giovedì 2 febbraio 2012

MA SIAMO SICURI CHE MONTI SIA INTELLIGENTE ?

Ed ecco che l'elenco delle stronzate celebri si arricchisce di una nuova perla, partorita dall'insospettabile premier.
Il posto di lavoro fisso non ci sarà più, e del resto sarebbe monotono, ogni tanto è anche bello cambiare.
WOW!
La frase penso si commenti da sè, ed ha permesso a Bersani (a Bersani, non a Woody Allen o a Ennio Flaiano) di chiosare rilevando che il posto fisso è monotono quando uno ce l'ha e può permettersi di guardarsi intorno, mentre se uno non ce l'ha, il posto fisso è desiderabile.
A ruota di Bersani, si è udita la voce di un'altra persona normale, l'ex miniministro Giorgia Meloni, che ha detto che i giovani ormai hanno capito che il posto fisso ci sarà sempre meno, e se ne stanno facendo una ragione, mentre chi non lo capisce sono le banche che senza busta paga non danno i mutui per l'acquisto della prima casa.
Allora io, che amo il calcio e che lo uso e lo abuso per ricavarne metafore da applicare all'universo mondo, dico basta alle banalità del genere la palla è rotonda, il campionato è lungo e il mister ha sempre ragione.
Nel dibattito politico e sociale, c'è tutta una serie di banalità e falsità che vorrei davvero non dover più sentire.
Sarebbe meglio smetterla di raccontare che se l'Italia non cresce è perchè ci sono troppi rapporti di lavoro a tempo indeterminato.
Smetterla di raccontare che le imprese vanno all'estero perchè da noi c'è l'art. 18 della Statuto dei lavoratori.
Smetterla di blaterare sulla laurea da prendere entro i 28 anni se no si è sfigati.
Smetterla di chiedere sempre agli altri di rinunciare alle loro certezze, senza mai mettere in discussione le proprie.
E' riuscito a dire una cosa divertente persino uno come Storace, che ha ricordato che Monti il posto fisso ce l'ha, quello da senatore a vita, e che quindi certi discorsi dovrebbe farli con più cautela.
Aggiungo io che oltre a quello ha anche il posto fisso da docente in aspettativa alla Bocconi.
Vado avanti?
Sarebbe meglio smetterla di blaterare di liberalizzazioni facendone solo una questione di numeri.
Più taxi non significa solo, nè necessariamente, tariffe più basse.
Significa un'offerta superiore alla domanda (a parte forse Milano e Roma, e in alcuni periodi dell'anno Firenze e Torino), significa lotta al coltello per offrire ribassi che vengono pagati risparmiando sulla manutenzione delle auto, signfica tassisti che non guadagnano più un cazzo ( e dunque, socialmente, pesano).
Si fissino piuttosto tariffe chiare, verificabili e ragionevoli, non lo sproposito di 100 Euri da Malpensa a Milano, e si fermi l'auto per un mese a chi sgarra.
Senza regalare licenze a costo zero su piazze dove c'è gente che la sua l'ha pagata 200.000 Euri facendo un mutuo.
L'abolizione delle tariffe minime degli avvocati non significa liberalizzare, qui non si parla del prezzo minimo del prosciutto San Daniele, si parla di prestazioni che presuppongono anni di studio e che costano poco solo se valgono poco.
L'altro ieri uno scriveva al Corriere che non vedeva l'ora, che i suoi avvocati l'avevano sempre inculato a raffica e che finalmente ci sarebbero state più alternative per i poveri clienti.
Più alternative?!?
Ma lo sa, quel signore, che in Italia ci sono circa 250.000 avvocati, di cui 15.000 solo a Milano, mentre in tutta la Francia sono circa 50.000, in Germania 70.000 ed in Inghilterra 45.000?
Ha bisogno della liberalizzazione, sto pirla, per trovare le alternative?
O magari invece è lui che è un pirla e si è sempre fatto inculare dagli stessi due o tre, senza mai chiedere una previsione di costi, senza mai ricevere un pezzo di carta a titolo di resoconto, per la pigrizia fisica e mentale di non aprire nemmeno le guide del telefono e cercarne un quarto?
Vado avanti?
Bisogna smetterla di cianciare circa il valore legale della laurea, strombazzando che debba sparire a favore della bellezza del libero mercato delle idee e della conoscenza.
Cioè, se tu sei laureato ad Harvard e io a Milano me ne vado affanculo subito perchè non c'è partita.
A grandi linee, il valore legale della laurea è quel meccanismo che conferisce alla laurea stessa la valenza di titolo per partecipare ad esami e concorsi, no?
Bene, andiamo a vedere come funzionano i nostri esami e concorsi.
Sapete chi è il prof. Marco Lanzetta?
E' un chirurgo di Monza, luminare a livello mondiale nella chirurgia della mano, autore di celebri interventi di trapianto, non so se mi spiego.
Bene, Lanzetta ha partecipato ad un concorso per titoli ed esami finalizzato ad ottenere una cattedra da professore di ruolo in malattie dell'apparato motorio all'Università dell'Insubria.
Bocciato in favore di medici molto meno qualificati di lui.
Ha già vinto tre volte davanti al TAR e due volte in Consiglio di Stato, ma l'Università dell'Insubria, tra Como e Varese, non Caltanissetta, la cattedra a lui non la da, perchè spetta agli amici degli amici.
E il problema, in un paese del genere, sarebbe il valore legale della laurea?
E altre cento già me ne vengono in mente, porco il demonio lurido.
L'unica cosa in cui continuo, un pochino, a sperare, è che questa possa essere una fase di stupidaggini banali ma inevitabili dopo il tramonto di Berlusconi e della sua fase di allegro puttanesimo istituzionale.
Ma se così non fosse, conviene prepararsi perchè A) avremmo davanti a noi lustri di cazzi acidissimi, B) toccherebbe decidersi a guidare noi la baracca perchè mi sa che nessuno di questi qui sa dove deve andare.

