Sul fine settimana siamo stati raggiunti dall'ennesima massa di notizie ed immagini di scontri di piazza, stavolta toccava alla Val di Susa per la questione TAV.
Premetto che non ho un'opinione precisa sul problema di fondo.
Da un lato ho la sensazione che non sia molto utile difendere la vecchia ferrovia mentre il resto d'Europa fa spostare merci e persone a 400 kmh, perchè il traffico su rotaia è cosa buona in sè (meno autotreni, meno aerei, meno schifezze nell'aria) e vale la pena di incentivarlo.
Dall'altro lato trovo barbaro passare sopra le popolazioni locali, che vanno prima di tutto interpellate, e poi, se dicono no ma si ritiene che debba essere comunque sì, vanno adeguatamente indennizzate come succede in tutti i casi di espropriazione per pubblica utilità.
In questo caso vanno indennizzate parecchio perchè non c'è dubbio che un'opera come la TAV ribalti il territorio come poche altre.
Ma a me interessava parlare dei black block.
Un domani mi andasse di manifestare per qualcosa o contro qualcos'altro, la mia prima preoccupazione sarebbero questi che calano da mezza Europa, facendosi fatti non loro, per mandare a puttane qualsiasi civile e legittima manifestazione di dissenso.
Non è giusto e secondo me non è accettabile.
Ma perchè questi arrivano?
Preliminarmente perchè sono cambiati i tempi e chi manifesta oggi non è preparato.
Chi come me ha qualche annetto ricorderà i servizi d'ordine delle principali organizzazioni politiche.
Un tempo, se qualcuno avesse tentato di infiltrarsi per fare casino sarebbe stato stoppato in modo estremamente convincente da persone che sapevano come muoversi.
Persone che oggi non ci sono.
Ma va anche detto che c'è una certa connivenza.
Ieri leggevo sul Corriere l'intervista ad uno, non black block, che diceva di essere andato lì pacificamente ma poi quando ha visto partire i primi lacrimogeni ha perso la brocca ed ha iniziato a tirare pietre ai poliziotti.
Credo che se uno fa questo salto di qualità in corso di manifestazione, poi i black block a quel punto gli vanno bene.
E invece non dovrebbero.
Che cazzo vuol dire arrivare lì da manifestante normale e poi tirare roba ai poliziotti perchè altri lo fanno?
Uno dovrebbe decidere prima come vuole manifestare e poi attenersi alla linea che lui stesso si è dato.
Indipendentemente dalle circostanze.
Poi è chiaro che se un poliziotto matto punta te in mezzo alla folla perchè ha deciso che il tuo culo è quello che gli piace, non è che uno stia lì a farsi fare.
Ma questo è un altro paio di maniche.
Ovviamente sono straconvinto che i BB siano infiltrati, ne sono convinto dai tempi del G8 a Genova.
Ricordo capannelli di BB che parlavano con i poliziotti, finti fronteggiamenti che non sfociavano mai in una carica che fosse una (tutte riservate ai manifestanti normali), eccetera.
E poi c'è sempre l'eterna domanda di fondo: cui prodest?
Però resta il problema principale: riescono ad infiltrarsi perchè il terreno da un lato è fertile e dall'altro lato non è presidiato.
Oggi, per me, manifestare significa prendere posizione su un problema e rendere nota ad alta voce la mia posizione assieme ad altri.
Stop.
Non siamo più in un'epoca di diritti conculcati, come poteva essere negli anni 70, e quindi non c'è ragione di andare allo scontro con la Polizia o i Carabinieri.
Se c'è un problema di rappresentanza politica, è appunto un problema politico che non si risolve certo spaccando i denti a un poliziotto, ma semmai pretendendo posizioni serie e coerenti da parte di chi ci rappresenta.
Però occorre anche altro.
Occorre che il corpo dei manifestanti si attrezzi per allontanare lui stesso da sè i violenti a prescindere, i professionisti della fionda, i maitre a penser delle bottiglie di acido lanciate in faccia alla gente.
Altrimenti saremo sempre ostaggi di un minchione alla Beppe Grillo.
