martedì 6 dicembre 2016

BRIAN SETZER’S ROCKABILLY RIOT – OSAKA ROCKA! (Surfdog, 2016)



Brian Setzer e gli Stray Cats sono un pò come la Nutella: piacciono a tutti, dagli appassionati di roots americano a coloro che non masticano il genere, ma che trovano divertentissimo questo tipo di musica, diretta e senza fronzoli, tutta casino e sudore. La storia degli Stray Cats, o almeno quella che merita la pena di essere ricordata, è durata il tempo di un battito di ciglia. Da New York a Londra e ritorno, Brian Setzer, Lee Rocker e Slim Jim Phantom riuscirono nell'impresa di riportare gli anni '50 in vetta alle classifiche di tutto il mondo, con un paio di dischi, Stray Cats (1981) e Gonna Ball (dello stesso anno), che rileggevano, con nostalgia e sense of humour, il rock primordiale di Gene Vincent e Eddie Cochran, il doo-woop, l'honky tonk e lo swing. Una sorta di restaurazione, resa possibile dai fermenti della nascente new-wave, e corroborata da una forte spinta punk che, almeno a inizio carriera, valse alla loro musica l'appellativo di punkabilly. E la cosa strana, ma nemmeno troppo, è che dopo anni di pretenzioso progressive, dopo la furia autodistruttiva del punk e in attesa che il mondo venisse subissato di synth, quei dischi randagi apparivano straordinariamente freschi e sinceri. Abbandonata la casa madre alla leggenda, non pago, il buon Brian Setzer, negli anni '90 ha sposato in seconde nozze il suo altro grande amore, facendo rivivere, con tanto di big band, quel genere swing di cui tutti si erano dimenticati dai tempi di Glenn Miller. Una carriera solista sviluppata parallelamente, poi, completa il quadro di un artista che nonostante gli anni (57 compiuti quest’anno) sta ancora sulla cresta dell’onda come un ragazzino. Questo nuovo live, registrato al Namba Hatch di Osaka il 18 febbraio del 2016, vive nella scia dell’ultimo album in studio, Rockabilly Riot! All Original, full lenght di brani originali, pubblicato non più tardi di due anni fa e si avvale della medesima line up, con Noah Levy alla batteria, Kevin McKendree al piano e Mark Winchester al basso. Davanti a un pubblico caldissimo (in Giappone stravedono per il rock americano delle radici), Setzer porta il consueto repertorio delle sue travolgenti esibizioni dal vivo: molti classici degli Stray Cats (Rock This Town, Stray Cat Strut, Rumble In Brighton), alcune cover (Slow Down di Jack Earls, Folsom Prison Blues di Johnny Cash e Blue Moon Of Kentucky di Bill Monroe, e ben cinque brani tratti dal suo ultimo album in studio. Nulla che aggiunga o tolga qualcosa a quanto già conoscevamo di ciò che Brian Setzer sa fare quando sale su un palco, anche perchè la scaletta è molto simile a quella del suo ultimo live del 2012, Live From The Planet. Ciò che fa veramente la differenza è, invece, il dvd allegato al cd, che contiene tre brani in più, documenta visivamente una performance eccellente ed è di una qualità audio e video pazzesca. Brian Setzer non è certo l’unico musicista che tiene viva la tradizione rockabilly tramandandola alle future generazioni; eppure, anche con questo ennesimo live, dimostra di essere, con ogni probabilità, il migliore di tutti: grande tecnica chitarristica, profonda conoscenza dei suoni del passato e una passione incredibilmente contagiosa. Impossibile non amarlo.

VOTO: 7,5





Blackswan, martedì 06/12/2016

1 commento:

Blogger ha detto...

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