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giovedì 17 novembre 2011

MONEY RULES !

Bene, Berlusconi se n'è andato.
Fuori dalle balle lui e la sua impresentabile corte.
Se n'è andato senza essere mai stato sfiduciato (in questo ha ragione, il dato è oggettivo) e lo ha fatto sotto una triplice spinta: popolare, istituzionale e finanziaria.
La gente lo insultava, Napolitano gli ha chiesto di andarsene e lo spread volava.
Ora le prime due questioni sono risolte ma lo spread continua a volare, a conferma di come il problema non fosse solo Berlusconi.
Nel contempo, salgono anche gli spread sui titoli spagnolo e francese, paesi dove un Berlusconi non c'è.
Qualcuno muove i fili nell'ombra.
Qualcuno è in grado di spostare enormi masse di denaro sui mercati razziando plusvalenze a fronte del collasso di economie tutto sommato solide.
Da questo punto di vista il governo tecnico è opportuno, e va bene che sia un governo prevalentemente di economisti, in teoria i più accreditati per leggere correttamente quanto accade ed organizzare le contromisure.
E quando saremo a fine legislatura che si farà?
Bisognerà votare un governo politico, ovviamente, con l'enorme imbarazzo di dover scegliere per forza di cose un centrosinistra tra i più scialbi ed anonimi di tutto il dopoguerra.
Ma l'assalto speculativo internazionale continuerà, e quindi una certa quota di tecnici andrà comunque mantenuta.
In tutto questo, la cosa che trovo davvero inquietante (o per meglio dire triste) è che sia che si discuta di un governo tecnico, sia che si discuta di un governo politico con una quota di tecnici dentro, è comunque chiaro che ciò di cui dovremo occuparci in futuro non sarà più la politica ma l'economia e la finanza.
Non più le idee, ma i bilanci, le partecipazioni e gli spread.
Non più che cosa vogliamo che il mondo diventi, ma quanto grano riusciremo a metterci in tasca o a non farne uscire.
Le idee sono a volte crudeli, per le idee ci si appassiona e in passato si è combattuto fino a morire, non solo in guerra.
Sono però anche la forza di un uomo, sono la spinta verso qualcosa che vada al di là del proprio particulare.
Eppure sembrano non contare più nulla.
Il futuro è diventato un future, ai figli conta lasciare un portafoglio ben equilibrato tra azioni ed obbligazioni, non la prospettiva di un miglioramento per tutti.
E i nostri giovani cresceranno purtroppo in un mondo così, dove la fredda razionalità del contabile e l'egoismo del finanziere saranno valori di prim'ordine.
Il tutto, senza una guida o almeno un esempio nelle istituzioni, che suggerisca loro una via alternativa e che proponga loro una vita più piena ed emozionante.
Mio figlio è un sognatore che perde i soldi per strada.
Mi ci incazzo ma in cuor mio spero rimanga così il più a lungo possibile.
E più che mai cercherò di affascinarlo con la storia degli uomini, delle loro idee e dei movimenti di grandi masse di persone che hanno creato progressivamente l'oggi.
Spero che la sua vita, e quella di tutti i nostri sbarbati, possa essere piena di entusiasmi, compresi quelli, magari un po' ingenui, che nutrivo io da ragazzo e che in parte mi accompagnano ancora.
Vivere solo per l'estratto conto e per il trading on line sarebbe davvero triste.
La nostra scarsissima classe politica non genera al momento alcun rimpianto, e perciò per ora andiamo senz'altro avanti con questo governo di professori.
Bisogna però recuperare le idee, una visione del mondo, una spinta progettuale.
Mai più senza soldi, siamo d'accordo, ma le idee contano.
Se no non si vive, ma si tira la fine del mese, che è un'altra cosa.

23 commenti:

  1. E' una strana idea di democrazia quella che alberga nella mente di tanti,considerare tiranno chi è stato votato da 12 milioni di italiani e non fare una piega ad un governo imposto dall'alto, dalle mafie delle grandi banche probabilmente. Un governo non votato che risolva tutto e metta ordine,un progetto più fasciocomunista di così non si poteva realizzare. In un certo senso l'anticamera della dittatura,una forma moderna ovviamente, dove uomini grigi in grigio, come impresari di pompe funebri guidano il popolo con fermezza, e il popolo ovviamente applaude.
    Avete gridato tanto al lupo
    che quando è arrivato veramente
    manco ve ne siete accorti.
    long live the spread.

    gianf

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  2. Stavo rimuginando in questi giorni su se-quanto un governo tecnico, di esperti in vari settori, possa fare meglio di un governo di politici, eletti dal popolo. Conoscere la risposta mi spaventa.
    Mi auguro che nel giro di un paio d'anni si possano ristabilire delle basi economiche e sociali necessarie a creare un elettorato migliore, quello che B. ha distrutto dopo vent'anni di mediaset.

