domenica 21 ottobre 2012

MESSAGE IN A BOTTLE – THE POLICE



Se dovessi stilare una classica delle canzoni che ho ascoltato di più nella mia vita, è molto probabile che Message In Bottle si collochi tra le prime tre. Un dato abbastanza ovvio, dal momento che Regatta De Blanc, capolavoro dei Police datato 1979 ( e in cui la canzone è contenuta ), è anche uno dei primi dischi che ho comprato. L’avevo acquistato in cassetta ( e solo successivamente in vinile e quindi in cd ) e ricordo furibonde litigate con mio padre ogni volta che, durante un viaggio, gli chiedevo di farmela ascoltare sull’autoradio. “ Questi Police fanno solo rumore “ diceva, inserendo nel lettore una cassetta di Franco Califano o di Jiulio Iglesias, i due pezzi da novanta della sua discografia. Ma a prescindere dal dato cronologico e personale, la realtà è che Message In A Bottle è una bellissima canzone, che non ha subito le angherie del tempo e suona ancora oggi, come allora, veemente e non convenzionale. A dire il vero è tutto l’album a essere ancora attuale : quell’incrocio bastardo fra reggae bianco, garage, punk e rock agli inizi degli anni ‘ 80 deflagrò come una bomba in tutte le classifiche europee ( negli States il successo per i Police arrivò più avanti  e la canzone si piazzò solo al  74esimo posto delle charts ) e da trent’anni quel pidgin indiavolato suona molto più fresco e innovativo di tutta la successiva (e imborghesita) produzione del signor Pungiglione. Merito del falsetto adrenalinico di Sting, del drumming al cardiopalma di Copeland, della chitarra onnivora, capricciosa e tagliente di Summers, e di un filotto di canzoni straordinarie di cui Messagge In A Bottle rappresenta l’apice più luminoso. 

Sting, che nel 1979 non era ancora molto conosciuto e che cominciò ad assaggiare il successo grazie a una comparsata nel film Quadrophenia ( era Ace, il cameriere re dei Mods di Brighton ) compose la canzone nel retro del tour bus dei Police, su un registratore che aveva una drum machine incorporata. Nonostante il ritmo serrato e il riff di chitarra affilatissimo, Message In A Bottle è un brano di una malinconia disarmante, dal testo fortemente simbolico e ricco di implicazioni. Il naufragio come metafora dei fallimenti della vita, l’isola deserta come rappresentazione della solitudine e dell’inadeguatezza a rapportarsi con il prossimo, il messaggio nella bottiglia come esplicita richiesta d’aiuto, la speranza come unico pungolo della sopravvivenza. Il naufrago protagonista della canzone compie un duro percorso di consapevolezza che si concluderà con il rinvenimento sulla spiaggia di cento milioni di altre bottiglie : l’amore non è la risposta, può salvarti la vita ma anche spezzarti il cuore, e l’unica terribile verità è la solitudine. Ogni uomo è un’isola. 
Mirabile l’esecuzione che della canzone fecero i Police nel 2003, quando furono introdotti nella Rock And Roll Hall Of Fame.




Blackswan, domenica 21/10/2012 

20 commenti:

Irriverent Escapade ha detto...

Supercoool il tuo papá che ascoltava Iglesias: io ho un mega raccoltone in vinile...se hai voglia di rifarti un po' le orecchie :-P
Message in a bottle: il mio primo 45 giri di certa musica (prima dei Police avevo comprato Capitttoooo.dei Gatti di Vicolo.Miracoli....). LP venne dopo, ma si.assicuró subito un posto in pole.

Elle ha detto...

So che dovrei averlo già ascoltato tutto, quest'album, e sto recuperando ora.
La canzone ha stra-ragione, anche se a me, naturalmente, la solitudine non sembra una verità così terribile: che siamo tutti isole (uniche e bellissime) l'ho detto anche io, ed è solo per questo che, nella vita, può esistere anche l'amore.
:)

Elle ha detto...

E la musica non mi sembra malinconica, anzi sa di nuovo inizio in certi punti, in altri sembra che si fermi a riflettere, poi riparte più decisa, poi tornano i dubbi.
Come la vita ;)
(ora cambio canzone)

nella ha detto...

Post eccellente....Condivido in tutto, ( ma non è per questo che lo trovo eccellente..troppo semplice...)
Spiegato in maniera divina, compreso in tutta la sua integrità , entrato perfettamnete nell'animo del testo e della musica.
Un capolavoro!

Silvano Bottaro ha detto...

Il valore di queso disco è indiscutibilmente grande, se poi ci aggiungo i ricordi legati all'età e naturalmente alle situazioni, raggiunge sfere galattiche. :)

Viktor ha detto...

Canzone spettacolare: grande tiro, un bel riffozzo, la voce di Sting, che è una delle mie preferite in assoluto e, ovviamente, un gran bel testo.
Questo pezzo aveva trovato posto anche in una delle mie puntate del gioco GtS, che prima o poi riprenderò.
Ciao Black!

Lucien ha detto...

Grande pezzo e grande disco. Legato fra l'altro a ricordi fantastici: uscì proprio nel periodo in cui a 19 anni lavoravo in un ristorante in Olanda.
Ora però Sting mi sta un po' sulle balle. :)

mr.Hyde ha detto...

Il piu' bell'album dei Police ( insie me a Sincronity).Forse' Message in the bottle' è quella che ho ascoltato meno delle altre, perchè allora si ascoltava molto in giro.
Sting mi è piaciuto anche dopo la sua svolta jazz, anche con Gil Evans, pero',è vero,poi si è fatto proprio pesante col suo essere onnipresente.

La firma cangiante ha detto...

