domenica 18 dicembre 2011

HELLO I LOVE YOU - THE DOORS

Quando a inizio 1967 esce "The Doors", Jim Morrison e soci sono travolti da un successo planetario.Nessuno avrebbe mai pensato che quella miscela esplosiva di poesia e sesso, di musica e sciamaniche allucinazioni avrebbe creato un tale clamore mediatico. Un filotto di canzoni memorabili ( “Light My Fire “, “Break On Through “, “Soul Kitchen” e la rivisitazione in acido del mito di Edipo,” The End “ ) che porta i Doors in giro per il mondo in un massacrante tour. Quando rientrano a Los Angeles, l’Elektra, la casa discografica che li tiene sotto contratto,  pretende immediatamente un seguito ( si initolerà "Strange Days" ) e soprattutto pretende una nuova Light My Fire. Di materiale inedito, però, è rimasto ben poco e i quattro si ritrovano a comporre direttamente in sala di registrazione. Sfornano un paio di capolavori ( “When The Music’s Over “ e “Moonlight Drive “ ), ma il singolo spacca classifica tarda ad arrivare ( “People Are Stranger” si fermerà al dodicesimo posto ). Morrison, sempre più schivo dell'alcol e delle droghe,  da sfogo al peggio del proprio delirio di onnipotenza e cerca di convincere compagni e produzione a riempire l’intera seconda facciata dell’album con il suo poema “Celebration Of The Lizard “.Il clima si fa tesissimo, l’Elektra è sul punto di stracciare il contratto e Densmore, stufo del protagonismo del cantante, viene trattenuto a stento mentre cerca di aggredire Morrison. Fortunatamente, rovistando nei cassetti di Jim si rinviene un nastro registrato nel 1965 che contiene una canzone che potrebbe essere utilizzata come singolo trainante del disco in lavorazione. Il brano s’intitola “ Hello I Love You,Want To Tell Me Your Name “ e Jim la scrisse sulla spiaggia di Venice, dopo aver visto passare una bellissima ragazza di colore, che nel testo viene descritta come Queen Of Angels. I ragazzi si mettono al lavoro, accorciano il titolo e l’arrangiano. La canzone non è certo una bomba, manca quel pizzico di dannazione che aveva marchiato a fuoco il primo album e il suo seguito, ma tutto sommato lo scopo è raggiunto in pieno, perché “ Hello I Love You ” scala le classifiche e nel 1968 si piazza al primo posto ( ultima volta nella carriera dei Doors ) trainando nelle vendite anche un album modesto come “Waiting For The Sun “.Ennesimo colpo di genio ? Mica tanto. Il brano prende in prestito l’effetto di chitarra da “ Sunshine Of Your Love “ dei Cream.Poco male, direte voi, è un prestito non un furto. D’accordo.Peccato però che la rapina ci sia davvero. Quella canzone che Jim millantava sua, l’avevano già scritta  nel 1964 gli inglesissimi Kinks e si intitolava “ All Day And All Of The Night “. Insomma, una scopiazzatura niente male per un gruppo che in un paio di anni era sul punto di cambiare il mondo e ora mostra tutti i limiti di un’ispirazione già in cassa integrazione.

HELLO I LOVE YOU - THE DOORS


ALL DAY AND ALL OF THE NIGHT - THE KINKS


Blackswan, domenica 18/12/2011

23 commenti:

Offhegoes ha detto...

sembra proprio una scopiazzata bella e buona. Ma Jim E Manzarek restano tra i piu' grandi di sempre (nel mio cuore senza alcun dubbio....).

In fondo anche Michael Jackson ha copiato Al Bano... ;))))

Alligatore ha detto...

Stavo scrivendo più o meno quello che ha scrito Offhegoes. I Doors, nonostante molti limiti ed errori, restano per me dei veri miti rock.

Sandra M. ha detto...

La tua cultura musicale in questo campo mi sorprende sempre di più...imparo un sacco!
:O))

Elle ha detto...

Ero preoccupata, perché come al solito quando sento versioni diverse non so quale preferire, ma stavolta mi tolgo subito di torno questi Kinks, perché son proprio brutti ;) Molto meglio quella dei Doors.
I Doors li conosco pochissimo, però scopiazzare non si fa eh! Fra tutte quelle che hai nominato mi piace When The Music’s Over :)

Blackswan ha detto...

@ Offhegoes : la scopiazzata è certa, hermano.Certo,resta una scopiazzata di livello che nulla ha a che fare con quelli che hai citato tu ( mi vengono i brividi ) :)

@ Alligatore :I Doors piacciono molto anche a me,ma ho sempre avuto l'impressione che siano stati sopravvalutati grazie alla figura leggendaria di Morrison.