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  3. Aedes, mi fai ridere di brutto, l'elettorato distrutto da berlusconi con mediaset è oltre il livello di guardia, sei già nel patologico. Tranquillo, a te Monti fa una pippa.

    gianf

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  4. Se è per questo ieri mi è arrivata una mail delirante di uno che mi scriveva che Monti è un membro del gruppo Bidelberg (credo si scriva così), una sorta di supermassoneria dedita all'occulto che ha in mente di realizzare un nuovo ordine mondiale.
    Non so dire se il governo Monti si possa qualificare come un'operazione fasciocomunista, parola composita che peraltro mi sta sui maroni come poche, nè se sia un'operazione massonica o neotemplare o degli avventisti del settimo giorno.
    Certamente non è un governo di popolo, ammesso che ne esista uno.
    Certamente è la gente che deve riprendersi la politica, perchè la politica non si farà mai prendere dalla gente.
    Tutto sommato a Milano con Pisapia è successo, quindi vuol dire che si può.

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  5. Se siamo dovuti arrivare a un governo tecnico senza elezioni per risolvere un problema ingigantito da una classe politica al potere incompetente, e questo risulta meglio dell'opposizione, un motivo ci sarà. E' un momento terribile per l'Italia, che si sia dovuti arrivare a questo. Leggi meglio prima di offendere.

    Blackswan, continua a spronare tuo figlio... da figlia di dico che il sostegno dei genitori arriva sempre, ma viene percepito consciamente solo col tempo!

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  6. era un buffetto benevolo dopo che tu avevi fatto altrettanto con 12 milioni di elettori definiti elettori distrutti e da migliorare.
    Rileggiti prima di offenderti

    gianf

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  7. Solo due cose che nulla hanno a che fare con il contenuto del post.
    Lo scritto che commentate è del mio amico Ezzelino, con cui divido gli oneri e gli onori di questa pagina e a cui non voglio sottrarre la paternità del post.
    Altra cosa.Gianf, che tu ci creda o no,a me fa piacere che questo blog contenga anche opinioni che non sono in linea con le mie.Ti pregherei, però, anche se non sei d'accordo con i contenuti,di esprimere i tuoi pareri in modo meno aggressivo.Magari scherzi,da da qui non lo possiamo vedere,ma il tuo ultimo commento in risposta ad Aedes, che è una ragazza educata e scrive cose sensate ( che io peraltro, come ben sai,sottoscrivo in toto )mi è parso un poco brutale.So che è solo una questione di forma, ma se evitiamo il reciproco dileggio viene più voglia di confrontarsi.
    Grazie

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  8. Pace fratelli! Comunque, sono Ezzelino. Il mio eponimo ti avrebbe tagliato la testa per una cosa del genere.

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  9. Pace fratelli! Comunque, sono Ezzelino. Il mio eponimo ti avrebbe tagliato la testa per una cosa del genere.

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  10. Pace fratelli! Comunque, sono Ezzelino. Il mio eponimo ti avrebbe tagliato la testa per una cosa del genere.

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  11. Blackswan,le tue parole mi confortano, posso quindi rimanere a rompere le palle?
    Cioè voglio chiarire, i 12 milioni di teste di minchia che hanno votato berlusconi non sono un entità astratta, esistono, sono tra voi,un po'come in They live di Carpenter, vivono, mangiano, pensano non ridete),si riproducono(e di brutto, tiè), leggono, ascoltano musica e lavorano pure, pagano anche le tasse. Dovete rendervene conto,sono esseri umani quasi come voi, quindi a seguito di tutto ciò ribadisco, non ho offeso Aedes, era un benevolo rimbrottino ad una sua opinione, se involontariamente è accaduto, chiedo scusa, essendo pure io nuovo di queste zone e non sapendo fosse gentil donzella, le scuse sono doppie
    hasta siempre

    gianf

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  12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  13. Onestamente non so e non credo si possa decretare se sia meglio un governo tecnico o uno politico, quello politico è popolare (per quanto possibile) e quindi il rischio è che, come è successo negli ultimi 15-20 anni, la gente voti quello con la faccia più simpatica, mentre dall'altra parte un governo tecnico può conoscere bene gli argomenti ma non essere in grado di cogliere il volere della gente, per questo credo che sia giusto dargli una possibilità, così come io per primo ho dato, purtroppo invano, una possibilità al governo berlusconi confidando che anche se non mi convinceva avrei potuto benissimo sbagliarmi. Di certo un governo ha bisogno di persone competenti, cosa che purtroppo è sempre più difficile trovare visto il meccanismo di favori mafioso-nepotista che aleggia dovunque in parlamento....

