sabato 25 ottobre 2014

SUNSHINE OF YOUR LOVE. FOREVER.




Se ne va un altro pezzo di storia, se ne è andato Jack Bruce. Siamo sempre più soli.





Blackswan, sabato 25/10/2014

I VANGELI – PIETRO CITATI




Noi moderni lettori dei Vangeli siamo immensamente rozzi e limitati, se ci paragoniamo a un sacerdote ebreo o a un fedele cristiano del primo secolo. Cogliamo soltanto una minuscola parte dell'infinita ricchezza di citazioni e allusioni, rinvii interni ed esterni e sensi segreti con cui veniva composto un Vangelo. Leggere un testo è un'arte che abbiamo quasi dimenticato. Con infinita pazienza e umiltà, Pietro Citati ripercorre il cammino fatto da quei primi lettori: ricostruisce la trama di rimandi e riferimenti nascosti, legge gli indizi, ricompone gli intarsi, mostrandoci come la storia, gli eventi della vita di Gesù si sono compiuti con simboli immaginati molti secoli prima. Tutto il racconto evangelico - dal misterioso tema della nascita verginale di Gesù fino alle parole finali sulla croce: "Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?" - è fittamente intrecciato con il testo dell'Antico Testamento, con le leggende ebraiche che formano una specie di fondale, di eco e di conferma alle verità della nuova fede. Al di là del ricchissimo tessuto della tradizione, però, Citati cerca con tutte le sue forze di cogliere la novità, il respiro profondo della rivelazione cristiana. La modestia, il candore, la dolcezza di Maria non trovano riscontro nei testi antichi. E nemmeno la misteriosa immagine del "bambino nella mangiatoia", uno dei segni fondamentali in cui si riconoscevano i nuovi fedeli.

La premessa è d’obbligo: chi scrive non ha fede, vive in precario equilibrio fra un feroce ateismo e un soddisfacente, quanto spontaneo, agnosticismo. Balzerà subito all’occhio, quindi, che questa lettura, attiene al sottoscritto, come i famosi cavoli alla merenda. Ciò nonostante, la curiosità e la sete di sapere conducono, talvolta verso territori inesplorati, tal'altra verso lande a dir poco accidentate. Pietro Citati, per chi non lo conoscesse, non solo è un grande scrittore e critico letterario, ma in questo caso si dimostra anche un fine esegeta, andando a metter mano ai tre vangeli sinottici (Luca, Marco, Matteo) e al vangelo di Giovanni, cercando così di spiegare termini, parabole, episodi e personaggi che agli occhi del lettore moderno appaiono il più delle volte assolutamente incomprensibili. La materia, e non potrebbe essere altrimenti, è complessa e ingarbugliata; tuttavia, Citati riesce a sbrogliare il bandolo della matassa, chiarendo alcuni aspetti che noi siamo soliti accettare apoditticamente (la preghiera del Padre Nostro, la figura dei farisei, il mistero della mangiatoia) e portando alla luce quella forza straordinaria che anima la religione cristiana e che Gesù soleva chiamare fede. Non una lettura semplice, soprattutto nella prima parte dedicata alla nascita di Gesù, ma che si fa, pagina dopo pagina, sempre più suggestiva, conducendo l’interesse del lettore fino alla barbarie della croce e al mistero della risurrezione.


Blackswan, sabato 25/10/2014

DALLA PARTE DEL KILLER

giovedì 23 ottobre 2014

STEPHEN STILLS - BREAD & ROSES FESTIVAL 4th SEPTEMBER 1978



A metà strada fra la pubblicazione ufficiale e il bootleg, da circa un mese, è uscito nei negozi specializzati questo live che si aggiunge alla già ponderoso discografia del chitarrista statunitense. Trattasi della testimonianza di un'esibizione dal vivo, tenutasi il 4 settembre del 1978, al festival annuale della Bread & Roses, organizzazione non profit creata da Mimi Farina per la raccolta di fondi destinati a centri di disintossicazione da alcol e droghe. Stills, inserito nella scaletta del festival solo all'ultimo momento (così almeno si legge nelle note di copertina dello scarno booklet), sale sul palco accompagnato solo dalla chitarra acustica e, in un paio di occasioni, anche dal pianoforte. Un repertorio, quello presentato dal nostro eroe, che spazia in una carriera ormai più che decennale: dai CS&N di Deja Vu (4+20) e del primo album in studio (49 Byes Byes in medley per il lunghissimo finale con la mitica For What It's Worth), ai dischi solisti (l'apertura consegnata a una bella versione di Love The One You're With), a un pugno di cover davvero notevoli, tra le quali spicca un favoloso medley fra Crossroads di Robert Johnson e You Can't Catch Me di Chuck Berry. Un live che non aggiunge molto a quanto già conosciamo del chitarrista originario di Dallas, ma che piace per la inusitata veste acustica del concerto e per una performance assai grintosa e convinta. Una vera chicca per tutti gli amanti dei Crosby Stills & Nash, anche perchè, a prescindere dal contenuto artistico, la registrazione è qualitativamente davvero buona.

VOTO: 7 





Blackswan, giovedì 23/10/2014