martedì 2 giugno 2015

GOV’T MULE – BACK AT THE BEACON



Tempo di celebrazioni per i Gov’t Mule, che in pochi mesi hanno rilasciato un consistente numero di album dal vivo per celebrare i vent’anni di carriera: The Dark Side Of The Mule, dedicato alla musica dei Pink Floyd, Sco – Mule, insieme al celebre chitarrista jazz, John Scofield, Dub Side Of The Mule e Stoned Side Of The Mule, usciti entrambi nel mese di aprile.  Insomma, una sovrabbondanza di titoli (ma per i cultori una vera gioia), a cui va ad aggiungersi questo eccitantissimo Back At The Beacon, che non è una pubblicazione ufficiale, bensì un bootleg che è possibile reperire in rete oppure nei negozi specializzati. E’ la notte del 31 dicembre del 2014 e i Mules si ritrovano sul palco del Beacon Theater (leggendario locale di Broadway, che peraltro è la casa newyorkese degli Allman Brothers Band) per il consueto concerto di fine anno. Dopo una prima parte di show dedicata ai classici del repertorio del gruppo (Banks of the Deep End, Fool’s Moon, Railroad Boy, Lay Your Burden Down, tra le altre), inizia tutta un’altra musica. Alla band, già calda dopo più di un’ora di live act, si aggiunge la voce di Myles Kennedy, frontman degli Alter Bridge e cantante nei dischi di Slash, e iniziano i fuochi d’artificio, perché da questo momento in poi vanno in scena le canzoni degli Ac/Dc. Tutte, o almeno quasi tutte le più famose, ci sono: da Highway To Hell a TNT, da Night Prowler a Shoot To Thrill da Hells Bells a Whola Lotta Rosie, per citarne qualcuna. Se Myles Kennedy ci mette un po’ a carburare e a entrare in sintonia con la serata, i Gov’t Mule si confermano invece la più grande jam band in circolazione, capace di suonare qualsiasi repertorio (rock, blues, jazz), senza fare un plissè, ma anzi prendendosi il rischio di affrontare grandi classici, evitando operazioni di copia incolla e mettendoci sempre qualcosa di personale. La qualità del bootleg (composto da quattro cd) è ottima ma non eccelsa, e dal momento che la registrazione è in presa diretta, talvolta occorre attendere qualche secondo in più del lecito perché la band inizi a suonare un nuovo brano. Poco male, si tratta pur sempre dei Gov’t Mule che suonano gli Ac/dc con il contributo di Myles Kennedy. Che è un po’ come farsi Charlize Theron travestita da Scarlett Johanson mentre Megan Fox è lì a fianco ad applaudire. Figata pazzesca.

VOTO: 8





Blackswan, martedì 02/06/2015

4 commenti:

Bill Lee ha detto...

Allora: Warren Haynes è un grande, è un chitarrista che ha veramente buon gusto. sia con gli Allman B che coi Gov't Mule.

Ma Myles che cazzo c'entra? Tra l'altro io adoro i dischi degli alterbridge (soprattutto il primo) ma quando li ho sentiti live li avrei presi a calci in faccia. Myles non ha spinto neanche una nota, cantava come se fosse lui quello scazzato per aver speso 40 euro. Oh, son passati anni ma mi gira ancora il cazzo.

Scolta figlio vivo del bues morto, Ti aggiungo alla blog roll così ti tengo d'occhio.

Blackswan ha detto...

@ Bill: ahahahaahahahaha!!! :)) Credo sia stato scelto per un questione di timbro vocale, più adatto al genere. Però, nel frangente, con qualche limite che ho evidenziato, se la cava bene :)

Michele Borgogni ha detto...

Sempre un piacere ascoltarli... :)

George ha detto...

Gruppo di culto!