sabato 25 febbraio 2012

THE CRANBERRIES - ROSES


Un tempo erano i Cranberries, rock band irlandese che sapeva fondere amabili melodie pop dal sapore vagamente celtico a più ruvide sonorità post- grunge. Due dischi decisamente belli ( " Everybody Eelse Is Doing It, So Why Can't We " e il vendutissimo " No Need To Aurgue " ), alcuni singoli di successo ( " Linger " e la trascinante hit " Zombie " ) e soprattutto la voce di Dolores O 'Riordan, folletto punk dal timbro sofferto e altalenante, capace con la propria energia di accendere la miccia a performance live di rara intensità. In seguito, forse un pò troppo velocemente, la proposta musicale fresca e sensuale della band virò verso sonorità sempre più charts oriented, con notevole ritorno commerciale,e con annesso scadimento di qualità, fino allo scioglimento del 2001, dovuto alle bizze della bionda cantante, costantemente alle prese coi propri fragili nervi, con velleità solistiche e progetti di maternità.
Ora, invece son solo Dolores. Nel senso che la band, dopo undici anni di assenza dalle scene, torna alla ribalta, si fa per dire, con un disco che ricalca pedissequamente il cammino smaccatamente pop, intrapreso dalla sua leader nei due dischi solisti, bruttini assai, rilasciati nel 2007 ( " Are You Listening ? " ) e nel 2009 ( " No Baggage " ). Tanto che viene spontaneo domandarsi il perchè di queste riesumazioni che hanno ben poco a che fare con progetti artistici, e molto, a pensare male non si sbaglia mai, con il conquibus. Ci vuole infatti  tanta buona volontà per ascoltare il cd fino alla fine, e  reiterare gli ascolti più volte per poter formulare un giudizio che sia il più obiettivo possibile è un'immeritata tortura. Sono undici i brani in scaletta, per una durata complessiva di circa quarantacinque minuti, in cui si alternano, senza soluzione di continuità, sensazioni che vanno dal deja vù alla noia. Non pessime canzoni, ma di sicuro incolori, monotone, scialbe, appiattite su un refrain che suona sempre lo stesso. Si salvano dal festival dello sbadiglio la marchetta da FM " Tomorrow " e "Schizofrenic Playboys ", unico brano capace di ridestare l'ascoltatore da un abbiocco post prandium di consistenza natalizia. Tutto il resto è valium.



VOTO: 5
Blackswan, sabato 25/02/2012

19 commenti:

Massi ha detto...

Le reunion che antepongono la musica al denaro sono sempre meno e il prevalere di una componente sull'altra si sente appena si mette il disco

Zio Scriba ha detto...

Preferisco rimanere ai ricordi... Indimenticabile Zombie, con me e altri amici più o meno ubriachi che storpiavamo le parole e cantavamo "dio prete, dio preeeete..." :)

Spicy.Ginger.Ale ha detto...

Mi piacevano molto, ma mi fermai a No Need To Argue, il rest era già troppo diverso.

Mary ha detto...

Ciao Nick..sarò sincera...non li ho mai amati un granchè..fatta eccezione per qualche rarissimo pezzo che magari mi "piaciucchiava" più degli altri. Il problema fondametale è che mi infastidisce la voce di Dolores, mi tedia e mi mette ansia ! Ho ascoltato il singolo tratto dall'ultimo album..francamente mi dice poco..
Bacii

ROBERTO ha detto...

In effetti, questa mi è sembrata da subito una reunion senz'anima... Molto meglio lasciarsi andare ai ricordi!
L'album del gruppo che ho amato di più è Bury The Hatchet. Non è il migliore dal punto di vista qualitativo, me ne rendo conto, ma l'ho ascoltato tantissimo per un lungo periodo della mia vita. Hai presente quando un disco diventa, per una serie di circostanze, la colonna sonora delle tue giornate? Per me Bury è stato questo.
Ciao! :)

La firma cangiante ha detto...