Tutti eroi voi che siete qui oggi, ah no, scusate, mi dicono dalla regia che ci sono anche black block inglesi e spagnoli, allora tutti eroi ma solo quelli che abitano in valle.
Prima di muovere la bocca, assicurarsi che il cervello sia collegato.
Manifestare è una cosa seria, vecchio caro buffone genovese.
Ezzelino da Romano
martedì 5 luglio 2011
lunedì 4 luglio 2011
LA GUERRA AI TEMPI DEL TROTA
Spero che nessuno si beva la stronzata che le nostre forze armate siani in giro per il mondo a esportare democrazia e buon umore.Le cosidette "missioni di pace " altro non sono che guerre camuffate in operazioni più politically correct e mediaticamente più accettabili.I nostri carrarmati però non sono di marzapane,i proiettili non sono bon bon,i kamikaze non sono inguaribili mattacchioni che si divertono ad animare noiose feste di paese.In Libia,in Afghanistan e in Libano si muore davvero,tutti i giorni. Con il decesso del caporale Tuccillo,avvenuto due giorni fa, sale a 39 il numero delle vittime italiane dall'inizio della missione, nel 2004.Una carneficina,quindi,di cui non si comprende il motivo, se non giustificandola con i soliti sordidi interessi economici ( e obblighi di servitù nei confronti di alleati più forti ) da cui dipendono tutte,ma proprio tutte,le scelte della nostra politica interna ed estera.
A sentire parlare chi ci governa,si ha l'impressione che i nostri politici siano in balia degli eventi,inconsapevoli di una benchè minima strategia,ondivaghi nello spiegare e nel giustificare,prigionieri di un ingranaggio di cui non conoscono, nemmeno per sentito dire, il funzionamento.L'avevano palesato con sommo splendore già nella gestione della questione libica:Gheddafi è un amico,non lo chiamo per non disturbare,offriamo le nostre basi agli alleati,spariamo anche noi,ma solo missili intelligenti( forgiati ad immagine e somiglianza del cervello di Frattini ),spariamo e basta,forse stiamo spendendo troppo sarebbe meglio ritirarsi.Insomma,un festival dell'incoerenza e del pressapochismo,grazie al quale ci siamo fatti ridere dietro da mezzo mondo,perdendo definitivamente quel poco di faccia che ancora ci restava.A confonderci ulteriormente le idee circa la posizione del nostro governo in merito alle "missioni di pace",basta leggere le ultime dichiarazioni rilasciate da alcuni prestigiosi esponenti della maggioranza alla notizia della morte del caporale Tuccillo:
CALDEROLI : " Dobbiamo ripensare il nostro impegno subito, profittando del decreto sul rifinanziamento delle missioni all'estero ( si è dimenticato, Calderoli, che solo l'altro giorno il CdM ha approvato un nuovo finanziamento di 700 mln di euro fino a fine 2011 ? )
LA RUSSA : " Esprimo profondo cordoglio " ( La Russa è il ministro più contrito d'Italia,un uomo per cui la guerra vive solo nella retorica dei tricolori poggiati sulle bare ) " ma sulla missione non faremo passi indietro " ( D'altra parte non sono i tuoi figlia a rischiare la pelle ).
FRATTINI :" Il nostro compito, anche in momenti così duri, è di mantenere ferma la rotta, per portare a termine il nostro lavoro". ( rotta ? nostro ? lavoro ? Per favore,qualcuno spieghi a Frattini che non si sta parlando di panfili e regate a Porto Cervo )
BOSSI : "Le guerre finiscono sempre quando finiscono i soldi, questa è la verità, e soldi non ce ne sono". ( Bugia.I soldi ci sarebbero,ma tu ti diverti a buttarli dalla finestra,visto che fino ad oggi le guerre le hai finanziate anche tu,hai sostenuto gli sprechi per la TAV,hai affossato l'Election Day e consenti ai tuoi amici allevatori di evadere il fisco ) "Poi ci sono troppi uomini in giro. Costano troppi soldi e non vedo quale principio stiamo difendendo" ( come mai te ne accorgi solo ora ? Sono parecchi anni che andiamo a sparacchiare in giro per il globo ).