@ Sandra : troppo gentile,come sempre,Sandra.Il cappellino da Babbo natale ti dona :)Dovrei anche io mettere qualche addobbo natalizio al blog...

@ Elle : sul fatto che i flatelli Davies non siano sto pozzo di bellezza,nulla da eccepire.A mio modesto parere,però,i Kinks sono stati tra i gruppi più importanti e innovativi della storia.E probabilmente,se non ci fossero stati i Beatles adesso si parlerebbe di loro come i migliori in assoluto.When the music's over piace un fottio anche a me :)

Elle ha detto...

Scusa ho usato il plurale, ma mi riferivo alla canzone non a loro (l'ho ascoltata senza guardare, comunque son brutti pure loro ;) ), volevo dire che trovo brutta la loro versione, preferisco quella dei Doors.

nella ha detto...

Scopiazzare con la scusa che le note sono sette e gli accordi non arrivano all'infinito, è un vizio del mondo musicale ed altro...Anche in questo , si deve , se lo si vuol fare , copiare bene. Non è stato il caso dei Doors, ormai nell'ultima fase della disintossicazione. Non voglio toglier nulla alla loro grandezza , ma forse in queste poche righe , esprimo la mia totale antipatia per Morrison... Eppure mi sforzo sempre di essere imparziale (mannaggia!!!) Buona serata , amico mio!

Massi ha detto...

Nel film di Oliver Stone durante una discussione il loro produttore gli accusò di scrivere musica da pianobar,e infatti era vero:l'unico disco che valga la pena di essere ascoltato tutto è il primo,dopo di quello camperanno molto sul magnetismo di Morrison e meno sulla loro musica

Massimo ha detto...

Articolo interessante con alcune curiosità.
Non ho mai amato i Doors e li ho sempre considerati sopravvalutati.
C'è poco da fare, quando uno muore o è un'anima dannata alla fine riesce sempre a fare un successo pazzesco..nasce il mito e si arriva a celebrare un gruppo o un solista ben oltre le reali capacità. E' il successo dei "maledetti".

Di pezzi di spessore ne hanno fatti in ogni caso, di recente ho acquistato (nn avendo nulla) il greatest hits a prezzo speciale e devo dire che complessivamente mi è piaciuto.
Oltre a quelli citati da te anche Rodhouse blues, La Woman, Love me two times sono notevoli.
Nn amo molto invece proprio in singolo salva classifica che hai citato:)

un saluto

Massimo

giacy.nta ha detto...

Ho ascoltato per un certo periodo i Doors. Li ho sempre trovati molto eleganti e in grado di farmi entrare in una dimensione particolore, sempre riconoscibile. Mi piaceva molto il tastierista, Manzarek.
Non sapevo di questo copia-incolla!

giacy.nta ha detto...

@Offhegoes

MJ non ha copiato Albano. Entrambi hanno tratto spunto da una melodia tradizionale ( se non ricordo male ):-)

Offhegoes ha detto...

@ Giacy.nta: allora entrambi copioni.

@ tutti coloro che considerano i Doors sopravvalutati: puo' darsi musicalmente, dato che unico davvero di livello era Manzarek. Chitarra e batteria erano parecchio deboli. Ma Jim era un vero poeta. The Celebration of the Lizard e' stupenda (soprattutto live) ed e' davvero il connubio poesia-musica che pochi al mondo hanno saputo fare. Il personaggio tossico o il mito nato dopo la morte possono piacere o meno, ma la poesia che esprimeva era di livello altissismo. Una cosa mi e' rimasta impressa leggendo la sua biografia (nessuno uscira vivo da qui): il suo professore d'universita' (studio' all'UCLA) disse che Jim Morrison fu l'unico dei suoi studenti a leggere l'Ulisse di Joyce ed ad averlo capito. Mi e' sembrato un dettaglio non da poco.
Infine, sopravvalutati causa mito. Allora anche il CHE GUEVARA e' stato sopravvalutato visto il mito magliette nato dopo....?? non so, mi chiedo quanto il successo di una icona debba essere considerato fittizio.

Granduca di Moletania ha detto...

Sai che non ci avevo fatto mai caso alla somiglianza delle due canzoni ? Eppure le conosco da tanto, ma adesso che me lo fai notare e che mi hai raccontato la storia .....

Forse i Doors potranno anche essere sopravvalutati, forse alcuni componenti non erano grandi musicisti e sicuramente hanno copiato il giro armonico ai "poveri" KInks, ma non si può negare la storia.
E la storia è scritta, negazionisti !!!!!!! (naturalmente è uno scherzo, sarcasmo).

Un abbraccio a tutti.

Ezzelino da Romano ha detto...