Ho preso il vinile dell'album giusto qualche giorno fa.

m4ry ha detto...

Mamma mia, cosa mi hai fatto ricordare, i viaggi in auto con mio padre e le sue “fantastiche” compilation. Una capacità unica di saltare di pali in frasca al limite del grottesco. Avevo rinunciato a chiedere di metter su musica mia perché lì scattava il “dispetto”, e il dispetto era da paura e aveva un nome che mi faceva tremare : TONINO CAROSONE, con il suo best of :D ! E ho detto tutto ! Eppure nella sua normalità ascoltava musica che non era niente affatto male, prevalentemente cantautori, ma non so perché a spot si divertiva ( a mio discapito ) ad ascoltare quella roba lì, va beh.
Message in a bottle è un pezzo molto bello con un testo dolce/amaro…presa di coscienza dello stato di solitudine in cui tutti noi, grosso modo, viviamo e la ricerca di una via d’uscita. Ma poi, credo che stia ad ognuno di noi trovare una via d’uscita, non dimenticando mai, però, che l’unica nostra vera certezza siamo noi stessi…E comunque è così, ogni uomo è un isola..

m4ry ha detto...

un'isola

Galadriel ha detto...

Il non sapere l'inglese e non conoscere il testo dei brani, è un vero handikap. Non ho potuto apprezzare la musica straniera quando il testo è connaturato alla composizione musicale di un brano.
Presumo che questo " l’amore non è la risposta, può salvarti la vita ma anche spezzarti il cuore, e l’unica terribile verità è la solitudine. Ogni uomo è un’isola" Faccia parte del testo. Trovo queste parole una verità assoluta che non può prescindere dall'essere umani.
Un caro abbraccio Black.

Euterpe ha detto...

Message in a bottle una pietra miliare assoluta.
Police gruppo quasi iiripetibile.
$ album fantastici, solo Ghost in the machine un po' al di sotto

CheRotto ha detto...

da qualche parte nel box o in cantina dovrei avere il bootleg blu del loro concerto di MIlano che fu anche il mio privo Live... 2 aprile 1980 Palalido di Milano, gruppo di supporto The Cramps... rivisti nel 1982 a Redecesio... canzone preferita del concerto di Milano: Bring on the night

Blackswan ha detto...

@ Irriverent : Odio Iglesia, non puoi capire quanto...:)

@ Elle : è il testo ad essere malinconico e non la musica, che va via come un treno.E poi, io interpretavo solo il senso delle parole di Sting. Lo sai che come te penso che meglio soli che male accompagnati :)))

@ Nella : Grazie ! La canzone è davvero memorabile :)

@ Silvano : quanto ti capisco! A certi dischi sono legato a prescindere solo per i ricordi. Se poi, è anche musica di livello, bè, abbiamo fatto il botto ! :)

@ Viktor : appena lo riprendi, fammi un fischio che vengo a giocare :)

@ Lucien : Sting sta molto sulle palle anche a me.:) Ma quei primi Police erano un supergruppo !

@ Mr Hyde : Questo, Sincronicity e il primo.In ordine di bellezza, almeno per me, sono questi i dischi dei Police imprescindibili. Sting, a mio avviso, ha fatto un buon disco d'esordio, ma si è perso molto velocemente.

@ La firma Cangiante : ce l'ho anche io ! Avevo anche il 45 giri, ma mi sa che si è perso in qualche trasloco, porca puzzola !

@ Mary : tu non puoi avere idea cosa significasse farsi quattro ore di viaggio con Califano in sottofondo...una Guantanamo ante litteram...:)

@ Galadriel : solo parte è il testo della canzone, l'altra è farina del mio sacco.Mannaggia, mi sono scordato di virgolettare...pensa che quel poco di inglese che so l'ho imparato con le canzoni :)

@ Euterpe : concordo.Furono un gruppo per certi versi all'avanguardia e fecero grandi cose. Soggettivamente, ascolto volentieri tutti i loro alum, ma Ghost e Zenyatta non sono un granchè.

@ Cherotto : posso passare a svuotarti la cantina una di queste sere ? Grazie :)))



m4ry ha detto...

@ Black : si, si..lo immagino..e mi è venuto un flash proprio in questo istante...mamma mia..sono stata trascinata da mio padre ad un concerto di Califano al Ciak di Milano..non avrò avuto neanche 10 anni...CHE INCUUBBBBOOOO :D
Volevo morire :DDDD
Sai che lo avevo rimosso ?? :)

Massi ha detto...

@Blackswan: La storia del rumore la dice spesso mia madre nonostante siano anni che se lo sente nelle orecchie e di quel rumore fanno parte anche loro ovviamente. La prima volta che li sentii non potevo credere che Sting potesse fare cose del genere, ma mi ci sono abituato presto all'idea......Califano?

Irriverent Escapade ha detto...

@ Black. Solito razzista radical chic...(ah ah ah).
Io,da profonda democratica, pagherei a peso d'oro per sentire il best of TONINO CAROSONE ma anche per quello di RENATO CAROTONE :-D


m4ry ha detto...

@ Irriverent : Ahahha...che lapsus..è vero..si chiamava Renato :DDD..pensa a quanto sono stata torturata, che ho anche rimosso il nome corretto del povero Carosone :DDD..in ogni caso, quella cassetta credo di averla vista ancora in giro a casa dei miei genitori...se ne gradisci un ascolto, non esitare a chiedere, io posso provvedere a spedirtela ;D
Buona serata :)

Irriverent Escapade ha detto...

Come ho detto sopra, da vera democratica musicale, oltre al Grande Julio (ah ah ) ho dei vinili del grandissimo Carosone!!!
Buona serata a te:-)