domenica 3 giugno 2012

ROCKPILLS



MONOPHONICS – IN YOUR BRAIN
Genere : Funk, Psychedelic Soul

Californiani, in circolazione dal 2005, i Monophonics hanno rilasciato a maggio il loro terzo album in studio. Black rock vintage anni ’60 e ’70, George Clinton e i suoi Funkadelic, Sly & The Family Stone ( non a caso il singolo estratto dall’album si intitola come il disco capolavoro di Sly Stone,  There’s A Riot Going on  ) sono i primi riferimenti storici che mi vengono in mente per inquadrare il genere. Quattordici tracce, per una durata complessiva di quasi un’ora, che ci riportano dietro nel tempo, tanto nello spirito quanto nei suoni fortemente connotati da una scrupolosa attenzione filolologica, che ripesca registratori a otto piste e un tripudio di riverberi. In Your Brain è un disco che affascina e diverte fino all’ultima traccia e che riluce in piccole gemme di modernariato quali il citato singolo, il funk pompato di All Together e il ballatone soul di Foolish Love.

VOTO : 7,5




KEANE – STRANGELAND
Genere : pop

Già il fatto che la musica dei Keane non preveda l’uso della chiatarra elettrica me li rende antipatici a prescindere. Ma questo in realtà è un problema solo mio. Quello che invece non dovrebbe sfuggire a nessuno è che, al quarto album in studio, il gruppo di Tom Chaplin ( che quanto meno si riscatta con una vita dedita alle droghe e all’alcol ) continui a suonare sempre la stessa canzone. Pop ( rock ) a sicura presa radiofonica, qualche inno buono per gli stadi, canzoni che debordano in un sentimentalismo che si compra un tot al chilo al bancone dei surgelati dell'Esselunga. Troppo cattivo ? Può darsi di si, però di queste dodici canzoni non ce n’è una, dico una, di cui in futuro ci ricorderemo.Vanno via così, senza infamia e senza lode, impalpabili come la scoreggetta di un coniglio che si disperde nell’immensità del deserto. E tutto sommato dispiace, perché se avessero mantenuto gli standard compositivi dell’esordio di Hopes and Fears ( 2004 ), facendo almeno un tentativo di aggiornare e arricchire la loro proposta, sarebbero stati una valida alternativa ai Coldplay.

VOTO : 5




CONOR MASON – STANDSTILL
Genere : Singer, Songwriter

Conor Mason è originario di Derry, Irlanda del Nord, e con Standstill è al suo secondo lavoro in studio, dopo l’ottimo debutto datato 2009, dal titolo When It’s Over. Il ragazzo, che ha una voce calda  e carezzevole, deve essere cresciuto tenendo sotto il cuscino l’intera discografia di Elliott Smith, del quale sembra l’epigone più credibile. Eppure, nonostante l’ indubbia ispirazione al repertorio del cantautore di Omaha, le dieci canzoni del disco risultano comunque dotate di un’impronta molto personale e di una vitalità che eleva Mason un gradino sopra ai colleghi di genere. Pop folk, a tratti solare, a tratti venato da suggestioni dolcemente malinconiche, e sempre di qualità. Con un orecchio a Smith, ma anche ai Beatles  e a qualche struggimento che richiama alla mente il quasi connazionale Damien Rice.

VOTO : 7




Blackswan, domenica 03/06/2012

8 commenti:

nella ha detto...

Oggi il nostro "cignetto "è particolarmante severo...Come sempre a me salva la giornata , così so su che colonna sonora devo muovermi e non ho mai parole per ringraziarlo degnamente... I Keane, è vero non mi dispiacevano all'inizio , poi la perdita totale , anche se per una volta mi dissocio , la chitarra acustica di Chaplin , non mi dispiace per niente... Ciao adorato capitano!!!

Mary ha detto...

Poveri Keane :D !!
Però hai ragione. Per quanto mi riguarda il pezzo lo ascolto da un pò e francamente già mi annoia :)
Conor Mason e i Monophonics mi piacciono entrambi, totalmente differenti, ma mi prendono parecchio.
In your brain è una bella botta di vita, e la tua descrizione è perfettamente calzante :)
P.S. Le immagini inizali del video mi hanno ricordato quelle che mi ha fatto vedere l'oculista quando sono andata a fare il rinnovo della patente :D

Melinda ha detto...

Parola di Blackswan che è uno che se ne intende :D
Pensa che io conoscevo solo i Keane dei 3 :P

Maraptica ha detto...

Avevo le cuffie a palla e ai primi quasi ci rimanevo... però mi piacciono oh, ma davvero :)

Sandra M. ha detto...

Oggi mi va Conor Mason.

Blackswan ha detto...

@Nella : all'inizio li ho apprezzati anche io all'inizio, ma poi la solfa è sempre stata la stessa.Li trovo buoni per un sonnellino :)

@ Mary : avvertimi quando esci in macchina, non si sa mai :)

@ Melinda : intendere è una parola grossa.diciamo che ascolticchio :)

@ Maraptica :le cuffie a palla sono un ottimo modo per ascoltare la musica.E poi, i Monophonics pompano di bestia ! :)

@ Sandra : ottima scelta.Piacevole e rilassante.

Marco Goi (Cannibal Kid) ha detto...

i keane erano bravini all'inizio. adesso sono delle palle incredibili.
e in questo rimangono una valida alternativa ai sempre più noiosi coldplay :D

Elle ha detto...

Peccato per i Keane, hanno sprecato una bella copertina. I Monophonics me li studio perché il genere mi piace. Mentre 'sto Connor si rifà a troppe persone interessanti per non incuriosire. Vado a studiare :)