosa si fa sciatta, lascia affiorare banalità sentimentali da romanzo d’appendice (la prima parte in cui Laura Nardi indaga a Nairobi) e una stanchezza di fondo di chi ha corso una lunga maratona letteraria (il primo capitolo della trilogia è datato 2011) e non vede l’ora di arrivare al traguardo. Nonostante il romanzo si collochi un gradino sotto i due precedenti, il risultato finale è tuttavia più che buono: Costantini si rivela non solo un ottimo giallista, ma anche un feroce indagatore dei mali cronici che da decenni affliggono il nostro paese. Per questo motivo consiglio di recuperare tutti e tre i libri: le indagini di Balistreri non sono solo un thriller che si divora alla velocità della luce, ma soprattutto rappresentano un affresco perfettamente centrato sulla vita politica e la società italiana degli ultimi quarant’anni.


Blackswan, sabato 15/11/2014

2 commenti:

Nico Donvito ha detto...

Costantini ci aveva abituato benissimo, perciò Il male non dimentica pur essendo un buon romanzo non si dimostra all'altezza dei precedenti. resta comunque un libro da leggere anche per concludere la trilogia....

Nico Donvito ha detto...
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