Quando nel 2017, la britannica Elles Bailey pubblicò il suo album di debutto intitolato Wildfire, era facile intuire di trovarsi di fronte a una musicista di raro talento, pronta a guadagnarsi la ribalta, sia in ambito locale che internazionale. L’allora ventottenne aveva già le idee chiare, idee che nascevano da quel suo sguardo appassionato dritto verso le terre americane, di cui amava in modo viscerale la tradizione blues e soul. Quell’esordio, per nella sua integrità accademica, palesava un’inaspettata freschezza emotiva e metteva in mostra le doti vocali di una ragazza per la quale si sprecarono illustri paragoni con Janis Joplin e Beth Hart.
Da quell’anno, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchio, e la Bailey non solo ha confermato tutte le sue potenzialità, ma si è creata una sempre maggiore evidenza mediatica che l’ha portata a vincere con il suo disco del 2025, Beneath The Neon Glow, il premio come Miglior Vocalist Blues del Regno Unito e quello per il Miglior Album dell’anno. E non c’è da stupirsene.
La Bailey si circonda sempre di grandi musicisti, scrive testi sopraffini ed è un’interprete formidabile, grazie a un timbro roco intriso di soul e all’autenticità che traspare della sua musica.
Questo nuovo You Can’t Take My Story Away si discosta dai precedenti concentrandosi sul tema della vulnerabilità, affrontato con grande onestà e trasporto. Gli undici brani che compongono You Can't Take My Story Away
parlano, infatti, di come superare le difficoltà, riscoprire la fiducia in se
stessi e affrontare il dolore di una delusione amorosa con coraggio e
speranza. Al fianco della Bailey, il produttore Luke Potashnick che ha cesellato con grande
eleganza tutti i brani, mettendo in risalto la consueta prova vocale
della cantante, qui, intensa come mai, grazie a un pathos che da intimo si
fa universale.
La sua vulnerabilità e la sua forza si fondono in un mix esplosivo, come è del tutto evidente nell’iniziale title track, un brano soul, completo di fiati e coristi, levigato da una band affiatata che sembra suonare insieme da anni. Sostenuta da una melodia accattivante, la canzone parla di lasciarsi alle spalle una relazione tossica e uscirne vittoriosi (“There’s a Moment After All The Hurt, When You Finally Learn To Accept”).
"Growing Roots" è un altro brano notevole, che cavalca un ritmo funky e atmosfere anni '70, insufflando buon umore e pensieri positivi, mentre la Bailey canta di lasciar andare una storia d'amore, arrendersi all’inevitabile e trovare la propria strada. La sua voce scivola senza sforzo dal registro basso e profondo a quello più acuto, e grazie agli interessanti cambi di registro, al ritmo percussivo e alla chitarra essenziale, la canzone si sviluppa in modo impeccabile.
Sono numerosi i brani che lasciano amare fin dal primo ascolto. "Blessed", ad esempio è una ballata dalla melodia incantevole, accompagnata da archi, chitarra acustica e una sezione ritmica formidabile. È una canzone capace di toccare il cuore in un istante, una canzone che parla dell'essere amati per quello che si è, e che trova il suo punto di forza in un arrangiamento che fonde con misura e garbo il soprano melodioso della Bailey al basso acustico, alla batteria sobria e ai cori azzeccatissimi.
Da menzionare anche "How Do You Do It" canzone dalle atmosfere paludose in stile Little Feat, punteggiata da un pianoforte in stile New Orleans e dalla chitarra slide, e un paio di brani rock come "Take A Step Back" e "Angel", entrambi screziati di soul, in cui emerge il lato più aggressivo della cantante.
L'album si conclude con "Starling", una ballata per pianoforte, degno finale per una raccolta di canzoni senza una sbavatura, e brano simbolo dei temi affrontati in scaletta: qualunque cosa la vita ti tolga, la tua storia e i tuoi sentimenti restano tuoi.
Can't Take My Story Away è l’ennesima conferma di Elles Bailey come cantautrice e interprete di grande talento, capace di indagare a fondo la propria anima, offrendo un pugno di brani che bilanciano forza e vulnerabilità con una consapevolezza e un controllo impressionanti.
Voto: 7,5
Genere: Rock, Blues, Soul
Blackswan, lunedì 13/04/2026




