martedì 6 gennaio 2015

HENRY’S FUNERAL SHOE – COMFORTABLE SKIN EP



Per tutti i rocker che abbiano voglia di mettere in cascina un pò di decibel per affrontare l’inverno, ecco un cd, breve ma intenso, che saprà scaldarvi il cuore nelle fredde serate che ci accingiamo ad affrontare. Loro si chiamano Henry’s Funeral Shoe (nome un po’ lugubre, derivato dalla consuetudine gallese di indossare le scarpe migliori per partecipare ai funerali), sono fratelli (Brenning e Aled Clifford) e arrivano Ystrad Minach, Galles del Sud. Fanno hard rock blues e picchiano come maniscalchi alla sagra della ferratura del cavallo. Dei due fratelli, Aled è il frontman, suona la chitarra e canta, mentre Brenning si da da fare dietro le pelli. Non è certo una novità, soprattutto in ambito rock blues, la formazione a due, e di esempi ce ne vengono in mente parecchi: White Stripes, Black Keys, Two Gallants e, da ultimo, gli inglesissimi Royal Blood (in questo caso, al posto della sei corde, abbiamo un basso distortissimo). Loro dicono di aver costruito un suono ispirandosi  alle performance live di Rory Gallagher, ma nella loro musica gli echi del grande bluesman irlandese sono davvero pochi. Mi vengono in mente semmai i Left Lane Cruiser, duo rocciosissimo proveniente da Fort Wayne, Indiana, oltre che inevitabili ganci con certe sonorità che richiamano Hendrix, ZZ Top e, perché no, i già citati Black Keys, quelli di Magic Potion, però, non i fighetti smidollati dell’ultimo Turn Blue. Gli Henry’s Funeral Shoe hanno già due album all’attivo e un loro brano Dog Schratched Ear del 2012, è stata la colonna sonora di una pubblicità della Fiat (500 Abarth) passata solo dalle televisioni statunitensi. Ciò, non ha comunque contribuito ad attribuire ai due fratelli gallesi l’esposizione mediatica e il successo commerciale che meritano. Poco male. Se la gavetta continua e i risultati sono quelli di Confortable Skin, c’è stare allegri: quattro canzoni ruvide, solforose, tiratissime e una ballata minimal, ma assai coinvolgente (Don’t Go Leaving) sono un piatto davvero prelibato. Il preludio, probabilmente, di un prossimo full lenght, che credo non dispiacerà a tutti coloro che amano i sapori forti.

VOTO: 7





Blackswan, martedì 06/01/2015

2 commenti:

Michele Borgogni ha detto...

Bello roccioso, mi piace!

Blackswan ha detto...

@ Michele: anche a me, molto :)