mercoledì 22 aprile 2015

VARIOUS ARTISTS - NO SEATTLE - FORGOTTEN SOUNDS OF THE NORTH-WEST GRUNGE ERA 1986-1997



Seattle, stato di Washington, seconda metà degli anni '80. Qui, nasceva quello che i libri di scuola chiamano grunge o, considerata l'area di provenienza, Seattle sound. Domanda da un milione di dollari: esiste veramente un genere musicale definito grunge oppure sotto questo termine venivano fatti confluire tutti quei gruppi che, pur professando stili completamente diversi, provenivano però dalla medesima area geografica? Senza entrare in discettazioni di natura tecnica (a mio avviso, il movimento grunge è ben inquadrato stilisticamente e possiede peculiarità che possono identificarlo storicamente) è indubbio che in quel momento storico Seattle era il centro musicale del mondo e che nella città della Boeing (e zone limitrofe) pullulavano, spesso nel sottobosco musicale metropolitano, una miriade di band legate fra loro da un solido tessuto di collaborazione e ispirazione reciproca. Alcune passeranno alla storia (Nirvana, Mudhoney, Alice In Chains, etc), altre rimarranno ai margini del movimento, vivendo quella esaltante stagione illuminati solo di luce riflessa. No Wave, due cd e ventotto canzoni, è la storia di questo sottobosco musicale, la storia parallela di quelle band che, pur avendo anche indiscussi meriti artistici, sono state risucchiate dall'oblio, meteore che non hanno saputo cogliere l'occasione, artisti rimasti culto misconosciuto di una nicchia ristretta di ascoltatori. Nell'arco temporale di undici anni (1986-1997), quello che comprende il grunge e il cosiddetto post grunge, questa raccolta ci presenta un panorama musicale assai articolato, costituito tanto da gruppi ben allineati con le sonorità dell'epoca (pur nelle sue diverse declinazioni), come da altri che invece cercavano strade diverse, pur inseriti nel medesimo contesto storico e geografico. Così al grunge in salsa metal (Gruntruck) degli Starfish, si alterna quello di matrice punk-garage dei Thrillhammer, o l'hardcore dei Vampire Lezbos, il rock riot girl dei Calamity Jane o il suono più decisamente college rock dei Chemistry Set. No Wave è in definitiva una pregevolissima raccolta, valida sia sotto l'aspetto artistico e qualitativo dei brani (troverete tante canzoni all'altezza di quelle più note che hanno segnato l'epoca) che sotto il profilo storico, in quanto fotografa in modo esaustivo uno degli ultimi scenari creativi (forse l'ultimo) della storia del rock.

VOTO: 8





Blackswan, mercoledì 22/04/2015

3 commenti:

Alessandro Raggi ha detto...

è veramente indelicato citarsi...però in questo mio post di qualche tempo fa ho approfondito un po' l'argomento....il disco deve essere subito mio!

http://bluespaper.blogspot.it/2012/06/lera-grunge-vista-da-chi-seattle-ce.html

Blackswan ha detto...

@ Alessandro: indelicato sarebbe stato non farlo ;)

Offhegoes ha detto...

come Alessandro...anche io sento urgenza d´acquisto...