giovedì 8 dicembre 2011

LOVER MAN – CHARLIE PARKER

“La musica è la tua esperienza, i tuoi pensieri, la tua saggezza. Se non fa parte della tua vita, non potrà uscire dal tuo strumento”. Charlie “ Bird “ Parker

Quando il 12 marzo del 1955, Charlie Parker muore di polmonite sul divano dell’amica Pannonica de Koenigswater, il medico che ne constata il decesso stima l’età del sassofonista approssimativamente in 50 anni. In realtà Bird ne aveva compiuti da qualche mese 34. La dipendenza dall’eroina e dall’alcol e il continuo abuso di farmaci ne avevano minato corpo e spirito, avevano prostrato il suo fisico di ragazzo trasformandolo nella carcassa malandata di un uomo di mezza età. Charlie era tossicodipendente fin dall’adolescenza e per procurarsi la maledetta eroina era disposto a qualunque cosa : quando si era trovato  a corto di denaro, aveva più volte impegnato il saxofono ed era arrivato perfino al punto di mendicare per strada. Se l’eroina non si trovava ( cosa che successe spesso quando si trasferì in California ), Charlie la sostituiva con abbondanti quantitativi di alcol. E ciò nonostante, nonostante tutti gli abusi, tutte le dipendenze e una vita ai margini, Bird è stato il più grande musicista jazz di tutti i tempi, un precursore, un innovatore, un mostro di tecnica, il cui genio può essere paragonabile solo a quello di Mozart ( un altro che in fatto di eccessi se ne intendeva non poco ). Il 29 luglio del 1946, Charlie entra alla Dial Records per registrare alcune canzoni. E’ in crisi d’astinenza, sta malissimo, è febbricitante, suda, farfuglia, ha seri problemi di coordinazione. Registra a fatica “ Max Is Making Wax “, ma non riesce nemmeno a stare in piedi. Un medico presente gli somministra alcune pillole. Charlie decide di continuare a registrare. Almeno un’altra canzone, “ Lover Man “.La band attacca il brano, ma Parker entra in ritardo, salta alcune battute. Sta avendo un collasso e cicca clamorosamente anche il finale, lasciando incompleto un fraseggio. Ma i due minuti che stanno in mezzo all’inzio e alla fine, non sono solo la leggenda più tramandata della storia del jazz, ma qualcosa di così sublime che le parole riescono solo in parte a descrivere. Nell’assolo di Parker, in quei due minuti di sax, c’è una vita intera, c’è la sofferenza, anche fisica, c’è l’angoscia per un destino segnato, si percepisce la consapevolezza che la vita supera l’arte, che l’arte è solo lenimento, può astrarre e universalizzare il dolore, ma non sconfiggerlo. Le note si sdoppiano:  c’è il sax suonato da Charlie Parker, un uomo che sprofonda all’inferno, nei miseri anfratti di una vita segnata dall’eroina e dalla solitudine; e c’è quello suonato da Bird, l’uccello di fuoco che vola ai confini del cielo, la redenzione che bussa alle porte del paradiso, offrendo in cambio del perdono la meravigliosa perfezione della musica. Sono più di trent’anni che ascolto dischi, ma di fronte a questa versione di “Lover Man “, come solo in rare occasioni mi succede, resto attonito, l’emozione mi fa tremare le mani e una lacrima mi inumidisce gli occhi. Se Dio esiste, vive nel sax di Charlie Parker.



Blackswan, giovedì 08/12/2011

19 commenti:

face ha detto...

un grande! punto e basta...conservo ancora un 45 giri di mio padre di loverman con copertina di crepax...:)

Galadriel ha detto...

Ahhhhh Che meraviglia!!! Mia sorella mi legò alla sedia che avevo 13 anni per costringermi ad ascoltare questi Grandi del jazz mentre io volevo ascoltare "tintarella di luna". Ma da allora iniziai ad apprezzare questa musica divina e chissà come mai Dio sceglie sempre esseri cosi derelitti pronti ad annientarsi fisicamente e mentalmente per farsi mezzo di quell'ondata divina che li usa per farci capire che il divino c'è. Mia sorella possiede vari dischi in vinile di Charlie Parker ma il mio preferito era Chet Baker, maledetto pure lui fatto strafatto solo così riusciva a dare il meglio di se, mi piaceva anche come cantava. Poi Stan Getz,Dizzy Gillespie, Gerry Mulligan e tanti altri. Ma la voce che amo di più che mi si intrufola nelle viscere e me le rigira è Billy Holliday, divina e drogata pure lei. Grazie Black per questo gioello, Ti abbraccio e a presto.

