domenica 21 giugno 2015

CANNED HEAT WITH JOHN LEE HOOKER – CARNEGIE HALL 1971




Quando nel 1971 esce Hooker ‘n’ Heat, uno dei dischi di rock blues più belli di sempre, la band e il grande bluesman di Clarksdale partono in tour per promuovere l’album. Dalle registrazioni di quelle serate era già stato tratto un live ormai quasi introvabile dal titolo Recorded Live At Fox Venice Theatre. Oggi, a distanza di ben quarantaquattro anni, è arrivato nei negozi specializzati questo Carnegie Hall 1971, un ordigno rimasto inesploso per quasi mezzo secolo e finalmente pronto a deflagrare dalle casse dei vostri stereo. L’iperbole, vi assicuro, non è buttata lì a caso: questo disco è una bomba e le sei canzoni, per cinquanta minuti di durata, ci restituiscono una band in forma stratosferica che trova il suo zenit proprio grazie alla collaborazione con John Lee Hooker, qui in veste tutt’altra che di comprimario. E’ vero che non c’è Alan Wilson, entrato a far parte del club dei 27 l’anno prima, ma Joel Scott Hill tiene botta e non fa rimpiangere Blind Owl. Gli altri, Henry Vestine in testa, suonano come non ci fosse un domani. In scaletta troviamo la mitica Let’s Work Togheter, classico che Wilbert Harrison scrive nel 1962 e che è una delle vette di Future Blues (1970), due pezzi scritti da Hooker (Hey Baby e Tease Me Baby), Framed a firma Lieber & Stoller (quelli di Hound Dog per intenderci), l’immarcescibile Back Door Man del grande Willie Dixon e soprattutto Shake ‘n‘ Boogie di Fito de la Parra. Ed è proprio questo brano il cuore pulsante della performance, venti minuti di jam, che a ritmo di boogie travolge tutti e tutto con una colata di adrenalina pura. Alzate il volume a palla e tirate fuori la vostra air guitar: il rischio è che le casse esplodano ma il risultato finale sarà straordinario. La qualità della registrazione è buona ma non eccelsa; tuttavia, l’altissimo livello del live act e il valore di eccezionale documento storico rendono consigliabile l’acquisto del disco. Almeno per tutti coloro che hanno riservato ai Canned Heat un posticino nella parte sinistra del petto, proprio vicino al cuore.

VOTO: 8




PS: Non ho trovato su youtube alcun filmato relativo all'album recensito, ma questo credo sia sufficiente a formarvi un'idea.


Blackswan, domenica 21/06/2015

5 commenti:

Lucien ha detto...

Favoloso! Lo metterò nella colonna sonora del mio viaggio imminente verso il Salento. Periodicamente ritorna prepotente la sete per il blues.

Blackswan ha detto...

@ Lucien: da urlo. Ultimamente è la colonna sonora di qualsiasi cosa io faccia :)

mr.Hyde ha detto...

Minch..questa è roba forte. Questa gente fa sul serio, grandiosi.Il voto ci sta tutto e io avrei dato anche di più perchè non c'è più nessuno che suona questo blues...

Blackswan ha detto...

@ Mr Hyde: oggi, di gente così in giro ce n'è poca. Il voto contenuto è dovuto al fatto che questo è un live.

Bill Lee ha detto...

Gran gran gran bel pezzo.
Da armonicista(inetto e incapace) non posso che apprezzare.

Oggi in cazzeggio mi son ascoltato
https://www.youtube.com/watch?v=kVnEEd03AbY


Blues d'altri tempi.