giovedì 7 luglio 2016

THE PAUL BUTTERFIELD BLUES BAND - GOT A MIND TO GIVE UP LIVING / LIVE 1966



Per gli appassionati del genere, l'uscita di questo bootleg è un'occasione ghiottissima per portarsi a casa un pezzo di storia relativo a una delle band più seminali, se non la più seminale, del blues chicagoano bianco. Trattasi, ovviamente, di un acquisto per completisti, quelli, cioè, che non vogliono perdersi nemmeno una nota uscita dall'armonica di Paul Butterfield, e che accetteranno, quindi, una resa qualitativa non ottima, a fronte però di un concerto coi fiocchi e di un booklet contenente un’ottima prefazione del giornalista Chris Morris e una serie di rare foto. Il materiale a cui si riferisce la registrazione è stato suonato dal vivo alla Unicorn Coffe House di Boston nel maggio del 1966 (si sconosce la data esatta delle esibizioni) ed è tratto da due diverse serate che vedono salire sul palco la line up storica della band: oltre a Butterfield, ci sono Mike Bloomfield e Elvin Bishop alle chitarre, Jerome Arnold al basso, Billy Davemport alla batteria e Mark Naftalin all'organo. Il periodo è quello di massimo fulgore, quello, cioè, che precede il capolavoro East/West, che vedrà la luce qualche mese dopo (agosto 1966), consacrando definitivamente il combo alla leggenda, e la scaletta si compone di nuove canzoni (testate dal vivo in previsione del prossimo full lenght), di brani provenienti dal primo disco (Look Over Younders Feeling, Got My Mojo Working, etc) e da cover suonate per l'occasione. Band in stato di grazia, in bilico fra blues chicagoano (Got A Mind To Give Up Living, con un Bloomfield stellare) e graffi rock (Look Ove Younders Wall e Born In Chicago), il tiro incrociato di due chitarre clamorose e una propensione genetica alla jam, come dimostrano, ad esempio, i dodici e passa minuti di Work Song (la versione su East/West dura cinque minuti meno). Come dicevo, trattandosi di bootleg registrato cinquant'anni fa, la qualità della registrazione non è eccelsa; tuttavia, è sufficientemente buona per comprendere quanto straordinaria fosse questa band, a cui la storia non ha però restituito tutta la gloria che avrebbe, legittimamente, meritato.

VOTO: 7





Blackswan, giovedì 07/07/2016

2 commenti:

Bill Lee ha detto...

ricordo con entusiasmo quella volta che al negozio di dischi ho comprato il cofanetto della PButterfieldBB che costava solo venti euro per cinque dischi:
east west
the resurection of pigboy crabshow
in my own dream
keep on moving
e il disco omonimo

probabilmente i soldi spesi meglio di tutta la mia vita.


in questo live in effetti la qualità audio è bassetta, ma chissenefrega, sia lodata la PButterfieldBB

Alligatore ha detto...

Che bello, senti la forza di quel periodo indimenticabile.