Dichiarazioni quindi che, come gli occhi di uno strabico, si mandano reciprocamente affanculo,e sono espressione di una maggioranza in cui la mano destra non sa quello che fa la mano sinistra ( mentre Frattini vive a sua insaputa e non sa un cazzo a prescindere ).
Nulla però al confronto di un'altra dichiarazione di Bossi,per la quale ancora non so se scompisciarmi dalle risate o farmi gelare il sangue nelle vene : "Berlusconi ha parlato all'inviata americana ( Hillary Clinton,ndr ), io lo so per certo perchè mio figlio c'era, e le ha chiesto per la prima volta di portare a casa gli uomini dall'Afghanistan".Il Trota,quindi,ha fatto da mediatore fra Berlusconi e la Clinton.Non Frattini ( era a lezioni di sci ), ma Renzo Bossi.Un primate che ha impiegato tre anni a conseguire la maturità viene trasformato in un novello Metternich.Che cazzo ci facesse un idrocefalo ad un meeting internazionale è un mistero per il quale non vedo una soluzione plausibile se non nel mondo dei fumetti.Immagino però il Trota alle prese con la lingua inglese e con concetti un filo più astratti del tempo di cottura della cassoela.Immagino quello che avrà capito la povera Clinton,nonostante abbia speso la propria vita a fianco di un coglione e quindi in un certo senso sia allenata.Ma a tutto c'è un limite.Se tanto mi da tanto,tempo due anni e le camicie verdi invaderanno Cuba.Altro che Afghanistan.
Blackswan, lunedì 04/07/2011
UNA FIRMA PER UNA BUONA CAUSA
In Italia,se ti metti alla guida di un veicolo e uccidi qualcuno,a meno che non sia provato il dolo, non ti succede assolutamente nulla.L'omicidio viene rubricato come colposo e gli effetti sul reo di una condanna penale sono praticamente insussistenti.La logica che sottende questa impostazione è giusitificabile se l'omicidio avviene per una di quelle fatalità che si verificano per imprudenza,per imperizia alla guida o,ad esempio, per una semplice,ma decisiva, distrazione.Tuttavia ci sono delle situazioni in cui la condotta di guida del reo,pur essendo ricondotta dal giudice nella fattispecie dell'omicidio colposo, è tutto fuorchè colposa.Mi riferisco a quei casi in cui l'incidente si verifica perchè il conducente si siede al volante sotto l'effetto di stupefacenti o di sostanze alcoliche o tiene dei comportamenti talmente aberranti rispetto alla normalità della circolazione ( come,ad esempio,sfrecciare a 150 km/h in centro abitato dove il limite è 50 ) in conseguenza dei quali il sinistro non è più solo una mera eventualità ma diviene sostanzialmente una certezza.Parte della giurisprudenza,negli ultimi anni,ha cercato di reintrodurre per simili fattispecie il c.d. Dolo Eventuale,e cioè un tipo di manifestazione del dolo in cui l'agente si rappresenta la possibilità che l'evento si verifichi e ne accetta le conseguenze.Tuttavia,dal momento che questa intepretazione giurisprudenziale non è uniforme,è necessario qualcosa di più.E' per questo che l'Associazione Lorenzo Guarnieri,con il sostegno del Sindaco di Firenze,Matteo Renzi,e dell'Asaps ( Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale ),ha organizzato una raccolta di firme a favore di una legge popolare che introduca pene più severe per alcune fattispecie di omicidi stradali.Al momento le firme raccolte sono più di 20.000 e l'obiettivo è quello di raggiungere quota 60.000.Chiunque volesse dare la propria adesione al progetto,può firmare la legge popolare sul sito : www.omicidiostradale.it .La firma è questione di un solo minuto,a fronte del quale si ha la possibilità di intervenire concretamente per migliorare la sicurezza delle nostre strade e magari salvare qualche vita.E' una buona causa,firmate e fate firmare.
