giovedì 10 marzo 2016

MONSTER TRUCK - SITTIN' HEAVY



Secondo album in studio per i canadesi Monster Truck, che dopo Furiosity, fortunato esordio datato 2013, tornano a infiammare di desiderio le schiere degli amanti dell'heavy rock. A parte il passaggio di casa discografica (dalla canadese Dine Alone Records all'olandese Mascot Record, specializzata in suoni estremi), la formula di questo Sittin' Eavy rimane più o meno la stessa del precedente: rock blues imparentato agli anni' 70, con aperture al grunge e al southern rock. Nulla di nuovo sul fronte occidentale, insomma, ma un rock grezzo, muscolare, sostenuto da una sezione ritmica che combatte con il coltello fra i denti, muovendosi fra i soliti grassi riff di chitarra e qualche momento meno usuale, dovuto all'apporto dell'organo suonato con gusto da Brandon Bliss. I clichè di genere, manco a dirlo, sono fedelmente rispettati, tanto che qui e là spuntano immancabili deja vù (dove l'ho già sentita questa?). A difesa dei Monster Truck, tuttavia, bisogna dire che si tengono però ben lontani dalle derive melodiche in cui spesso incappano gruppi similari, cito per tutti i Black Stone Cherry e i Nickelback. Quando il passo rallenta e i suoni si fanno un po’ più morbidi, infatti, ne vengono fuori momenti piacevoli, come nel caso dell'ombrosa ballad Black Forest o del divertito southern rock radiofonico di For The People. Poi, quando decidono, invece, di affondare il colpo, i quattro ragazzi originari di Hamilton non si fanno troppi scrupoli a randellare, come succede, ad esempio, nell'uno-duo iniziale di Why Are You Not Rocking, che fila via a cento all'ora come un pezzo dei Foo Fighters più arrabbiati, e di Don't Tell Me How To Live, singolo in odore grunge che, sia nel titolo che nella sostanza, riporta alla luce lo spettro degli Audioslave. Certo, è difficile pensare ai Monster Truck come la Next Big Thing dell'hard rock, ma di sicuro la band non sfigura, presentando un repertorio suonato con grinta e con qualche spunto interessante. Non è un caso, infatti, che questo secondo album abbia valicato rapidamente i confini nazionali e abbia già trovato posto nelle classifiche di vendita di molti paesi europei. Come si dice in questi casi: it’s only rock’n’roll…

VOTO: 6,5





Blackswan, giovedì 10/03/2016

2 commenti:

Michele Borgogni ha detto...

Il loro primo disco non era male, non sapevo ne fosse uscito un altro... lo recupererò!

Blackswan ha detto...

@ Michele: anche questo è dignitosissimo e soprattutto divertente :)