venerdì 2 settembre 2016

DINOSAUR JR. - GIVE A GLIMPSE OF WHAT YER NOT



Give A Glimpse Of What Yer Not è l’undicesimo album dei Dinosaur Jr., il quarto dopo l’inaspettata reunion del 2007 quando, per le registrazioni di Beyond, J Mascis rimise insieme il nucleo originario della band con Lou Barlow al basso e Murph alla batteria, riannodando il filo di una consuetudine che si era spezzato quasi vent’anni prima tra incomprensioni e litigi leggendari. Quel disco, che all’epoca sembrò un’operazione estemporanea suggerita più da faccende economiche che non artistiche, segnò invece la rinascita della grande band americana. Da allora, Mascis e Barlow ogni tanto (Farm nel 2009 e I Bet On Sky nel 2012) riaffiorano dalla mescolanza delle rispettive carriere solistiche per dare continuità alla chimica dei Dinosauri e ogni volta funziona magnificamente. Non fa eccezione questo nuovo lavoro,  forse la prova migliore della loro seconda vita artistica. Un disco potente e ispiratissimo, ricco di canzoni straordinarie, suonato con lo stile che ha reso inconfondibile il power-trio del Massachusetts: Punk/Noise e geniali ganci Pop. Quel connubio di intransigenza e melodia divenuto il marchio di fabbrica della band che, al pari di altri giganti quali Sonic Youth, Pixies e Pavement, ha di fatto inventato il Rock alternativo americano. Quel genere che oggi vuol dire tutto e il suo contrario, ma che nella seconda metà degli ’80, affratellato all’Hardcore e al Paisley Underground, fu prodromo al movimento Grunge e ristabilì la centralità del Rock chitarristico in un panorama musicale asfittico, dominato dai video (virali ante litteram) di MTV e dalle vecchie cariatidi Heavy Metal del tutto immuni allo sconquasso epocale e culturale generato dal Punk. Questi i meriti storici dei Dinosaur Jr.. C’è da aggiungere che si contano sulle dita di una mano le band di quella stagione che come loro siano riuscite a sopravvivere (anche nel vero senso della parola) tenendo altresì altissima l’asticella qualitativa e intatta la capacità compositiva, senza dover scendere mai a compromessi con le mode che si sono via via succedute.




Passando all’ascolto è immediata la sensazione di trovarci tra le mani uno dei dischi dell’anno. Il dittico iniziale crea entusiasmo, Goin Down è P’n’R che fa saltare sulle sedie, un distillato di elettricità e distorsioni con il cantato di Mascis accattivante più che mai. Il riff che J imbastisce per Tiny è da applausi, Lou e Murph dettano incessantemente i tempi per uno dei singoli più trascinanti e (in un paese normale) radiofonici dell’anno. La suadente Be A Part introduce l’attacco jingle jangle, in purissimo stile R.E.M., di I Told Everyone. Bellissima! Siamo nel luna park del R’n’R, ovunque ti guardi intorno il divertimento è assicurato. Difficile chiedere di più ad un disco di Rock nel 2016, ma quando sopraggiunge Love Is… è chiaro che loro possono, eccome! La meraviglia in questione è una delle due canzoni firmate da Barlow (l’altra è Left/Right soft song da brividi che chiude l’album): perfezione psichedelica, in bilico tra Byrds e Bevis Frond, che ci avvolge scaldandoci il cuore, una perla che certifica lo stato di grazia di una band di fuoriclasse. Impossibile non innamorarsene. Il Pop/Punk di Good to Know, l’air guitar screziato di I Walk for Miles e la lisergica Lost All Day appartengono al lessico Dinosaur Jr. e in un album normale farebbero la differenza. Ci si avvicina alla fine con Knocked Around, ballata dolente e acidissima con una lunga coda di travolgente Post/Punk, e il palpitante saliscendi umorale di Mirror dove la voce di Mascis conforta evocando per bravura e intensità l’Eddie Vedder dei giorni migliori. Insomma, poche storie, questo è l’ennesimo album pazzesco di una band ha scelto di non vivere di rendita, capace com’è di regalare il meglio della sua arte a ogni nuova uscita.

P.S. Per i tantissimi fan dei Dinosaur Jr. questa recensione è del tutto superflua, avranno già consumato il disco raccomandandolo ad amici e parenti, per tutti coloro invece che dal 1985 in poi hanno solo sfiorato il culto per la band di J Mascis, Lou Barlow e Murph - o più semplicemente non erano ancora nati - un consiglio appassionato: non perdetevi Give A Glimpse Of What Yer Not, un capolavoro che dimostra una volta di più come il Rock sia duro, durissimo a tirare le cuoia.

Voto: 9





Porter Stout, venerdì 02/09/2016

2 commenti:

Sally luna ha detto...

ottimo! sono in perfetta forma... che bel lunedi! :)

Blackswan ha detto...

@ Sally: questi sono immarcescibili :)