Blackswan, lunedì 04/07/2011
venerdì 1 luglio 2011
EVASORI
Se c'è un merito che bisogna riconoscere a questo governo è quello di aver fatto tutto il possibile, e bene peraltro, per favorire l'evasione fiscale.Nel 2009,l'asse Tremonti-Berlusconi aveva regalato agli evasori l'assoluzione plenaria con il c.d. Scudo Fiscale,e cioè una sorta di condono con cui si inibiva l'azione penale e l'accertamento tributario nei confronti di quei contribuente che detenevano capitali all'estero derivanti da redditi non denunciati.Lo scudo fiscale,in buona sostanza,consentiva all'evasore di far rientrare i capitali in Italia senza incorrere in sanzioni penali,a fronte del pagamento di un modesto obolo, pari al 5% del capitale esportato, a titolo di imposte,interessi e sanzioni.Ragioniamoci un attimo.Se nel 2009 avevo un milione di euro e su questo reddito ci pagavo le tasse,il fisco me ne portava via la metà e passa.Se lo stesso milione lo avevo trasferito all'estero,evadendo il fisco,e quindi commettendo un reato,con il condono fiscale non solo facevo rientrare il capitale in Italia fra gli applausi di ammirazione del governo,ma le mie pendenze penali erano cancellate e al fisco dovevo solo un modesto 5%.Non male,vero ?Una cosa simile capita in questi giorni con la maxi-manovra da 47 milioni.Il governo B., per tenersi buona la Lega, ha detto stop alla riscossione coattiva delle quote latte da parte di Equitalia nei confronti di circa 600 allevatori condannati dalla Commisione Europea a pagare una multa per irregolarità relative alla produzione.Uno smacco per quegli allevatori onesti,la stragrande maggioranza,che o non avevano commesso irregolarità o,avendole commesse, avevano puntualmente pagato le multe.Quello che arriva dal governo Berlusconi,quindi,è l'ennesimo invito a fare con le tasse un pò come cazzo ci pare e piace.Peccato che la maggior parte del prelievo fiscale gravi sui redditi dei lavoratori dipendenti,gli unici,obtorto collo,costretti a pagare sempre fino all'ultimo centesimo. Pochi evadono e sono premiati,tanti rispettano la legge e sono inculati.E mi si passi il francesismo.
blackswan, venerdì 01/07/2011
PARASSITI
Lo sapevate che gli stipendi dei parlamentari italiani sono i più alti d'Europa? E sapete quanto costano alla Stato le pensioni degli ex-parlamentari ? La Camera spende la bellezza di 138 milioni di Euro l'anno,il Senato invece "solo" 81 milioni.Di pensioni,capite ? Pensate che negli anni '80 perchè un parlamentare si aggiudicasse il prezioso vitalizio era sufficiente un solo giorno di lavoro.Poi,il governo Prodi varò dei provvedimenti per ridimensionare l'entità del vitalizio e aumentare il tempo necessario per acquisirlo.Poca roba,comunque.In realtà non c'è mai stata una vera e propria proposta volta ad abrogare l'ignobile meccanismo,e visto l'istinto della casta all'autoconservazione,probabilmente mai ci sarà.Il governo Berlusconi aveva pubblicizzato molto la manovra appena discussa come il grimaldello necessario per scardinare una volta per tutte un sistema politico i cui costi sono altissimi.Tante belle parole,tante promesse,nessuna sostanza.Il governo infatti ha rinviato il problema,promettendo la costituzione di una commissione che avrà il compito di studiare soluzioni per equiparare le retribuzioni dei parlamentari alla media europea.Quando? Dalla prossima legislatura,of course.Quindi,mai.Nel frattempo,per non perdere l'esercizio allo sperpero,Berlusconi coi soldi pubblici compra per la Presidenza del Consiglio due elicotteri Augusta-Westland Aw-139.Interni in pelle,optionals hi-tech,schermi al plasma per ogni passeggero.Costo dell'operazione ? Circa 50 milioni di euro.Tagli per tutti,elicotteri per lui.
Blackswan, venerdì 01/07/2011
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