mercoledì 27 aprile 2016

ROBERTO COSTANTINI - LA MOGLIE PERFETTA



Nel maggio del 2001, a Roma, due coppie, il professore italoamericano Victor Bonocore e la moglie Nicole Steele, il pubblico ministero Bianca Benigni e il marito Nanni. Due matrimoni come tanti, a volte felici, a volte meno. Tra loro una ventenne pericolosa, Scarlett, sorella di Nicole. Intorno, la terra di mezzo del S ordomuto e del Puncicone, gli appalti pubblici, il gioco d'azzardo, l'usura, e la morte atroce di una ragazza, Donatella. Sembra essere l'ennesimo atto di viole nza patito da una donna per mano di un uomo violento, l'assassino viene scoperto e giustizia è fatta. O forse no? Quando viene ucciso Victor Bonocore, Michele Balistreri dirige la terza sezione della squadra Mobile e indaga insieme al pm Bianca Benigni. La miscela è esplosiva, le modalità di conduzione dell'indagine contro le sorelle Steele sono fuori dai confini della legge e l'esito è disastroso. L'arresto di Scarlett e Nicole incrina le relazioni tra Italia e Stati Uniti. Tutto finisce male. Nel 2011 una rivelazione inattesa spinge Balistreri a riaprire quel caso rimasto senza colpevoli. Ma se non è tardi per la giustizia, forse lo è per l'amore e per la vita. O forse no.
Dopo averci fatto palpitare con i tre episodi della Trilogia del Male (Tu Sei Il Male, Alle Radici Del Male, Il Male Non Dimentica), Roberto Costantini torna con un nuovo romanzo che vede protagonista ancora una volta Michele Balistreri. La Moglie Perfetta, però, presenta delle novità non da poco rispetto ai tre romanzi precedenti. Intanto, l'azione si sposta interamente a Roma, e il contesto libico e i continui flash back sulla giovinezza di Balistreri vengono completamente abbandonati. Se è vero poi che, come di consueto, non mancano salti temporali fra presente e passato (la prima parte del romanzo è separata dalla seconda da un balzo temporale di dieci anni), è, per converso, altrettanto vero che Costantini riesce a carpire l'attenzione del lettore inserendo nella narrazione anche impliciti rimandi a fatti di cronaca nera più o meno recenti (i riferimenti a Mafia Capitale e alla triste vicenda di Amanda Knox e Meredith Kercher). Altra novità, forse la più saliente, è che Balistrieri condivide il ruolo di protagonista del romanzo con altri personaggi, che per gran parte del libro rubano la scena proprio all'amato commissario: intere parti del romanzo vengono, infatti, raccontate da Nanni e Bianca, e creano quell'intreccio narrativo che, pagina dopo pagina, verrà dipanato dall'abile e cinico poliziotto. Fatte le dovute premesse, stiano pure tranquilli tutti i fans di Balistreri, visto che la trama, pur cambiando registro, regge alla grande anche lontano dalla Libia, la prosa di Costantini è sempre un bel leggere e i colpi di scena, che vi terranno col fiato sospeso, non mancano. Anzi, in questo caso, c'è  una svolta finale (del tutto inaspettata) che unisce la trama gialla a quella che, forse, sarà in futuro un importante sviluppo nella vicenda personale di Balistreri. Ottimo ritorno.


Blackswan, mercoledì 27/04/2016

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