domenica 26 febbraio 2012

LONG TRAIN RUNNIN' - THE DOOBIE BROTHERS

Una delle tematiche più ricorrenti nella poetica del rock è quella del viaggio. La storia è piena zeppa di road songs : motori rombanti, sogni di capelli al vento, auto che sfrecciano su assolate Interstate che attraversano il nulla, scassatissimi pick-up che percorrono polverosi deserti, fughe verso un futuro migliore, vagabondaggi alla ricerca di se stessi. Se poi al tema del viaggio aggiungi l’immagine del treno, le suggestioni crescono a dismisura, soprattutto se hanno come oggetto una storia d’amore. Ricordate la bellissima “ Love In Vain ”  di Robert Johnson poi portata al successo dai Rolling Stones ? When the train rolled up to the station, I looked her in the eye/When the train rolled up to the station, and I looked her in the eye/Well I was lonesome I felt so lonesome, and I could not help but cry/All my love's in vain “ cantava il grande chitarrista di colore, rendendoci partecipi di uno struggente addio. O che dire della disperata “ Downbound Train “ di Springsteen,nella quale la vita di un operaio somiglia a un treno che sprofonda sottoterra: Joe ha perso il lavoro, lei ha comprato un biglietto per la Central Line e lo ha lasciato, e lui che non riesce a prender sonno sente “ il fischio di quel treno e i suoi baci nella notte scura “ ? Poetico, vero ? Il binomio treno che parte e amore che finisce, funziona sempre, è un clichè emozionale abusato ma efficacissimo. Eppure, il treno più famoso della storia del rock viene raccontato in “ Long Train Running “ dei Doobie Brothers, una canzone che parla d’amore ma non di addii. Il treno è semplicemente un pretesto, uno specchietto per le allodole, lo spunto per una riflessione filosofica sul senso della vita. “ Dietro l’angolo, a mezzo miglio da qui, vedi quei vecchi treni passare e li vedi scomparire senza amore “ canta Tom Johnston. Il treno è la metafora malinconica di un’esistenza senza gioie, senza amore. Il ritornello, celeberrimo, eplicita il concetto : “ Without love, where would you be now without love “. Dove saresti ora senza amore ? Aggiungo : dove sarebbero ora i Doobie Brothers senza “Long Train Running “ ? Fermi al palo, probabilmente, visto che prima dell’uscita di “ The Captain and Me “, l’album del 1973 che contiene la famosa hit, il gruppo navigava nelle torbide acque di una mediocrità senza speranze. Due dischi modesti, qualche buono spunto compositivo in un contesto musicale molto convenzionale, un seguito di affezionati fans, ma nulla che facesse presagire il successo planetario e la leggenda. Fu un’intuizione del manager del gruppo, Ted Templeman, a cambiare il corso della storia. “ Long Train Runnin’”, infatti, era originariamente un brano strumentale che i Doobie usavano come riempitivo nelle scalette dei concerti, una sorta di canovaccio su cui poi improvvisare e far partire interminabili assoli. Templeman suggerì alla band di accorciarne la durata e di aggiungere alla musica anche un testo, e mai illuminazione si rivelò tanto decisiva. La canzone fu il traino per un successo epocale: il fulminante riff di chitarra, gli ammiccanti arrangiamenti vocali, il richiamo all’epica dei grandi spazi sono diventati patrimonio di intere generazioni di rocker. E quel treno, che in tante canzoni parlava di dolore e di addio, si trasformò per i Doobie in un Eurostar che fila dritto verso la gloria.




Blackswan, domenica  26/02/2012

23 commenti:

Euterpe ha detto...

captain and me è un grande disco e loro sono stati un grande gruppo rock'n'nroll fino a quando Michael McDonald non li ha trasformati nella sua orchestra.

Fullina ha detto...

Bella parte descrittiva...
Al malinconico treno per un viaggio d'avventura on the road preferirei un' harley davidson, con tanto di foulard e aria nei capelli, rayban(senza nessuna pubblicità) per il tanto sole che già ti apre una visione più positiva della vita e ti fa meglio godere la vista di un bel paesaggio...
Bellissime le parole dei testi..dalla lettura del tuo post mi accorgo di essere ignorante in materia di musica..e pansare che ritenevo di avere un'ottima cultura musicale visto che sin da piccolissima giocavo alla pallina magica contro un muro cantando i beatles!!! Ciao

Elle ha detto...

