giovedì 7 novembre 2013

BUDDY GUY - RHYTHM & BLUES

 
Scrivere una recensione su Buddy Guy è talmente facile che se fossi un giornalista professionista non mi farei pagare nulla, perchè sarebbe un pò come rapinare un pensionato fuori le Poste o prendere a schiaffi un bimbetto per sottrargli un pacchetto di caramelle. Basterebbe, infatti, raccontare, ma solo un pò, senza dilungarsi troppo, chi è questo signore che ha letteralmente inventato la chitarra rock nel blues, che è stato il lume tutelare e la guida stilistica di artisti del calibro di Eric Clapton, Jeff Beck, Keith Richards, per portare a termine il compitino e guadagnarsi la pagnotta. D'altra parte, tutti i fans di Guy, o anche solo chi ama il blues e una chitarra suonata come Dio comanda, non perderebbero mai tempo a leggere una recensione così. Uno che ha fatto il chitarrista per Muddy Waters e Howlin' Wolf, che ha vinto sei Grammy Awards, che ha pubblicato capolavori come Hoodoo Man Blues (1965) con Junior Wells e Stone Crazy ! (1981), non si legge, si compra a scatola chiusa. Quindi, questa prolusione, queste parole e tutte quelle che seguiranno sono assolutamente inutili. Tuttavia, visto che scrivo gratis e per diletto, e non mi approprio indebitamente del denaro altrui, qualcosina in più la dico. Ad esempio, che Rhythm & Blues è un disco doppio, un cd dedicato al rhythm e uno al blues (ma in realtà i generi si sovrappongono senza una rigorosa suddivisione), ed è composto da una scaletta di ventun canzoni, ciascuna delle quali è un piccolo capolavoro artigianale di perizia tecnica (la band che accompagna Guy è composta da gente del calibro di Tom Hambridge - autore o coautore di quasi tutti i brani - e David Grissom) e intensità emotiva. Inoltre, come ciliegiona sulla torta, Buddy si è portato in studio un pò di amici per qualche ospitata extralusso : la Muscle Shoal Horns ai fiati (addirittura scintillanti nell'iniziale Best In Town), Beth Hart (ormai è ovunque) che giganteggia nella clamorosa What You Gonna Do About Me, e tre quinti degli Aerosmith (Perry, Tyler e Whitford) che dardeggiano in Evil Twin (ci sarebbero anche Keith Urban e Kid Rock, su cui è meglio sorvolare visto che costano un punto al voto finale che darò al disco). Altre cose inutili da dire ? Ah, già. Rhythm & Blues è un vademecum su come si suona la chitarra elettrica : riff, soli, slide, wah wah e un'esuberanza fisica sullo strumento che ti aspetteresti da un ventenne e non da uno che ha gli stessi anni di Berlusconi. Disco memorabile, recensione supeflua.
 
VOTO : 9 
 
 
 
 
 
Blackswan, giovedì 07/11/2013

5 commenti:

mr.Hyde ha detto...

Hai ragione, sono d'accordo sulle due e tre cose essenziali che hai scritto. Poi parla la sua musica e la sua chitarra. Anch'io, ascoltando i fiati, ne avevo notato potenza ed eleganza. Non conosco il CD ma se tutto così, il voto che hai dato è meritatissimo!

nina ha detto...

La buona musica l'ascolto sempre con piacere, anche se pascolo in altri prati.
Un saluto e grazie per la tua solidarietà che mi ha scaldato il cuore!

francesca ha detto...

Bellissimo brano!
Ho intenzione di usarlo come base musicale per un mio video/foto.
Grazie :)
Francesca

gioia ha detto...

Certo che per una con i miei "vizi" ;))
è utile bazzicare qui...

Gian Al ha detto...

Ciao Blackswan,
sono pienamente d'accordo con il tuo commento nel punto in cui dici che nel tentativo di parlare di buddy guy si rischia di cadere in grosse banalità.
Questo disco è in linea con la sua carriera strepitosa e non mi addentro in altre frasi che sicuramente sarebbero scontate...piccola precisazione..i dischi sono 2, uno rhythm e l'altro blues...tu dici che non c'è una forte demarcazione tra i due...è vero il sound di buddy emerge ed è inconfondibile in entrambi ma sono a mio avviso molto diversi tra di loro.. il cd blues è per gli amanti del blues di chicago...rhythm' è a mio avviso un mix moderno di gospel, pop e qualche vena funky... tuttavia, geniali entrambi i lati!