Peccato, all'epoca dei primi album (andavo ancora a scuola) mi piacevano moltissimo. Poi si son persi e me li son persi.

nella ha detto...

Non posso fare a meno di commentare , come molti followers... " Peccato"......Una band completamente volata via col vento......

Arianna ha detto...

Voce comunque ancora bella ed interessante della solista.
Buona domenica.
Il gruppo era fantastico.

giacy.nta ha detto...

No Need To Aurgue e Bury The Hatchet sono entrati nei miei giorni e quindi li associo a momenti della mia vita passata. Il secondo album in particolare. Si, sono ripetitivi e poco raffinati, analitici ma li ascolto sempre volentieri. :)

Adriano Maini ha detto...

Mi sono fatto un'altra ripassata!

Elle ha detto...

Io ero entrata in possesso di No need to argue e mi piaceva molto, tutto l'album ma soprattutto la canzone. Poi ho avuto per le mani Bury the hatchet ma principalmente perché c'erano diversi singoli. In realtà forse li ho sentiti tutti i loro album, senza saperti dire i titoli di ognuno, perché me li avevano masterizzati tutti: conoscevo persone a cui piacevano molto e che li avevano divulgati volentieri. Poi avevo comprato Stars per regalarlo, e quello mi è piaciuto tutto, per fortuna perché è rimasto a me ;) Alla fine però non mi hanno mai preso, facevano parte dell'onda del momento, anche se forse per gli "esperti" avevano la loro qualità. Però è tristissimo quando i gruppi si riuniscono, ma non ritrovano l'affiatamento musicale di un tempo..

Euterpe ha detto...

L'ho ascoltato una sola volta per intero e per i miei gusti 3 o 4 brani decenti li ho trovati , anche se sicuramente non mi sembra un album capolavoro.

Sandra M. ha detto...

Mi piacevano molto. Ma sono ferma alla metà degli anni '90.

Anonimo ha detto...

Ma cosa vi aspettavate? Per me questo album è nato dalla costola di Wake Up And Smell The Coffee, che tra i 5 album da clonare è il peggiore che potessero scegliere. Non posso manco ritenermi deluso perchè era prevedibilissimo che sto album sarebbe stato piatto e inutile. Quando la scorsa estate ho saputo dell'uscita di un nuovo album ho tremato all'idea di che robaccia avrebbero partorito e devo dire che hanno confermato magistralmente i miei cattivi presagi. Dolores, continua a fare la mamma e brava moglie di famiglia che è meglio!

Maraptica ha detto...

Zombie un pezzo intramontabile... devo avere anche una videocassetta originale da qualche parte!

Granduca di Moletania ha detto...

Ormai irridediabilmente persi : per loro non esiste più Salvation. Sono ridotti solo come dei Zombie.
Però un pochetto mi dispiace: niente di eccezionale, ma alcune cose erano piacevoli.
Un abbraccio.

Andres ha detto...

Tutti commenti di gente che non li conosce davvero. L'album è buono, e lo dico in modo oggettivo. CI sono 6 pezzi su 11 di ottimo livelo (COnduct, Tomorrow, Schizoprenic Playboys, Waiting in Waltmostow, Astral Projections e Roses) e 5 comunque dignitosi. E' nettamente meglio dello sfacelo di Wake up, grazie a Dio. Un ritorno assolutamente dignitoso.

Anonimo ha detto...

Andres non penso che chi ha postato i commenti qui conosca i Cranberries solo per le solite due canzoni. Anzi, proprio perchè li consociamo molto bene sappiamo che loro sono nettamente migliori di quello che sono diventati e le loro capacità vanno ben oltre a un banalissimo Roses. Ognuno esprime la propria, e quando si parla positivamente di questo album, mi spiace, ma non si può farlo se non in modo soggettivo!

Alex Reale ha detto...

QUALKUNO SA QUANTO COSTA?