"In principio era la nota
e la nota era con Dio.
Chiunque sia riuscito ad afferrarla
Si sia proteso verso il cielo
E poi l’abbia portata sulla terra
Per farla sentire alle nostre orecchie terrene
È un compositore.
E in proporzione alla sua grandezza musicale
Ha in sé qualcosa di divino".
(Leonard Bernstein)

"La musica è un esercizio occulto di aritmetica dell’anima
che non ha coscienza di contare"
(Leibnitz)

Massi ha detto...

Un maestro,anche se sono un chitarrista

lozirion ha detto...

Immenso.... Non ci sono altre parole da dire....

Blackswan ha detto...

@ Face :caspita ! un pezzo di storia !Alla prossima fiera del vinile,lo provo a cercare.

@ Galadriel :parlo poco di jazz e classica,perchè non ne ho le competenze,ma talvolta mi piace avventurarmi anche in questi territori.Nella mia stanza della musica,dove tengo tutti i cd e i vinili,ho proprio una bella foto di Chet che suona la sua tromba.Ma adoro anche l'immenso Davis,e i grandi pianisti,come Jarrett e Evans.Grazie per la visita e le citazione da Leibnitz e Bernstein :)

@ Massi : un maestro,è vero.Parker ha rivoluzionato i moduli espressivi del jazz.In pochi hanno fatto altrettanto.

@ Lozirion :Uno che suona così mentre collassa non può che essere immenso.

Elle ha detto...

Io il jazz non lo conosco molto (niente?), però mi dà sempre l'idea di qualcosa di notturno. Aspetto che sia davvero notte per riascoltarlo con la mente giusta, ma è un suono che coinvolge già...

Blackswan ha detto...

@ Elle : ogni tanto mi permetto digressioni in territori che mi affascinano ma che non so comprendere come vorrei.Con Charlie, però, basta chiudere gli occhi e farsi inondare dalle note...

Sandra M. ha detto...

Eccomiiiiii. Questi tuoi post "Una canzone una storia" mi piacciono tantissimo. E scrivo ascoltando il fruscio emozionante di quello che sembra un glorioso vinile!
GRAZIE. Davvero.
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Ora vediamo se il cliccaggio su pubblica commenti funziona o mi fa Prrrrrr....

Blackswan ha detto...

@ Sandra : Grazie ! Ha funzionato benissimo :)

Elle ha detto...

Ora finisco la terapia in corso, ma più tardi concludo ad occhi chiusi con Charlie: l'ho già trovato e ho messo il segnalibro ;)

mr.Hyde ha detto...

Poesia e musica!...Grazie per questo meraviglioso ricordo di Bird...Questa versione è proprio quella che ho in testa quando penso a Lover Man suonata da lui..Come compositore era grande ma come solista non ha avuto e non avrà eguali nella storia del Jazz...Questa improvvisazione è stata registrata diverse volte tutte completamente diverse e tutte da antologia.Questa che hai in vinile è intensa, commovente, indimenticabile!Hai scelto la migliore.
...se riesco ad avere le diverse versioni che posseggo raccolte in un nastro le pubblico...
se tu e tuoi amici volete ascoltare grende jazz propongo:

http://buioeleintenzioni.blogspot.com/2011/10/all-that-is-jazz2-puntata.html

Emanuele Secco ha detto...

Sbavo!

E.

Massi ha detto...

@Blackswan:Già

Massimo ha detto...

Miles Davis, John Coltrane, Sonny Rollins (che ho visto a Perugia), musicisti infiniti e grandi del Jazz.
Ma Parker è sicuramente un musicista "oltre i confini".
Altro grande post, complimenti, anche per la scelta del brano..

Martux

economistapercaso ha detto...

...su questo post ti seguo in pieno...

Maraptica ha detto...

Il jazz mi rilassa, mi fa stare in pace con il mondo... e non è una condizione in cui riesco a stare frequentemente.

Maraptica ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Blackswan ha detto...

@ Elle : spero che l'ascolto abbia prodotto gli effetti sperati :)

@ Mr. Hyde : grazie,sei sempre gentile.Ho preso nota del link.Purtroppo il vinile non è mio ( è un 78 giri ),ma ho trovato la registrazione su youtube.

@ Emanuele : siamo in due :)

@ Martux : grazie mille. Parker è davvero oltre.A mio avviso solo Davis gli tiene il passo.

@ Economista : nooooo! vuol dire che gli altri non ti piacevano ? :)

@ Mariptica : Il potere della musica è sempre quello di farti stare in pace.In modi differenti, ma sempre di pace si tratta.

Elle ha detto...

sì grazie! :)