Davvero è così famosa: pensa che la conosco pure io!!
Io sono per i viaggi in macchina, e devo guidare io :)
(e naturalmente, in quanto autista, scelgo anche la musica)

Blackswan ha detto...

@ Euterpe : definizione azzeccatissima l'orchestra di Mc Donald.fino a Minute By Minute hanno comunque fatto cose egregie.

@ Fullina : E' un piacere leggerti:) Bella l'immagine della Harley.Adoro l'on the road, se potessi passerei intere giornate in macchina verso mete decise a caso.nei miei sogni c'è una decapottabile, però,e chilometri di musica così:)La pallina magica contro il muro è stato uno dei giochi che adoravo da piccolo.ma i Beatles avrei cominciato a canticchiarli un pò più tardi.:)

@ Elle : Tu conosci molte più cose di ciò che vuoi dare a intendere :)Facciamo così : passi a prendermi con la decapottabile.Tu guidi e scegli la musica.Io sto a fianco, rollo qualche cannetta e distribuisco bicchieroni di jack daniel's.magari non andremo lontano, ma a mio avviso la joint venture darà soddisfazioni :)

Sandra M. ha detto...

Acc... questi son nuovi per me...son proprio "ignuranta".

Sandra M. ha detto...

Ora che ho ascoltato...rettifico: conosco molto bene i pezzi, cavoli ...ma non sapevo il nome del gruppo.
Un po' meno "ignuranta"?
:O)

George ha detto...

Grande descrizione, per me sono dei best.

Fullina ha detto...

Buon pomeriggio!!!
Finalmente pausa caffè riesco ad ascoltare il pezzo...
Fantastico!!! Sai, tante volte li ascolti e non sai più ritrovarli perchè ti sfugge l'autore...Grazie per avermelo detto!!!
Inserisco anch'io il tuo blog nei mie preferiti nell'home page, spero così di rendere profiquo lo scambio culturale arricchendo le conoscenze!
Ah...dimenticavo il giubbotto di pelle..la decapottabile sarebbe il max della comodità, ma soprattutto voglia di allargare gli orizzonti senza un limite!!!
Buy...mi prendo il pezzo e lo porto via....

Holyriver ha detto...

Un buon gruppo dove ogni strumento è messo in evidenza che è passato da brani bellissimi a brani da dimenticare anche all'interno dello stesso album.
Molto bello il filmato del live.

Melinda ha detto...

Un viaggio...nella musica...ecco come ho visto questo tuo post :D
Mi piace molto il tuo modo di trattare gli argomenti, lo fai con passione e si sente!
Grande Nick!

Elle ha detto...

@Blackswan: ci sto. Peccato però, se guido non posso bere, comunque porto la merenda, tanto ad un certo punto verrà fame anche a te ;)

nella ha detto...

Ricordavo il pezzo , ma non il gruppo. Non avevo mai esaminato le parole...A pelle mi ha sempre dato l'idea di afferrare qualcosa a massima velocità,per cercare lo "sconosciuto e misterioso" che salvi la nostra vita. Un modo concitato per perderti in qualcosa che non conosci ancora bene...Vaneggio?Può darsi,ma non sono mai riuscita a condividerne le parole...Vado ad annullarmi, vieni con me?

Mary ha detto...

Questo pezzo mi scombussola dentro..mi trasmette una carica incredibile. Gran bel post, come sempre del resto. Riesci sempre a farmi conoscere qualcosa di nuovo.. storie..retroscena.. intenti..ammiro la tua conoscenza, frutto di tanto studio, passione e dedizione.
Sei grande Nick ! Grazie davvero, grazie a te sto imparando e scoprendo tanto. Buona serata.

Massi ha detto...

Ovviamente li ho conosciuti con questo pezzo,ma poi ho approfondito la conoscenza e li metto su spesso. Ottimo post

Blackswan ha detto...

