sabato 9 marzo 2013

STEREOPHONICS – GRAFFITI ON THE TRAIN



Da quanto tempo gli Stereophonics non incidono un buon disco ? Direi più o meno da dieci anni, e cioè da quel You Gotta Go There To Come Back (2003) che conteneva Maybe Tomorrow, singolo spacca classifiche e ancora oggi la canzone marchio di fabbrica del suono targato Kelly Jones. Da allora la band gallese, nonostante abbia acquisito notorietà e torme di fans, ha pubblicato solo dischi modesti, spostando il baricentro verso un sound all’apparenza più graffiante e invece terribilmente monocorde. Che ci fosse una carenza di ispirazione, lo si può comprendere dal tempo trascorso dalla pubblicazione dell’ultimo album in studio, Keep Calm And Carry On (2009): quattro anni in cui gli Stereophonics hanno pianificato il futuro, coinvolgendo in questo nuovo progetto il batterista Jamie Morrison, ex Noisettes, Jim Lowe (ritorno graditissimo) in veste di produttore e David Arnold, il responsabile delle colonne sonore di 007, a curare gli arrangiamenti d’archi. Così, finalmente, con Graffiti On The Train Kelly Jones torna a fare quello che gli riesce meglio e il risultato è veramente di prim’ordine. Dopo un lavoro iniziale di scrematura (quasi quaranta i brani su cui lavorare, al momento di entrare in sala di registrazione), sono state scelte dieci canzoni dal taglio classico, fra le quali prevale il modulo della ballata. 






D’altra parte, come già successe per la citata Maybe Tomorrow, Jones è un maestro nell’abbinare la cartavetrata della voce a melodie pop-rock intrise di miele e di soul. Se si eccettua Catacomb, in cui il disco accelera, deragliando in una fuga elettro-noise tinta di nero che richiama alla mente i Placebo più cattivi, e Been Caught Cheating, blues nobilitato dal ruvido cantato di Jones, l’album procede prevalentemente con il passo lento della canzone dolce amara. E i bei momenti si sprecano : il singolo In A Moment, “stereofonico” fino al midollo ma più moderno e maturo nella ritmica, l’umbratile Take Me, il crescendo ansiogeno della magnifica Violins And Tambourine, l’incalzare degli archi nella melodia contagiosa di Indian Summer. Graffiti On The Train è il ritorno in grande stile di un gruppo che rischiava di perdersi fra i fuochi fatui delle mode, e che ora, ripresa saldamente in mano la barra del timone, torna a esprimere al meglio quel pop rock semplice e schietto che ce li aveva fatti amare fin dai tempi di Performance And Cocktails (1999). Nulla ovviamente che possa cambiare i destini dell’attuale stagione musicale, ma un pugno di canzoni che si lasciano ascoltare a lungo e con piacere, questo si. Non è poco.

VOTO : 7





Blackswan, sabato 09/03/2013

7 commenti:

Elle ha detto...

Infatti mi diceva qualcosa questo titolo: Maybe tomorrow la conosco. Stereophnics invece mai sentiti nominare, anche se ora che ho riconosciuto la canzone.. comunque niente di speciale..

Con difficoltà ho sentito In a moment e parte di Violins And Tambourine e mi piacciono molto di più!!

Marco Goi - Cannibal Kid ha detto...

mi erano piaciuti un sacco i loro primi due dischi, poi li avevo persi di vista.
questo nuovo l'ho ascoltato e non mi è sembrato malvagio, ma non mi ha detto un granché...

Enly ha detto...

Altri tre grandi gruppi che ho scoperto nel blog ingiustamente oscurato dall'AGCOM di Befree:
Talkyn heads con la Loro Psycho kyller.
The Coral Dreaming of you.
Black Label Society In this River.

...Domani è comunque un altro giorno ha detto...

fantastici! uno dei miei gruppi preferiti, nonostante la mia ignoranza musicale.

Blackswan ha detto...

@ Elle : secondo me, Maybe Tomorrow è bellissima. Se ti piacciono i ragazzi, torna indietro nel tempo agli anni'90: roverai le cose migliori.

@ Marco : rispetto ai due precedenti è un bel salto di qualità.Merita fiducia e ripetuti ascolti.

@ Domani : finalmente ci ho azzeccato !! :)

bruce ha detto...

Un disco interessante, l'ho ascoltato un paio di volte e lo rifarei ancora.
Io gli do un bel 7.5 di voto
Disco dall'ottimo sound, sicuramente è uno dei dischi migliori di questo inizio 2013.

Blackswan ha detto...

@ Bruce : è piaciuto molto anche a me e lo sto ascoltando a raffica anche in questi giorni. Per quanto riguarda i miei gusti personalissimi,direi che il 7,5 ci sta tutto.
Ciao e grazie per l'intervento :)