Nel
bosco di Monta Clare, Missouri, una mattina del 1975 un adolescente
scompare. È l'inizio di un'epopea lunga trent'anni. La storia di un
legame che nessun buio riuscirà a spegnere. Quando il tredicenne Joseph
«Patch» Macauley viene rapito, Saint Brown, la sua compagna di
scorribande, è determinata a riportarlo a casa. Ma Patch rimane
prigioniero in uno scantinato per quasi un anno. Solo una ragazza di
nome Grace gli fa visita di tanto in tanto e parla con lui, nascosta
dall’oscurità. Tornato libero, Patch è ossessionato dall’idea di
ritrovarla, e di dare la caccia all’uomo che gli ha rovinato
l’esistenza. Mentre i mesi si trasformano in anni e la speranza diventa
disperazione, Saint, nell’ombra, lo segue e lo protegge nella sua
ricerca. Anche se scoprire la verità può significare perdersi per
sempre.
Quando si arriva alla fine di Tutti i Colori Del Buio, la sensazione è quella che si prova ogni volta che finisce un grande romanzo, qualcosa che ha a che fare con il lutto. Non dipende solo dalla lunghezza del libro (nello specifico decisamente ponderoso) e dal tempo passato in sua compagnia, circostanza che procura un certo spaesamento, nel momento in cui si arriva all’ultima pagina. Soprattutto, dipende dal fatto che in quelle pagine il lettore viene letteralmente risucchiato, diventa egli stesso una parte del tutto. Ci sono romanzi, infatti, che in cambio della loro bellezza, pretendono qualcosa da chi li legge, una sorta di empatia, di condivisione di stati d’animo, un luogo dell' anima in cui i fatti narrati chiedono a gran voce di essere vissuti dalla nostra sensibilità e dal nostro impianto etico, così da essere sviscerati, e poi compresi, fino a quando non ci schieriamo e diveniamo noi stessi protagonisti.
Dipende, ovviamente, dal fatto che stiamo immergendoci in una letteratura alta, densa di significati, una letteratura che vive a più livelli, obbligando il lettore ad abbandonare la superficie, per scavare dentro il romanzo e dentro se stesso, per trovare un senso.
Su un primo piano di lettura, Tutti i Colori Del Buio è un thriller che si sviluppa in un arco di tempo di trent’anni: c’è un assassino seriale, c’è la caccia all’uomo, i colpi di scena abbondano e il ritmo è sostenuto, grazie anche all’escamotage di Whitaker di dividere la narrazione in brevi capitoli, che tengono alta la suspence e incollano alla lettura.
Il giallo, però, è solo il filo conduttore che tiene insieme le settecentocinquanta pagine di un libro che è anche romanzo di formazione, che vede gli adolescenti Patch e Saint diventare adulti, forgiati da una vita che non va esattamente come vorrebbero, e messi a dura prova da una tragedia che segna irrimediabilmente le loro esistenze, dalla disfunzionalità delle famiglie, da un contesto sociale, quello dell’America rurale, periferica e bigotta, che crea un legame fortissimo e un altrettanto forte desiderio di fuga.
I due giovani protagonisti, Saint così idealista, caparbia e leale, e Patch, tanto coraggioso quanto fragile, dilaniato dai sensi di colpa e contraddittorio nelle sue scelte esistenziali, impareranno a loro spese che crescere è, soprattutto, dolore, è assumersi le responsabilità delle proprie azioni, è venire a compromessi con il proprio habitus etico, e che trovare un posto nel mondo è una battaglia senza esclusione di colpi. E’ in questo che consiste la spasmodica e ininterrotta ricerca di Grace e del serial killer che ha stravolto le loro giovani vite, è questo che dà un senso a tutto: salvare Grace e arrestare l’assassino di tante giovani donne rappresenta l’eterna battaglia tra il bene e il male. Solo vincendola, costi quel che costi, le tessere del grande puzzle della vita si rimetteranno a posto.
Oltre ai due protagonisti, anche tutti i personaggi minori sono tratteggiati con colori così vividi, da essere destinati a restare impressi nella mente (e nel cuore) ben oltre la fine del romanzo. Grace, ovvero “tutti i colori del buio”, è l’incarnazione della speranza, di quel carburante nobile che fa arrivare ovunque, che aiuta a superare i propri limiti e le barriere che la parola “impossibile” erge sul cammino della vita.
E poi, ci sono Sammy, mercante d’arte gourmand e libertino, burbero e alcolista, sotto i cui modi spicci nasconde un cuore d’oro, il bel capitano Nix, solitario e taciturno, costretto a celare la propria vera natura e un segreto lacerante, la bellissima Misty, che trasforma la propria riconoscenza verso Patch in puro amore, Norma, la nonna enigmatica di Saint, combattuta tra buon senso pragmatico e conservatore e l’amore per la nipote ribelle, e, infine, la piccola, scontrosa e testarda Charlotte, a cui sono riservati alcuni dei passaggi più ironici e divertenti del libro.
E con loro molti altri, che scoprirete, pagina dopo pagina, insieme a tutte le altre sfumature che rendono questo romanzo, giustamente, il caso editoriale dell’anno.
Blackswan, venerdì 09/10/2026