24 commenti:

lozirion ha detto...

Ezzelino, candidati cazzo, ti voto subito!!!!

Mary ha detto...

Sono totalmente daccordo con te ! Siamo allo sbaraglio...è in corso una gara a chi la spara più grossa ! Il problema è che le cazzate si dicono e ahimè si fanno, sempre sulle spalle dei più sfigati...e cioè della gente comune. Gente comune che tutti i giorni si sbatte per cercare di riuscire ad avere una esistenza dignitosa...è ovvio che chi ha tutto sminuisca sistematicamente ciò che gli altri non hanno. Lo vorrei vedere, il caro professor Monti, fare personalmente i conti con la sua bella manovra finanziaria. Queste persone hanno avuto una vita per sistemare se stessi e i loro eredi, e noi siamo sempre qui a pagare per tutti ! Fanno paura le trattenute sulla mia busta paga...e io sono una privilegiata perchè ho un lavoro a tempo indeterminato, dove mi viene liquidato tutto, compresa la tredicesima e la quattordicesima, ma oggi anche io non ho più tutela alcuna, perchè la crisi ha pesantemente investito il settore in cui opero, e il mio datore di lavoro, persona splendida, sta facendo i salti mortali per cercare di mantenere tutti i dipendenti in forza all' azienda...alla faccia di quelli come Merchionne che dopo aver succhiato il sangue all'Italia e agli italiani, se ne va all'estero a produrre, sfruttando e succhiando il sangue degli operai come se fosse un vampiro..e sì, perchè in Italia, secondo lui, non si può lavorare ! E poi ci riempiono di tante belle parole con quelle pubblicità del cazzo della Fiat! Ma vai a fare in culo !
Io sono per il governo tecnico, ma un governo di capitalisti, come questo, non può certo preoccuparsi di sanare i disagi sociali o non può certo prendere a cuore le necessità dei ceti medio-bassi..qui ci vuole la rivolta !

Minerva ha detto...

Amen, hai ripreso le stesse posizioni e affermazioni che ho scritto pure io oggi. Mi sento addosso l'ìennesimo stupro dell'anima e della mente, la violenza che stanno facendo è paragonabile a quello (e so di cosa parlo) :-(

Granduca di Moletania ha detto...

Ezzelino, sono stra e stra e stra e stra daccordo con te. E anche stra.
Ti aggiungerei una provocazione e che sia ben chiaro è una provocazione (per non essere frainteso).
E se anche la presunta lotta all'evasione fosse un diversivo per distogliere l'attenzione dalle responsabilità della politica ?
Mi spiego; limitazione all'uso del contante. A chi conviene ? Alle banche. Potrà mai permettere un qualche recupero d'evasione ? Forse, ma di quanto ?
E anche se fosse, è inutile recuperare imposte se poi questi mi spendono un milione di euro in agendine nel periodo natalizio !!!!!!!! Ragazzi, un milione!!!!!! e stiamo parlando di dettagli. Allora mi chiedo, ma quanto sprecano per cose più consistenti?
Qua mi sembra che si prepari tutto per una bella lotta fra categorie: dipendenti contro precari; commercianti contro industriali; professionisti contro taxisti; pensionati contro tutti. Quindi voto per la soluzione B.

Non la conosco, ma invio un grosso abbraccio a Minerva.

E uno anche a te. Ciao.

mr.Hyde ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
nero_RG ha detto...

Gran bel post!!!

Scritto con la lama dell'ironia,
hai la mia piena condivisione!!!

Affari nostri ha detto...

L'unica domanda che vorrei fare al caro professor Monti è
"Ma i suoi figli, nipoti e le prossime sue generazioni, hanno o non hanno il posto fisso, o meglio a tempo indeterminato?"
Oppure anche loro come noi, affrontano il precariato del lavoro?
Naturalmente la domanda è da estendere a tutti i politici....

nella ha detto...

