7 Novembre 1991.A Mezzago, piccolo centro della Brianza alle porte di Monza c’è un locale ( attivissimo anche oggi ) chiamato Bloom.E’ piccolo, troppo piccolo per contenere la folla che si appresta a vivere un evento che cambierà la storia:il primo concerto italiano dei Nirvana.A quel memorabile live act assisteranno 600 persone. Altre mille, tra cui il sottoscritto, resteranno fuori, con le lacrime agli occhi e la bava alla bocca.Un po’ come stare in panchina durante la finale di Champions e non giocare nemmeno un minuto. Due mesi prima è uscito Nevermind e se uno capisce appena appena di musica, lo sente a pelle che quel disco, quelle canzoni, quei tre scalcinati ragazzi sono destinati a cambiare per sempre il corso della storia del rock. Ma non c’è verso d’entrare, di penetrare la calca assurda dei rockettari questuanti.Si sta fuori, in panchina. Fortunatamente, a parziale compensazione della cocente delusione vissuta da tutti coloro che non poterono assistere al concerto, è uscito in questi giorni un Dvd dal titolo “ Nirvana, Live At The Paramount “, registrato a Seattle il 31 ottobre del 1991 ( la notte di Halloween ), quindi solo due settimane prima del live act italiano.Vorrei parlarvene con un briciolo di posato distacco, ma giuro che non ne sono capace.Sarà che è già la terza volta in solo ventiquattro ore che mi guardo il dvd; sarà che alla terza canzone ( “ Drain you “ ) fisicamente ho già dato tutto come se stessi giocando quella famosa finale di Champions; sarà che alla traccia numero 8 ( “Polly “ ) piango dalla commozione come un vitello sgozzato; sarà che di dvd live dei Nirvana ne ho visti tanti, ma come questo, con una band in stato di grazia in una serata in cui tutto sembra possibile, mai; sarà che in questo live c’è la più bella versione che abbia mai ascoltato di “Rape Me “ a cui fa seguito il delirio noise di “ Territorial Pissing “ in un finale che annichilisce per ferocia; sarà che “Smells Like Teen Spirit “, in qualunque salsa la si condisca, resta il più grande riff di chitarra dalla notte dei tempi; sarà che Novoselic, col suo basso al ginocchio, zompa e danza che nemmeno un derviscio in trance mistica; sarà che David Grohl non suona la batteria ma combatte come l'ultimo dei templari; sarà che Kurt Cobain è un Dio biondo e triste che dispensa miracoli col verbo della distorsione; sarà che queste canzoni sono la colonna sonora della mia generazione, quella bella generation X di sfigati e perdenti, che a quarantanni si ritrovano con un pugno di mosche in mano e un sacco di rimpianti; sarà che la regia del film è dinamica e pirotecnica e la qualità audio è miracolosa ( potere della moderna tecnologia,certo, ma anche il missaggio è a dir poco scintillante ).Sarà tutto quello che volete, ma a me viene in mente di dirvi solo una cosa: il dvd è un imperdibile frammento di storia. Io vi ho avvertiti. Vedete voi.
VOTO : 10
Blackswan, lunedì 21/11/2011