    Il problema secondo me è legato più a questo aspetto che a macroargomenti come l'economia e la politica, il problema non è la politica e non è l'economia, il problema è come entrambe queste cose vengono affrontate da chi di dovere. I soldi e l'economia comandano, è il prezzo del mercato globale e non succede da una settimana, ma se la si affronta in maniera giusta e con gente con le giuste competenze in materia non è per forza un male, anzi.... E così la politica, le ideologie e i partiti vanno bene, anche se diametralmente opposti, purchè siano gestiti in modo consapevole e rispettoso delle idee degli avversari, affrontando i problemi e le divergenze in modo obiettivo e non puramente egoistico come succede oggi quando l'opposizione si mette di traverso a prescindere quando arriva una proposta dal governo e viceversa semplicemente per "averla vinta"....

    Onestamente e senza voler offendere, il commento di gianf mi pare un delirio bello e buono, e mi fa riflettere sul grado di esasperazione a cui siamo arrivati e a cui siamo stati portati dai nostri politici, di destra o di sinistra che siano, che si attaccano a queste conseguenti visioni ottuse e continuano a fregarsene.... E' ora di sotterrare l'ascia di guerra e smetterla di scontrarsi a muso duro, è ora di smetterla di nascondersi dietro lotte ideologiche che oggi non stanno in piedi e guardare ai fatti in maniera obbiettiva. Io sono di sinistra come ideologia, ma personalmente sono stufo di sentirmi dare del comunista quando non sono d'accordo con qualcuno di destra e sentirmi dare del venduto o addirittura del fascista se non sono d'accordo con qualcuno di sinistra, io vorrei che qualcuno le mie idee le ascoltasse e le valutasse, come faccio io con quelle degli altri, altrimenti non si va da nessuna parte e ci si autodistrugge e basta....

    Mi associo ad Aedes, caro Blackswan, continua a spronare tua figlia, è da lì che bisogna cominciare, bisogna rieducare la gente, bambini e giovani per primi, all'importanza della partecipazione politica, al ragionamento e soprattutto al rispetto delle regole e degli altri....

    Scusate lo sproloquio, giuro che sono stato il più conciso possibile.... ^_^

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  14. Sono Ezzelino, porca troia!

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  15. @ Gianf : qui, per quanto mi riguarda,sei il benvenuto e nessuno mai ti impedirà di dire quello pensi.Anzi,sentire l'altra campana,penso dia una dimensione più precisa del paese in cui viviamo e aiuti a formarsi idee più complete.Proprio in virtù del tuo ultimo commento, penso che sia possibile continuare a "scannarci" con civiltà ( tanto lo sappiamo benissimo che staremo sempre arroccati sulle nostre reciproche posizioni ), senza necessariamente mandarci affanculo e magari condividendo insieme il piacere di qualche bella canzone postata ( a meno che non ti piacciano i Pooh, ovviamente ).:)

    @ Lozirion : non sono il titolare del post ( è Ezzelino ),ma trovo sacrosante le tue parole.Cerchiamo davvero di confrontarci tutti con sincerità e reciproco rispetto.

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  16. Ma sì Blackswan ascolta il consiglio di Lozirion, sprona tua figlia, rieducala, dobbiamo rieducare tutti, donne e bambini prima e poi piano piano tutti gli altri.E quando finalmente saremo tutti rieducati, a passo dell'oca andremo al concertone dei pooh

    gianfpooh

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  17. @ Ezzelino : entro nel merito del tuo post e, per la prima volta,sottoscrivo tutto :)

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  18. @Ezzelino: Chiedo umilmente venia, ho ripreso il post di Aedes e mi sono sbagliato, in piú c'ho messo un po' a scriverlo e mi sono perso i tuoi commenti in cui rivendicavi la paternità del post, I'm sorry.... :) allora lo dico anche a te, sprona tuo figlio, continua a farlo, se non si spronano i giovani a queste cose il futuro ce lo si scorda.... ^_^

    @Blackswan: Vuoi ridere? Il mio primo concerto é stato quello dei pooh.... Avrò avuto si e no 8 anni, però mi é piaciuto.... :)

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  19. @Ezzelino chiedo scusa e riconosco la paternità del post aspettando l'epurazione!

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  20. Lascio un mio breve commento.. l'argomento è interessante ed anche il dibattito: purtroppo il tempo mi frega e non tutti i commenti ho potuto leggerli bene..Penso che l'idea iniziale e prevalente del post fosse che per difenderci, di fronte all’avanzare del nulla di un futuro arido legato al denaro virtuale, ci rimanessero ormai le idee, il sapere, la cultura..Ed è questo che determina i l valore delle persone. Il lavoro ne determina l’indipendenza e la dignità ..Questo ripeto ai miei figli.. Ho molto apprezzato queste considerazioni..

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  21. Chiedo venia a tutti per il triplice commento anonimo a me stesso, ma l'ho inviato dalla metropolitana con l'I Phone e questo è il risultato...
    Una lode a Gianf (lunga vita al dissenso, sempre) per la citazione di They live di Carpenter,un grande film sottovalutato.

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  22. condivido le preoccupazioni, ma penso che si tratti più di una contingenza dovuta al periodo di crisi, che non (o, almeno, voglio sperarlo) ad un nuovo corso in via di stabilirsi..

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