Eh sì, la scopiazza ci sta tutta.
I Kinks erano veramente dei grandi, per me che beatlesiano non sono anche preferibili ai Fab Four, più rabbiosi, più secchi.
Era loro anche You really got me, poi portata ad un secondo successo planetario dai Van Halen nel loro primo album.
Però i Doors sono una vera leggenda, e al di là di qualche limite musicale ha ragione Offhegoes nel sottolineare il connubio tra musica e letteratura che era dovuto soprattutto a Morrison.
In questo senso, era un vero sacerdote del culto di Dioniso.
Per me, tra le più belle dei Doors ci sono Riders on the storm e The crystal ship.
Belle, evocative ed ipnotiche, soprattutto la seconda.
Jim lives.

Blackswan ha detto...

Mai detto niente di male su Morrison.Fu un grande per carisma, intuizioni e cultura.Proprio per questo i doors senza di lui sarebbero stati niente.e anche con lui hanno realizzato solo un capolavoro e un paio di album di buon livello.La leggenda,ovviamente,non si mette in discussione.

Overthewall91 ha detto...

I R.E.M., gruppo che amo, a mio parere in Pop asong 89 (http://www.youtube.com/watch?v=qSuv4zZPqwY) hanno copiato o meglio si sono ispirati ad Hello, I love you dei Doors. Magari la somiglianza ce la vedo solo io.

Anonimo ha detto...

Bo! I Doors sopravvalutati? E allora siamo a posto.
Certo che oliver stone con quella porcheria di film ne ha fatto di danni.
Che Iddio vi perdoni.

gianf

Overthewall91 ha detto...

Ahah, gianf :).

Blackswan ha detto...

@ Overthewall : direi che Pop Song paghi più di un debito ai doors e quindi ai kinks.

@ Gianf : sono io l'autore della nefandezza in questione e dubito che Iddio mi perdoni perchè ho più di un conto in sospeso con lui.Gli altri sono tutti doorsiani convinti.A mio avviso,sono notevoli solo i primi due album e Absolutely Live.Il resto,salvo canzoni sparse, è prescindibile.

Ezzelino da Romano ha detto...

Più che doorsiano mi considero morrisoniano.
Nel senso che secondo me lui sarebbe stato grande comunque, gli altri senza di lui non lo so.
Sul film di Stone mi viene in mente una analoga discussione che ho avuto qualche tempo fa con la mia fidanzata.
Si parlava di Troy, secondo lei un polpettone indegno che sfregiava orrendamente l'Iliade mutando circostanze e persone in modo del tutto arbitrario, e quindi opera da condannare.
Io dicevo che se però anche un solo sbarbato cresciuto a Moccia, o a zero libri, da quel film avesse ricavato un minimo stimolo a saperne di più avremmo già fatto bingo.
Idem per il film di Stone: criticabile senz'altro ma per dio almeno parla di grandi artisti e magari qualcuno dopo averlo visto si sarà scaricato qualcosa dei Doors per curiosità.
Meglio che niente, no?

Blackswan ha detto...

@ Ezzelino :appoggio Charlotte sul giudizio riguardo a Troy,ma sottoscrivo completamente anche il tuo ragionamento.

Anonimo ha detto...

Overthewall91,attendo nuove dal tuo splendido blog ;)
Blackswan, non sei il solo, ho letto di altri blasfemi :)
Comunque, se vogliamo essere critici effettivamente non tutte le ciambelle sono riuscite con il buco. L'eccessiva prolificità e i problemoni di Morrison hanno generato anche materiale scarsino, waiting for the sun e l.a. woman su tutti.
Ezzelino,in Italia nel 1976 i Doors erano dei perfetti sconosciuti,l'unico album rintracciabile era Absolutely live. La magia che circondava il gruppo era intatta. Scoprendoli in quel periodo mi si spalancò un mondo fatto non solo di musica ma anche di poesia e arti visive,un mix di ribellione e arte irresistibile per me attratto come tanti a quell'età dai poeti maledetti e ciofeche varie.
Poi arrivarono i teli da bagno con l'effige di Morrison,gli sballatoni con Roadhouse blues, e infine, colpo di grazia, il filmaccio di Stone.
Sparita la magia,rimaneva la musica, certi giri di blues forse troppo grossolani, ritornelli presi a prestito e liriche a volte troppo fini a se stesse.
Ma i Doors nella mia mente non sono quelli usciti dal tritacarne dei media,e nemmeno quelli che appaiono sulle enciclopedie del rock, i Doors sono la poesia dei miei 16 anni.

Gianf

Charlotte the Harlot ha detto...

Grazie Blackswan.
Quanto al ragionamento di Ezzelino, se vi accontentate di 1 (ammesso che ci sia) ok.
Contenti voi che "liberamente ispirato" consenta inventarsi le cose di sana pianta...