Riconoscere la bellezza è
un dono di pochi. Dev’essere questo l’assunto che ha ispirato ogni disco di
Josh Haden, uno che è rimasto fedele per tutta la vita al proprio credo musicale, fregandosene
di etichette, classifiche e vendite. Josh
ha tirato dritto per la sua strada, non ha mai sfruttato l’eco di un cognome
tanto nobile (è il figlio di Charlie Haden, uno dei più importanti contrabbassisti
contemporanei), ha centellinato dischi come si fa con le comete, ha dato forma
e sostanza a canzoni che messe in fila,
una via l’altra, hanno scritto l’elogio più accorato al mito della lentezza.
Slow core nel senso più stretto del termine, quella degli Spain è una musica
che vive di piccoli palpiti, di particolari che emergono dalle pieghe della melodia senza
clamore, semplicemente, come un’increspatura dell’acqua nel fluire sonnacchioso
di un fiume (le poche note di pianoforte in Nobody Has To Kown, tutte però
decisive). Dopo un lungo, anzi
lunghissimo, periodo di pausa (undici anni per la precisione) Haden è tornato con
un disco, The Soul Of Spain, che è stato, a parere di chi scrive, una delle
uscite migliori del 2012. Oggi, viene pubblicato questo The Morning Becomes
Eclectic Session, registrato dal vivo alla radio KCRW di Santa Monica il 4
ottobre 2012, durante la promozione dell’album. Classica formazione
elettro-acustica, con il supporto però delle tre sorelle di Haden, Petra, Rachel e Tanya che si adoperano agli
archi in Walked On The Water e alle voci in Only
One e Spiritual. In
scaletta solo sette brani, per la durata complessiva di trenta minuti, pescati
con intelligenza dalla scarna discografia del gruppo californiano (il filotto
iniziale Nobody Has To Know, Untitled #1 e She Haunts My Dreams è da brividi).
Nulla che aggiunga o tolga corpo alla scintillante carriera di una band che ha
fatto della nicchia il proprio domicilio sonoro, ma che potrebbe avere il
merito di suscitare ulteriore interesse verso una musica che resta con orgoglio
fuori da ogni moda o rotta commerciale. Un piano sequenza emozionale che
conduce per mano l’ascoltatore verso territori di inesplicabile malinconia. Da provare.
Voto : 7
Blackswan, 17/11/2013
3 commenti:
Non li conoscevo affatto e la sorpresa è stata eclatante caro Blacky..
Come è bello trovare a volte degli artisti liberi da etichette, mode passeggere..
Daltronde buonsangue non mente!
Grazie ancora una volta per le tue favolose "dritte"++++++
Grazie anche da parte mia :), S
@ Nella :se vai a recuperarti gli album precedenti, te ne innamorerai.
@ S : Grazie a te :)
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