@ Sandra : ma quale ignuranta,sei molto rock'n'roll,invece :)

@ George : detto da te, Best è l'aggettivo perfetto :)

@ Fullina : faremo degli ottimi scambi,allora :)Il giubbotto di pelle piace molto anche a me.Ne ho uno storico che rispolvero nelle occsioni molto fiche, come un on the road, ad esempio :)

@ Holy : dopo questo album sono stati sulla cresta ancora per 5 o 6 anni.Non tutto centrato,hai ragione,mai bei dischi ne hanno fatti.

@ Melinda : la passione è tutto quello che ho.La musica fa il resto.Ciao,bella Melinda :)

@ Elle : come non puoi bere ??? Vabbè, cannetta e Jack per me.Succo di frutta per te e merendone insieme appena mi parte la chimica :)

@ Nella : direi che la tua descrizione è perfetta.Ad annullarmi sono bravissimo, vengo volentieri :)

@ Mary : grazie a te,che sei sempre così gentile.La canzone è strepitosa, di quelle che mettono carburante nel serbatoio.Ogni tanto è bello correre a cento all'ora:)

@ Massi : i ragazzi ci hanno regalato album notevoli e questa canzone è la miccia che ha acceso anche il mio fuoco:)

mr.Hyde ha detto...

Pezzo grandioso, il gruppo mi piace anche, molto.Grande, poetico il tuo post sulle storie e le canzoni nate sui treni..Gli hoboes... Love in vain, l'avevo dimenticata..Ti ricordo anche "it take a lot to laugh,it take a train to cry" bellissimo blues di Bob Dylan..ciao carissimo!

La firma cangiante ha detto...

Devo dire che i Dobbie Brothers non li ho mai approfonditi (magari ora rimedio :).

Questa però è una di quelle canzoni che mi escono dalle orecchie per l'abuso che se ne è fatto nel corso degli anni.

Uno di quei pezzi che mi sono stancato di sentire, la versione che hai postato però riconcilia almeno un po'.

Granduca di Moletania ha detto...

Il pezzo lo conosco bene (purtroppo).
Di che anno hai detto che è ? 1973 (purtroppo).
D'improvviso, dopo sabato sera, mi sento addosso tutti gli anni che la mia schiena ha accumulato (purtroppo).
E sabato sera questa canzone era in scaletta (purtroppo).
Ci sto meditando su.

Un abbraccio.

Ernest ha detto...

Graaaaaaaaaande!

Bartolo Federico ha detto...

E questo il modo che a ma piace per parlare di musica.Senza quelle recensioni pallose,senza le solite cose dette e ridette.Complimenti Blackswan.

Elle ha detto...

@Blackswan: no te prego, succo di frutta no!! Se non è corretto non riesco a berlo. Siccome temo che non mi lascerai neppure un goccio per la fine del viaggio, facciamo che bevo mentre guido, ma guido senza tacchi, perché le due cose assieme non mi riescono ;)

@Granduca: non concentrarti sulla schiena che è dietro e non si vede. Guarda avanti e cambia scaletta, se questa romp.. se è rotta ;)

Blackswan ha detto...

@ Mr Hyde : grazie per il suggerimento dylaniano.Me ne ero scordato.:)

@ Firma : è vero.Questa canzone è un filo abusata.ma il disco da cui proviene,merita. The Captain and Me ha altre splendide canzoni.

@ Granduca : La tua tempra è spessa come l'acciaio. Meditaci sopra fancendo un pò di headbanging.A me giova :)

@ Bartolo Federico : grazie mille.Mi sa che a volte le cose pallose partono anche a me, ma generalmente provo altre strade :)

@ Ernest : :)

@ Elle : Jack a manetta,allora. Il succo di frutta lo diamo ai cani.:)

Massimo ha detto...

Li ho ri-scoperti proprio una mattina di settimana scorsa su Radio Virgin grazie alla trasmissione di Paola Maugeri.
Raccontava proprio di come questo pezzo, nato come jam session, grazie al manager diventò la canzone di punta di questa band...
La radio ti aspetta caro Blackswan..

Massimo