domenica 12 luglio 2015

METZ – II



Metz è una splendida cittadina della Lorena che ha dato i natali a Paul Verlaine e il cui nome, pronunciato Mes, evoca architetture gotiche di grande interesse storico e bucolici scorci che si sviluppano lungo le rive della Mosella. Attenzione però a non confondervi, perchè Metz è anche il nome di una band canadese che di bucolico non ha proprio nulla. Anzi. Questi tre ragazzi originari di Toronto spingono la loro musica ben oltre il limite del rumore, picchiano senza compromessi e senza farsi scrupoli, eliminando ogni linea melodica dal loro repertorio. Alla seconda prova in studio (rievocata con poca fantasia dal titolo del disco), i Metz ripropongono la formula vincente dell’esordio, confermando quanto di buono già pensavamo di loro. In bilico fra hardcore e post-hardcore, fra tradizione (gli anni ’90 echeggiano in ogni traccia del disco) e modernità, i Metz danno vita a mezz’ora di arrembaggi sonori usque ad finem. Una tirata unica e senza pause di brani che si attestano prevalentemente sulla durata dei due minuti e mezzo, e in cui i Metz danno sfogo a una rabbia deragliante, che cita alcuni inevitabili riferimenti: dai più recenti Gallows, ai Mclusky di Andy “Falco” Falkous, fino a retrocedere nel tempo e chiamare in gioco i grandi Jesus Lizard. Dei quali, ripetono, con gusto e originalità, la lezione: nell’iniziale Acetate, ad esempio, la ritmica quadrata, quasi matematica, la chitarra che taglia come una sega elettrica e il cantato sbilenco e urlato di Alex Edkins (David Yow docet) ci riportano dritto dritto ai tempi di Goat. Come dicevamo, la costruzione dei brani non prevede concessioni alla melodia e di orecchiabile in II davvero non si trova nulla. Ma è proprio questo che ci fa dire che siamo di fronte a un gruppo che fa della coerenza noise il suo punto di forza, evitando di compiacere le orecchie dei più con soluzioni di largo consumo. Coloro che amano il genere, tuttavia, troveranno nei Metz una nuova bandiera da sventolare. Ortodossi e rumorosissimi.

VOTO: 7





Blackswan, domenica 12/07/2015

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