Dopo I’m The Moon del 2022, monumentale tetralogia e progetto basato sulla storia di Layla e Majnun, un poema romantico di origine araba che narra di due amanti sfortunati, veniva da chiedersi quale sarebbe stato il passo successivo della band. Quel disco, infatti, poetico e stratificato, sondava svariati orizzonti musicali, era un album concettualmente complesso e immaginifico, che spaziava, con accenni a sonorità mediorientali, tra rock, blues e soul. Difficile pensare, quindi, che i coniugi Tedeschi/Trucks potessero replicare un’altra opera così impegnativa e commercialmente ostica.
E infatti, questo nuovo Future Soul, presentato in un’inedita grafica fumettistica, è un disco totalmente in controtendenza rispetto al precedente, e pur riproponendo i medesimi tropi musicali, cerca un approccio compositivo più mainsteeam e più leggero nei contenuti e nella forma.
Trainate
dalla fidata Fender della Tedeschi e dall'elegante Gibson SG di Trucks,
e magnificamente suonate dal consueto ensemble di dieci elementi, ogni
canzone di Future Soul è animata da quell’inconfondibile ricerca del groove che spinge verso quegli spazi in cui regna l’emozione.
E di emozioni, in questo nuovo lavoro, ce ne sono da vendere, a partire dall’iniziale Crazy Cryin' una goduriosa apertura funky che sfocia in un delizioso ritornello e in un assolo di Trucks, che vi lascerà con la sensazione di volare, leggeri e divertiti, come un aquilone in cielo.
La successiva "I Got You" è, invece, una dolce e veloce ballata dai sentori shuffle, l’arrangiamento di fiati è perfetto, il mood allegro, l’impatto molto radiofonico e l’assolo di Trucks cuce un rapido fil rouge con sonorità molto vicine all’Allman Brothers Band.
Il gruppo funziona che è una meraviglia, la produzione nitida, bilanciata e stratificata permette di apprezzare il contributo di ogni membro della line up al processo di composizione, cosa evidentissima nelle sonorità sofisticate dell’evocativa "Who Am I", un brano che possiede la freschezza di un soffio di vento che culla di ottimismo i nostri pensieri.
La
band, tuttavia, sa anche irruvidire il suono senza perdere un briciolo
di fascino: "Hero" ribolle di una tensione melodrammatica che fa tremare
i polsi, spinta com’è da un’impetuosa prova vocale della Tedeschi e
sconquassata nel finale da un magma elettrico prossimo al noise, mentre
la title track mostra muscoli di un hard rock blues d’antan, riff
graffiante e assolo stratosferico.
Questo disco, dicevamo, è più immediato e accessibile, grazie a brani con un tocco deliziosamente radiofonico come "Under The Knife", cantato da Mike Mattison, coautore e collaboratore della band, o come il divertissement r’n’b di "Be Kind", canzoni assimilabili fin dal primo ascolto, senza che venga tuttavia meno anche solo un grammo di qualità. Un tocco di mainstream, questo, frutto della collaborazione con Mike Elizondo, il loro primo produttore esterno dopo molti anni. D’altra parte Elizondo ha lavorato con artisti del calibro di Dr. Dre, Fiona Apple, Eminem e Carrie Underwood, è figlio di un altro mondo ma abile demiurgo nel rendere una band talentuosa come i Tedeschi Trucks più accessibile al pubblico radiofonico.
Il flusso sinuoso di "Devil Be Gone", in cui la chitarra di Trucks imita le linee vocali con il suo classico brio, è uno degli high light che fanno scattare la standing ovation, mentre "Shout Out" con il suo andamento avvolgente mette in mostra una delle migliori prove vocali della Tedeschi, che senza mai strafare, si fa guidare da una sensibilità interpretativa unica.
Chiude "Ride On", una ballata suadente, che procede con il pilota automatico, ma anche con una classe che è per pochi.
Future Soul è un disco che si discosta leggermente dal passato della band e che cerca attraverso i suoi ganci melodici e un’impeccabile mise en place più “nazional popolare” di allargare il bacino dei fan. Un’aspirazione legittima, e ci mancherebbe, che nulla toglie al fascino di un gruppo che da oltre quindici anni plasma la materia rock blues con la qualità e la consapevolezza dei grandissimi.
Voto: 8
genere: Rock, Blues
Blackswan, martedì 21/04/2026




