sabato 7 novembre 2015

THE DEVIL & THE ALMIGHTY BLUES - THE DEVIL & THE ALMIGHTY BLUES



Come non essere affascinati da un gruppo con un nome così bello? Il diavolo e l'onnipotente blues rimanda alla mente una delle grandi (e fosche) leggende della musica rock: per la precisione, a Robert Johnson e a quel famoso crossroad, in cui un (fino ad allora) modesto bluesman vendette l'anima al diavolo per avere in cambio un immenso talento chitarristico. Chissà se la band norvegese abbia pensato davvero a Johnson oppure se questo rimando al padre del blues moderno è solo una strana e suggestiva coincidenza. Fatto sta che un nome così impegnativo deve essere onorato adeguatamente, soprattutto, poi, se il gruppo in questione il blues lo tiene solo sotto traccia, coprendolo con un carico da novanta di chitarre polverose e ruggenti, fuzz e paludamenti doom metal (nei momenti più lisergici) e stoner (quando viene pigiato, ma non molto, il piede sull'acceleratore). L'esordio dei The Devil & The Almighty Blues, ve lo assicuro, è davvero sopra la media di genere, ed è anzi un disco che riesce a superare quell'elefantiasi di default che spesso imprigiona molte band in un'ortodossia che, almeno per quanto riguarda il sottoscritto, finisce per frantumarmi gli zebedei. Nello specifico, a parte la chilometrica Stom Coming Down, ipnotica, monocorde e lisergica, il resto del disco suona, invece, monolitico ma vivace, si respira blues (e, stranamente, in un'accezione quasi primigenia), ma si sente la forza d'impatto di una band dura e pura, che inventa riffoni circolari, su cui costruire ficcanti melodie e, come si dice in questi casi, incandescenti assoli. Un pizzico di psichedelia e un tocco chitarrristico stranamente southern completano il quadro. Insomma, nonostante il minutaggio da maratona delle singole canzoni in scaletta, non ci sono momenti di stanca e il disco, che soddisfa dalla prima all'ultima canzone, farà la felicità di tutti coloro che perdono la testa per doom, stoner e southern sludge.

VOTO: 7






Blackswan, sabato 07/11/2015

2 commenti:

George ha detto...

Oh,molto interessante. Voglio sentirlo!

Verino Travaglini ha detto...

Disco meraviglioso! Scoperto per caso da una recensione su Classic Rock, non riesco a toglierlo dallo stereo!