Vedo davanti a me così tanto nulla, che mi scappa la voglia di commentare.... Hai già detto tu molto esaurientemente....Che fare? Stendiamo un velo pietoso....

Marco Goi (Cannibal Kid) ha detto...

ma siamo sicuri che monti sia un essere umano? :)

Blackswan ha detto...

E' il secondo post che mi vede completamente d'accordo con te, e qui rischiamo l'inciucio di sinistra :)
La mia impressione è che questa gente,prevalentemente stimabile nel campo in cui opera, non abbia il benchè minimo contatto con la realtà circostante.Monti ha sparato una cazzata sesquipedale, ma nemmeno si sarà reso conto di averla detta.Perchè non ha mai provato il pane secco della vita, non sa che significa lottare per tenersi un posto di lavoro e farsi il culo dall'alba al tramonto per uno stipendio da fame.Siamo passati dal concreto dei ladri di polli e dei puttanieri all'astratto ex cathedra.Ma uno normale non c'è?

mr.Hyde ha detto...

Andando in giro per i blog, trovo dette cose sensate ed intelligenti, che condivido in toto..Naturalmente anche con il tuo post succede la stessa cosa..E condivido pienamente i punti A e B...
Un carissimo saluto.

mr.Hyde ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Nowhere Man ha detto...

io vorrei andare al voto.
io vorrei andare al voto con dei candidati che siano almeno "passabili".

Su Monti: sto zitto va

Viktor ha detto...

"Sesquipedale" di Black Swan rende l'idea.
Come si fa a risollevare le sorti di un paese se la persona deputata a farlo rilascia frasi di questo genere che dovrebbero invece essere marchiate a fuoco sulla sua lista nera di cazzate da evitare di dire?!
Se un Premier non ha la sensibilità di capire ciò che la gente non vuole sentirsi dire, come fa a metter in atto ciò che reagionevolmente da lui ci si aspetta che faccia?
Come possono cambiare le cose finchè la Cosa Pubblica è in mano a gente che pensa che ai giovani di tanto in tanto, possa far piacere cambiare lavoro? Con questa gente non può esserci dialogo, perchè sono completamente alieni alla nostra realtà.

Anonimo ha detto...

Monti è addirittura peggio di quello che pensavo( e pensavo malissimo).

gianf

Blackswan ha detto...

e dal momento che mi trovo d'accordo anche con Gianf, l'inciucio è completo :)

Anonimo ha detto...

Monti ci ha finalmente uniti.

gianf

Edoardoprimo ha detto...

Mi hai distrutto un mito!!!!
Pazienza...avanti il prossimo!!!!

Un caro saluto.Edo

La firma cangiante ha detto...

Io non penso neanche che Monti sia poco adeso alla nostra realtà, secondo me è che proprio non gliene frega un cazzo! Sono strasicuro che è li per fare interessi di altri e non i nostri. Interessi che dovremo pagare, quello si, solo noi.

Merceria Barbagli ha detto...

La verità che anhce Monti come i suoi predecessori e suoi futuri successori, eletti, non possono far nulla nei confronti di un economia degenerata che detta le regole ai governi. E anzichè dircelo e ammettere di essere impotenti fanno i giullari di corte e cercano almeno di farci ridere, con battute che neanche il peggiore MArtufello.
Non hanno capito che così ci fanno ancora di più indignare.

Ezzelino da Romano ha detto...

Poi è evidente che il Montipensiero non possa essere ridotto ad una frase uscita male.
Però la frase è uscita, ed ha rivelato quanto meno indelicatezza e/o poca riflessione.
Degne di massima attenzione, secondo me, le suggestioni proposte dal Granduca di Moletania (possa splendere sempre il sole sulle sue terre).
Mi candido, Lozirion, prima o poi lo faccio.
Mi candido a dittatore.
Cinque anni di potere assoluto.
Prometto cinque anni con il welfare della Svezia, con il rigore di bilancio della Germania e con il tasso di divertimento di Woodstock.
Poi me ne vado per non più tornare.
E anche se non sarò riuscito a fare tutto,chi se ne frega, ma avete idea di come ce la saremo goduta?

Minerva ha detto...

"Prometto cinque anni con il welfare della Svezia, con il rigore di bilancio della Germania e con il tasso di divertimento di Woodstock."

Con un programma del genere, io anarchica potrei tornare a votare, e di certo posso garantirti quei 400/500 voti, a occhio e croce, con effetto cascata da ciascuno.

CANDIDATI!!! TE NE PREGO!!!

Minerva ha detto...

@Granduca di Moletania: grazie dell'abbraccio, preso e goduto - ne avevo bisogno.

Ernest ha detto...

mi domando quando il popolo tornerà ad essere al centro delle preoccupazioni della politica...