lunedì 28 dicembre 2015

CINEMA 2015: LE SCELTE DEL KILLER




I MIGLIORI

IDA di Pawel Pawlikowski

Uscito nel 2014, ma premio Oscar come miglior film straniero del 2015, il film di Pawlikowski racconta attraverso una sceneggiatura impeccabile e l’interpretazione di due attrici in stato di grazia (Agata Kulesza e Agata Trzebuchowska), il dramma di un paese (la Polonia degli anni ’60), in bilico fra ateismo di Stato, antisemitismo e religiosità ascetica. Due donne al confronto, due diversi modi di vivere (e di morire), un popolo che tiene ancora aperti i conti con il proprio passato. Bianco e nero stupefacente, fotografia da urlo.

UN PICCIONE SEDUTO SU UN RAMO RIFLETTE SULL’ESISTENZA di Roy Andersson

Leone d’oro a Venezia nel 2014, uscito nelle sale italiane a febbraio del 2015, Un Piccione Seduto Su un Ramo riflette Sull’Esistenza è al contempo cinema filosofico, teatro dell’assurdo, apologo sul decadimento della società moderna e pura demenzialità. Tra  Harold Pinter, Samuel Beckett e Monty Python, una visione ai limiti, scanzonata, surreale, grottesca, tragica, che ci costringe a pensare ben oltre i cento minuti di durata del film.

MIA MADRE di Nanni Moretti

Lo sguardo impietoso di Moretti sul nostro paese morente attraverso la storia di tre generazioni al confronto. Un film profondamente politico, una sinfonia funebre che parte dall’intimo per raccontare la perdita dell’identità culturale di tutto un popolo. Un racconto tenuto insieme da una domanda e una risposta: “ A cosa serve il latino? ” domanda la quattordicenne Livia alla madre Margherita. “ A Domani” risponde la morente Ada (una straordinaria Giulia Lazzarini) alla domanda della figlia Margherita nel toccante finale. La risposta della cultura al rottamatore Renzi.

CONSIGLIATI:

CONTAGIOUS di Henry Hobson

Gli zombie come pretesto per raccontare una delicata e malinconica storia d’amore fra un padre e la figlia malata terminale. Un inedito Schwarzenegger, che lontano dal cinema nazionalpopolare dei Conan e Terminator, si ritaglia un ruolo magnetico, intimo e struggente.






LOUSIANA di Roberto Minervini

Uno sguardo al contempo romantico e spietato sull’America degli ultimi, un docu-film che racconta, tra purezza e corruzione, un’umanità dolente di tossici, puttane, alcolisti e invasati guerrafondai. Il fondo del fondo, dove il sogno americano non è mai arrivato.






FORZA MAGGIORE di Ruben Ostlund

L’inquadratura a macchina fissa come scandaglio dell’anima, il candore della neve e la potenza evocativa della natura, l’architettura alienante degli interni, un linguaggio surreale e ironico, per raccontare l’atto estremo di un individualismo che sgretola i rapporti affettivi ma anche le fondamenta di un’intera società.





E POI ANCHE:

FURY di David Ayer
WHIPLASH di Damien Chazelle
BABADOOK di Jennifer Kent


MIGLIOR FILM MUSICALE DEL 2015 :


AMY - THE GIRL BEHIND THE NAME di Asif Kapadia

Se è vero che il film si sviluppa in modo coerente, documentato e partecipe, ma restando nella media dei tanti biopic in circolazione, Asif Kapadia ha però il merito di evitare il tratto calligrafico e di sconfinare così nell’agiografia, mettendo semmai a nudo, ma senza morbosa ostentazione, le debolezze morali e il deperimento fisico di una ragazza finita, suo malgrado, in un esiziale frullatore mediatico. Attraverso materiale già noto e altro, invece, inedito e di provenienza amicale, Kapadia traccia la parabola discendente di un’icona della musica e del sesso, senza dimenticarsi che, dietro la facciata trasgressiva, batteva il cuore della vera Amy Winehouse: una ragazza gentile, semplice e ironica, con l’unico, irrefrenabile, desiderio di scrivere canzoni e di poter cantare la propria musica, lontana dal martirio dei flash. Guardare Amy giovane, brufolosa e sorridente, o spensierata e inconsapevole durante le vacanze estive, o ancora sentirla cantare mentre si accompagna con la chitarra al suo primo provino,  sono emozioni che  valgono la spesa del biglietto e che commuoveranno alle lacrime non solo i fans della singer londinese, ma anche tutti coloro che amano la buona musica, quella che nasce dal cuore.


Blackswan, lunedì 28/12/2015 

7 commenti:

Beatrix Kiddo ha detto...

Whiplash, Babadook (è nella mia top five), Maggie bellissimi...purtroppo non ho visto Amy ....

Salvatore Baingiu ha detto...

Non li ho visti tutti purtroppo, però Ida e Whiplash sono piaciuti tantissimo anche a me. ;)

Lucien ha detto...

Tra quelli che hai messo scelgo Il piccione e Babadook.
Fra arriva come sempre anche la mia hit parade!

Marco Goi ha detto...

Amy ancora mi manca, mannaggia...

Abbastanza bene gli altri film, a parte Contagious, che ho trovato una palla allucinante. Evidentemente, oltre ai dischi, ti piacciono pure le pellicole soporifere ahahah :)

Blackswan ha detto...

@ Beatrix: babadook un horror davvero fuori dagli schemi.

@ Salvatore: Ida è un film intenso e toccante che mi ha ricordato il miglior Kieslowski.

@ Lucien: seguo sempre i tuoi consigli e verrò a sbirciare la tua classifica :)

@ Marco: solo perchè non ho inserito nessun cartone animato ? :)))

Sally luna ha detto...

Whiplash! bellissimo! Ci aggiungo "Noi e la Giulia" e "Leoni"( se non ci rifilo qualcosa di italiano non son contenta... hehe) e come MIGLIOR FILM MUSICALE scelgo Janis Joplin . S,:)

Blackswan ha detto...

@ Sally: Il film su Janis a mio avviso è così così. Però Janis è meravigliosa anche così così :)))