domenica 19 febbraio 2017

SUNDAY MORNING MUSIC





Chris Whitley - Scrapyard Lullaby
Fu Daniel Lanois ad intuire le potenzialità di Chris Whitley, giovane e promettente bluesman bianco di Houston, e ad invitarlo nel 1991 nei suoi studi di New Orleans per le registrazioni di Living With The Law. L’album, una fenomenale dimostrazione di tecnica chitarristica e capacità compositive (Poison Girl e Dust Radio su tutte), riuscì ad intercettare l’interesse di Tom Petty che lo volle con sé in tour e perfino di Ridley Scott che inserì il brano Kick The Stones nella colonna sonora di Thelma & Louise. Difficile immaginare un inizio di carriera più promettente. Dovremmo invece aspettare fino al 1998 perché il capriccioso musicista esca da una lunga crisi personale ed artistica con l’altro suo capolavoro: Dirt Floor. Disco registrato in perfetta solitudine (qualcuno lo ha paragonato al Nebraska di Springsteen), ricco di tensione emotiva, testi introspettivi e brani palpitanti come questa Scrapyard Lullaby. Nel 2005 gli verrà diagnosticato un cancro ai polmoni che, dopo appena qualche mese, lo condurrà alla morte a soli 45 anni. Chris Whitley ci lascia in eredità un paio di grandi album da riscoprire e la bella e brava Trixie, sua figlia, interprete di buon successo in ambito Pop/Soul.




The Coral - Pass It On
The Coral, ovvero la Folk/Rock band più promettente d’Inghilterra agli albori del nuovo secolo. Coccolati dalla critica fin dall’omonimo esordio del 2002 (top five nelle liste di fine d’anno del NME, candidatura al Mercury Music Price), i sei ragazzi di Liverpool, guidati dai chitarristi Bill Ryder-Jones e James Skelly, sapranno ricambiare tanto interesse con 4/5 dischi freschi, divertenti e di facile ascolto, ricchi di potenziali hits senza che questa voglia di popolarità pregiudichi l’altissima qualità della loro proposta musicale. Non solo Folk/Rock comunque, ascoltando i Coral è possibile incontrare il Country come la Psichedelia, il Brit-Pop come il Garage/Rock d’oltre oceano. Un gran bel viaggiare, almeno fino a Roots & Echoes del 2007. Nel 2008 infatti, con la fuoriuscita di Ryder-Jones, alle prese con una carriera solistica a dir poco deludente, la magia sembrò interrompersi invece, con meno frequenza di una volta e senza entusiasmare oltremodo, i Coral continuano tutt’ora nella loro avventura. Pass It On è tratta dal secondo album del 2003 Magic and Medicine.




Radio Birdman – New Race
Il 1977 fu deflagrante anche in Australia, ad accendere la miccia furono i Saints di Brisbane ma ad alimentare l’incendio ci pensarono i Radio Birdman del cantante Rob Younger e del chitarrista americano Deniz Tek. Radios Appear, uscito in prima battuta con la Trafalgar di Sydney, fu subito dopo cooptato dalla Sire Records (Saints, Talking Heads, Ramones, Dead Boys) che gli diede grande visibilità internazionale. L’album si apre con la cover di Tv Eye degli Stooges mettendo subito le cose in chiaro. Il Punk per i Radio Birdman è la naturale prosecuzione delle forme più rumorose ed estreme del R’n’R e del Garage dei sixties e della prima metà dei seventies. Iggy, gli MC5, i 13th Floor Elevators e i Seeds tutti insieme in un unico e selvaggio album. In scaletta compaiono brani leggendari come Do The Pop, Murder City Nights, Descent Into The Maelstrom, e naturalmente New Race, la più punkettara di tutte. La band si sciolse l’anno successivo dopo le registrazioni di Living Eyes che uscì solo nel 1981 infine, nel 2006, la reunion per la realizzazione di un ultimo album intitolato Zeno Beach. A Rob Younger e Deniz Tek dobbiamo comunque altre band che per anni hanno connotato e reso imprescindibile l’Aussie-Rock: New Race (con Ron Asheton degli Stooges e Dennis Thompson degli MC5), New Christs e Visitors. 






Porter Stout, domenica 19/02/2017

1 commento:

Blogger ha detto...

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