lunedì 26 febbraio 2018

IL MEGLIO DEL PEGGIO





Nelle convulse giornate milanesi della Fashion Week, il glamour della catwalk pare avere sedotto persino Matteo Salvini. In occasione della adunata leghista in Piazza Duomo, il ruspante segretario del Carroccio, munito di rosario e di citazioni pasoliniane (Pasolini si rivolta nella tomba), ha sfoggiato impettito cravatta e blazer, come un Premier in pectore che si conviene. Matteo delle Felpe, quello che un tempo inneggiava assieme all'Umberto (Bossi), padre fondatore della Lega Nord, "immigrati fora da i ball", pare essersi ultimamente infighito. Archiviata la fase della gara dei rutti e degli insulti gratuiti ai napoletani, Salvini sembra avere definitivamente parcheggiato la ruspa nel box. Si atteggia ormai a uomo di palazzo, quello con l'auto blu per intenderci, come se si sentisse già insignito di un qualche ruolo istituzionale. "Prima gli italiani" è oggi il suo mantra. Lo slogan elettorale è su tutti i manifesti, affissi perlopiù da extracomunitari. Una semplice congiuntura, direbbe qualcuno. Se pensiamo, però, che le persone immortalate non sono italiane ma di nazionalità slovacca e ceca, altro che congiuntura. Siamo alle comiche o a una gigantesca presa per i fondelli pret- à- porter. 

Cleopatra, lunedì 26/02/2018

1 commento:

Ernest ha detto...

siamo una barzelletta perenne